Robert Ludlum e Eric van Lustbader.
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Ascendente Bourne.
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Parte 2.
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Titolo originale: THE BOURNE ASCENDANCY. 2014.
Traduzione di: Barbara Porteri.
2015. Rizzoli RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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30.
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Khan Abdali sembrava un fantasma: era alto e scheletrico, con le spalle strette e le braccia lunghe. La carnagione era scura e spessa come cuoio invecchiato. Aveva unet indefinita tra i cinquanta e i settantanni. Indossava ampi pantaloni e una casacca bianca su cui portava un panciotto azzurro con lo stemma della sua trib ricamato. Il turbante era giallo e largo come la sua testa. Ma erano soprattutto gli occhi, scuri e profondi, a catturare lattenzione dei suoi interlocutori.
Lo incontrarono fuori dal villaggio, accompagnato da sei soldati armati fino ai denti. Il villaggio era soltanto un gruppo di case di cemento, solo in parte intonacate, circondate da muri crivellati di buchi. Cerano alcune file di autocarri impolverati dallaspetto piuttosto malconcio. Probabilmente avevano percorso migliaia di chilometri sulle strade sterrate della regione. I bambini si arrampicavano sul retro dei veicoli e due sentinelle solitarie erano di guardia su uno sperone di roccia, con un AR-15 in spalla.
Bourne pronunci la tradizionale formula di saluto, tenendo la mano destra sul cuore. Khan Abdali ne fu sorpreso e si avvicin per ricambiare la cortesia.
Conosci la nostra terra?
Ho vissuto qui per tre anni.
E perch te ne sei andato?
A causa di una donna.
Khan Abdali gett la testa allindietro e scoppi a ridere. E lhai portata con te?
S, lho sottratta a un capo dei Tori Khel.
Ah! Io sputo sui Tori Khel. Khan Abdali sottoline il suo pensiero sputando per terra. E lui  venuto a cercarti?
Certo.
E tu coshai fatto? chiese luomo sollevando le sopracciglia, poco convinto.
Lho affrontato. Gli ho detto che ero un djinn, che avevo gettato un incantesimo sulla donna e che doveva lasciarci in pace, altrimenti ne avrei gettato uno su di lui e sarebbe morto dopo una lunga e dolorosa agonia.
Khan Abdali scoppi in una grassa risata, e gli vennero le lacrime agli occhi. Mio caro Yusuf, sei davvero ricco di coraggio e di fantasia. Sono lieto di accoglierti nel mio villaggio, anche se sei in compagnia di quel rozzo ceceno.
Furono accolti nella casa di Khan Abdali, piena di tappeti e lampade turche in ottone che sembravano uscite da una fiaba. Mangiarono pane e olive e bevvero t. Le pareti erano tappezzate di fotografie in bianco e nero di uomini e bambini. Nessuna donna, ma Bourne non ne fu sorpreso. Sapeva che per i waziri le donne erano ancora pi importanti della religione. Non erano fanatici e non amavano gli estremisti che infestavano le loro montagne. Se le trib locali non fossero state divise da una lunga e feroce guerra intestina li avrebbero scacciati in breve tempo, ma il Waziristan era una zona quasi spopolata e poche centinaia di fanatici non rappresentavano un fastidio, a meno che non diventassero molesti o non chiedessero favori.
Khan Abdali, i tuoi figli sono bellissimi. Mi congratulo con te disse Bourne, cercando di essere il pi possibile cortese.
Il capotrib sorrise, scoprendo un paio di protesi doro e qualche buco nella dentatura. Yusuf, fratello mio, sono figli e nipoti.
Allah  stato generoso con te.
Possa benedirci tutti quanti.
I tre uomini erano seduti a gambe incrociate su un tappeto. Aashir era rimasto in piedi, contro la parete, attento a ogni dettaglio. Bourne continu a chiacchierare con il capotrib informandosi sulla situazione della guerra tribale in quella parte del Waziristan. Borz non capiva una parola, ed era sempre pi nervoso. Jason lo invit a rimanere calmo.
Il tuo amico ha una brutta faccia comment Khan Abdali.  proprio adatta al suo comportamento impaziente.
I ceceni sono sempre nervosi.
Khan Abdali riemp di nuovo la tazza di Bourne e annu. Questa  la tragedia degli uomini che corrono a precipizio verso il proprio destino. E il giovane arabo?
Si chiama Aashir Al Kindi, ed  stato gentile con me. Non so altro di lui.
Lho gi visto in precedenza.  molto pi educato del ceceno.
Non avevo dubbi.
Forse potresti insegnargli il nostro dialetto sugger Khan Abdali.
Lo far senzaltro, se ne avremo il tempo.
Il capotrib annu, soddisfatto. Yusuf, fratello mio, che cosa vuole il ceceno da me?
Chiede lautorizzazione al passaggio, per lui e per i suoi uomini.
Dov diretto?
A ovest, in Afghanistan.
Khan Abdali sospir. Non ho simpatia per gli afghani, in particolare per i talebani che grazie allintromissione degli americani hanno rafforzato la presa sul Paese. Non posso accettare le loro idee disgustose. Hanno deformato la religione, trasformandola in un randello che usano per picchiare tutti quelli che li circondano.
Il mio amico ritiene che i talebani siano suoi nemici. Te lo posso garantire.
Khan Abdali sollev la testa e guard Borz. Uccider i talebani, dopo aver raggiunto lAfghanistan con il nostro aiuto?
Bourne si volt verso Borz. Vuole che tu entri in guerra con i talebani.
Che cosa?
 il prezzo per farci passare sani e salvi. Vuole le teste dei talebani.
Borz sbuff.
Controllati lo avvert Bourne.
Ho una scadenza. Yusuf, non ho tempo da perdere.
Borz, ti suggerisco di trovarlo. Lui non cambier idea.
Borz riflett per un momento. Digli che va bene.
Bourne lo fiss attentamente. Glielo dir soltanto se mi assicuri che stai dicendo la verit.
E come cazzo potr sapere quel che faremo una volta che saremo usciti dal suo maledettissimo Paese?
Il Waziristan ti ha protetto, ti ha tenuto al sicuro e ha tollerato lattacco dei droni scatenato per causa tua. Gli darai la tua parola e gli porteremo le teste dei talebani.
Borz gli lanci unocchiata feroce. Hai detto che sono bugiardi. Qual  il problema?
Bourne si trattenne dal prenderlo a schiaffi, rimandando al futuro il momento in cui si sarebbe tolto quella soddisfazione. Ho detto che possono arrivare a mentire pur di non essere sopraffatti. Sono uomini donore, Borz. Non sono estremisti. Finora ti hanno sopportato, ma potrebbero cambiare idea. A Khan Abdali non importa niente di te. Se non fosse per me, ti avrebbe gi mandato al diavolo.
Borz sospir e infine annu. Va bene, e che vada a farsi fottere!
Bourne si rivolse di nuovo al capotrib. Fratello mio, il mio amico  un incivile, per certi versi, ma le sue intenzioni sono buone ed  un uomo donore. Ti d la sua parola: dopo aver attraversato la frontiera, taglier la testa a molti talebani.
Il capotrib si accarezz la barba con aria pensierosa. Sono daccordo con te. Il ceceno  un incivile. Daltra parte, tu sei suo amico. Vi concedo il passaggio, ma sarete accompagnati da due tra i miei migliori cacciatori. Vi faranno da guida e vi aiuteranno a tagliare la testa ai talebani.
E si assicureranno che Borz mantenga la parola data, pens Jason. Sorrise e ringrazi a lungo Khan Abdali.
Prima della partenza il capotrib prese Bourne da parte. Yusuf, fratello mio, temo che tu sia circondato da traditori gli sussurr. Il suo alito sapeva di datteri e olive. Ti auguro una lunga vita. Gli prese la mano destra e la gir con il palmo rivolto verso lalto. Per questo motivo, ti faccio un dono. Gli appoggi un oggetto piccolo ma pesante sulla mano, poi gli richiuse le dita in modo da nasconderlo.  un chilai, un braccialetto.  un portafortuna, ma anche unarma. Contiene un mangr.
Un serpente? chiese Bourne, sorpreso.
Khan Abdali sorrise. Un serpente lungo come ununghia, ma dotato di un veleno rapido e potente. Ti aiuter nei momenti pi bui, per combattere loscurit.
Grazie. Si infil il braccialetto al polso sinistro. Khan Abdali, sei molto generoso, e altrettanto saggio.
Il capotrib annu. Ti auguro un buon cammino.
La polvere sollevata dalla jeep nascose alla vista il villaggio e tutti i suoi abitanti.
Vincent Terrier era in una zona rurale della Virginia, al Jakes World, un locale pieno di cromature e di cimeli degli anni Cinquanta. Era seduto vicino a una delle ampie finestre che si affacciavano sul polveroso parcheggio e sulla superstrada. Visto da fuori, il locale sembrava un jukebox rovesciato su un fianco. Le luci esterne erano accese.
Terrier stava mangiando una fetta di torta di mele piuttosto insipida e sorseggiava un caff annacquato. Stava penando a Nighthawks, il famoso dipinto di Edward Hopper che raffigurava i clienti di un bar di New York allepoca della Grande Depressione. Limmagine perfetta della sua vita, pens. Era nato in una squallida casa popolare di Detroit, dove suo padre lavorava come operaio nellindustria automobilistica, almeno finch la fabbrica non era stata chiusa. Lo stabilimento vuoto era rimasto l, come un simbolo della decadenza di quella parte dAmerica. Vincent era stato lo studente svogliato di un sistema scolastico che se ne fregava di lui come degli altri, aveva passato gli anni del college a bere, e poi un lavoro? Neanche per idea: non cera niente di interessante nel raggio di centinaia di chilometri. Aveva fatto il lavapiatti e laiutante di un becchino sadico per circa sei mesi. Nientaltro.
Si era arruolato nelle forze armate ed era andato in missione nel Corno dAfrica, in Iraq e infine in Afghanistan. Sulle montagne afghane era arrivata la rivelazione, come per Saul sulla via di Damasco. Aveva visto donne e bambini, anche neonati, morti di fame e vestiti di stracci. Lo fissavano con uno sguardo da uomini anziani: lo sguardo di chi ha gi visto tutto e non si aspetta pi niente dalla vita.
Terrier aveva ripensato alla sua infanzia disastrata e aveva capito quanto fosse facile per gli estremisti arruolare quei bambini ancor prima che diventassero uomini. Quei bastardi offrivano delle prospettive, un futuro: lunico futuro che fosse disponibile. Li nutrivano, li vestivano, davano loro una casa e unarma, e intanto iniettavano nel loro corpo il veleno dellindottrinamento. Per i ragazzini era una questione di sopravvivenza, nulla di pi. Era lodio a mantenerli in vita, la prospettiva del martirio dava un senso alla loro esistenza e a quella delle loro famiglie.
Al suo ritorno in patria era cambiato, ma in maniera diversa rispetto a molti suoi commilitoni. Aveva fatto domanda al dipartimento della Difesa ed era stato subito accettato. Era in gamba, intelligente, e aveva esperienza. Era stato addestrato alla Fattoria per sei mesi, poi per tre mesi al Caseificio, prima di essere spedito di nuovo in Medio Oriente, in qualit di agente sul campo. Era perfetto per il ruolo: conosceva bene la lingua e le abitudini di quelle regioni.
Aveva sempre portato a termine con successo le missioni, per la gioia dei superiori. Finch non era stato notato da Marty Finnerman, che aveva un buon occhio nel riconoscere i talenti, ed era diventato il suo uomo di fiducia per raccogliere preziose informazioni sui movimenti del nemico e sulle sue tattiche in continua evoluzione. E cos si era ritrovato nella West Wing, ad aggiornare il presidente in persona.
Le luci si riflettevano sul suo piatto vuoto, che conteneva soltanto alcune briciole unte. Allesterno, unenorme Chrysler Imperial blu scuro del 1972, perfettamente lucidata, entr nel parcheggio. Terrier alz una mano, richiam la cameriera e ordin due caff.
Le luci di cortesia della Chrysler si spensero. I neon brillavano sulla griglia del radiatore. Segu con lo sguardo la persona che era scesa dallauto, e stava salendo gli scalini per entrare nel locale.
Hunter si guard attorno, vide Terrier e si sedette di fronte a lui. In quel momento arrivarono i caff. Indossava un paio di jeans scoloriti, stivali da cowboy e una camicia di denim sotto una giacca di pelle scamosciata che non tolse.
Ti mancano soltanto le frange.
Vaffanculo anche a te replic lei, con una risata.
Non potevi venire con una macchina meno vistosa? Tipo una Honda o una Chevy?
Hunter assaggi il caff. Avanti, ti piace un sacco la mia Imperial!
Era vero: era il simbolo di quel che lAmerica era stata, al massimo del suo splendore, e non era pi. Gli dava una sensazione rassicurante e gli confermava che avevano scelto la strada giusta.
Come vanno le cose al Caseificio? le chiese.
Non fare il modesto. La tua esibizione  stata perfetta, Camilla ci  cascata in pieno.
E tu ne hai approfittato?
Secondo te?
Allora, che ne pensi? Terrier aveva appoggiato le mani sul tavolo.
 perfetta. Ha il giusto background ma questo lo sai meglio di me, dal momento che sei stato tu a suggerire il suo nome a Finnerman. Quel coglione di suo padre rappresenta tutte le storture dellimpero consumista che lAmerica  diventata replic Hunter.
Onore a lei, per avere riconosciuto la verit. Terrier bevve met del caff. Era gi freddo. Sar pronta in tempo per Singapore?
Devi smetterla di preoccuparti.
Hunter allontan la tazza, disgustata. Come darle torto, pens Terrier.
Camilla  una ragazza in gamba. La sua capacit di apprendimento  stupefacente.
Terrier le lanci unocchiata dubbiosa. Quindi  cos che stanno le cose.
Non vado a letto con lei.
Non ancora. Scoppi a ridere. Hai un paio di giorni per rimediare.
Hunter sorrise. Cosa succede nel mondo, fuori dal Caseificio?
Lui le pass una busta portadocumenti. Per la nostra comune amica.
Sei sicuro?
 la chiusura del nostro accordo.
Ottimo. Hunter la fece scivolare sulla panca. Allora siamo a posto.
Terrier si chin in avanti. I ragazzi stanno preparando unoffensiva mediatica sul disastro dei droni. Tireranno fuori il solito repertorio: gli americani sono stati reclutati in patria, sono andati in Siria di propria volont, indottrinati da Faraj.
Traditori, in altre parole.
Esatto. Un pericolo grave e immediato per la sicurezza nazionale, bla bla bla.
Potrebbe funzionare.
Lui annu. Pi di quanto non immagini. Ma non  detto. Allestero protesteranno, per non parlare della lobby che si oppone ai droni.
Che Dio li protegga.
Terrier si chin in avanti e abbass la voce. Ma c una sorpresa: Finnerman vuole che io metta assieme una rete locale, per convincere lopinione pubblica che abbiamo catturato gli estremisti che reclutavano i ragazzi.
Stai scherzando?
Terrier annu. Gi. Ma lo scherzo  tutto per noi.
Hai gi individuato un bersaglio?
Le sorrise. Secondo te?
Mentre Hunter guidava lImperial diretta al Jakes World, dalla rastrelliera del Caseificio era scomparsa una bicicletta. Camilla pedalava su uno stretto sentiero parallelo alla superstrada. La notte era luminosa, e non era difficile seguire la scia rossa dei fanali dellImperial. Se Hunter si fosse allontanata pi di una decina di chilometri lavrebbe persa, ma qualcosa le suggeriva che sarebbe rimasta nelle vicinanze del Caseificio.
Le strade che circondavano la struttura di addestramento erano presidiate da numerosi soldati, e Camilla non avrebbe potuto imboccarle senza mostrare le credenziali. Era uneventualit che non voleva nemmeno prendere in considerazione: doveva uscire senza permesso, senza lasciare traccia del proprio passaggio n allandata n al ritorno.
Durante una delle cavalcate le sembrava di aver visto un buco nella rete. Aveva pensato di prendere Dixon, ma il rumore degli zoccoli lavrebbe tradita e lassenza dellanimale non sarebbe passata inosservata. La bici, invece, era silenziosa e discreta. Si era rivelata la scelta giusta, dal momento che il varco era troppo piccolo per Dixon. Un grosso cervo aveva cercato di saltare la recinzione, ma il ventre era rimasto agganciato al filo spinato che la sovrastava e lanimale era morto dissanguato. Sotto il suo peso la rete era crollata, ma il circuito elettronico non si era interrotto. Un bellesempio di errore di progettazione. Camilla era salita sulla schiena dellanimale, poi si era dovuta aggrappare alla punta delle corna per mantenere lequilibrio mentre passava dallaltra parte, portando con s la bicicletta. Anche da morto, il cervo conservava la sua imponenza. Camilla lo aveva ringraziato per averle fornito una via duscita, dispiaciuta per la sua fine cos simile a quella di un soldato caduto sul campo di battaglia.
La Imperial era molto pi veloce di lei, ovviamente, ma Camilla aveva intuito la sua meta: la sagoma del grande jukebox luminoso del Jakes World.
Protetta dalla giacca di pelle, pedal a tutta velocit e arriv al locale pochi minuti dopo Hunter. Scivol sul retro del locale e sorprese tre procioni nascosti dietro alcune auto. Li abbagli con la torcia elettrica, costringendoli a rifugiarsi nellombra.
Scese dalla bici, la appoggi alle scale ed entr dalla porta di servizio. Si infil in cucina, come se facesse parte dello staff. Il personale era troppo indaffarato per prestarle attenzione, ma fece in modo di raggiungere la toilette nel minor tempo possibile.
Vide subito Hunter che parlava con aria seria, ma dovette spostarsi un po prima di riuscire a scorgere il suo interlocutore.
Un brivido le percorse la schiena, come se qualcuno le avesse fatto scivolare un serpente nella camicetta. Hunter stava parlando con Vincent Terrier, e dal suo volto e dai suoi gesti concitati si trattava con ogni probabilit di una conversazione clandestina.
Si sporse leggermente di lato per avere una visuale migliore e riusc a cogliere dalle loro labbra qualche parola. Quindi Terrier era coinvolto insieme a lei in quella specie di cospirazione ideologica. Allimprovviso cap il ruolo delluomo in ci che era avvenuto: con la sua presenza sgradevole aveva fatto s che lei si avvicinasse ancora di pi a Hunter, spingendola tra le sue braccia. Camilla si pass una mano sulla faccia per asciugare il sudore gelido che aveva iniziato a imperlarle la fronte.

31
Il cielo del Waziristan era pieno di stelle. La notte era silenziosa, non si sentivano insetti n uccelli. Bourne osserv la carcassa del C-17. Laria puzzava ancora di polvere di cemento, plastica fusa e soprattutto carne umana bruciata.
Nemmeno io riesco a dormire.
Si volt e vide Aashir che si stava avvicinando. Camminava con le mani in tasca e la testa leggermente incassata nelle spalle. Guardava la pista con aria sconsolata. Non mi aspettavo una cosa del genere.
E cosa ti aspettavi?
Aashir si strinse nelle spalle. Non ci avevo pensato. Ero troppo impegnato a pianificare la mia fuga.
Da cosa?
Il ragazzo non rispose subito, e quando inizi a parlare la prese alla lontana. Avevo unamica, una ragazza. Non dovrebbe succedere insomma, non  consentito. Ma ci incontravamo comunque. Pensavamo di essere discreti, ma ci sono tante malelingue e tanti occhi curiosi che sorvegliano gli uomini non sposati che frequentano donne. Sono spie, e non hanno altro da fare se non applicare la sharia, raccontare quello che hanno visto e calare il martello della giustizia. O forse sarebbe meglio dire il martello del sessismo.
Bourne lo ascoltava con attenzione. La storia era molto interessante: Aashir non sembrava un estremista come gli altri. E non riusciva a capire che cosa ci facesse tra gli uomini di Faraj.
Yusuf, non lo riferirai a nessuno, vero?
Non lo far. Come ho detto a Borz, sono un pragmatico, non un fanatico.
Sei diverso da Faraj e da El Ghadan il loro fanatismo  totale, assoluto. La sua voce e la sua espressione si erano fatte tristi. Uccidono per i loro ideali, e alla fine saranno uccisi.
E tu cosa desideri per la tua vita?
La libert, credo. Ma non so bene cosa significhi.
Essere libero?
S.
Bourne si chiese se ci fosse qualcuno al mondo in grado di spiegarlo. Tutti gli uomini erano legati alla loro vita: questo li rendeva liberi o schiavi?
Camminarono fianco a fianco, guardando ognuno davanti a s. Come spesso accade, era pi facile parlare di argomenti personali con uno sconosciuto.
Cosa ci fai qui? chiese Bourne.
Aashir si strinse nelle spalle. Riesci a immaginare un nascondiglio migliore?
Non puoi nasconderti per sempre. E poi non appena i feriti si saranno ripresi ce ne andremo da qui.
Anche lAfghanistan  un buon rifugio. Yusuf, dove dovrei andare? In Occidente? Unirmi a coloro che hanno scaricato napalm, fosforo bianco, bombe intelligenti, missili terra-aria e ogni tipo di strumento di morte su milioni di vietnamiti, cambogiani, iracheni, pachistani, afghani, libici e yemeniti? Scosse la testa. No, non c nessun altro posto per me. Posso soltanto stare qui con Faraj.
Come hai detto tu stesso, questo  un buon rifugio, ma  temporaneo. El Ghadan e Faraj non distruggeranno soltanto i nemici, ma anche loro stessi. E tu come finirai? Ferito o morto, come i ragazzi che abbiamo sepolto lungo la pista? Non credo sia ci che desideri. Torna a casa. Vai nel posto a cui appartieni. Hai ancora molte cose da fare.
Aashir scosse la testa. Camminavano verso le montagne, lontani dal teatro del massacro. Lodore della calce viva copriva quello della morte. Tu non capisci.
Allora spiegami come stanno le cose.
Aashir cambi argomento. Mi hanno detto che sei un ottimo cecchino.  vero?
S.
Perch lo fai?
Bourne riflett prima di rispondere. Padroneggiare unarte, qualunque essa sia, d una certa soddisfazione.
Saresti disposto a insegnarmi?
Bourne annu. S, se lo desideri.
Aashir sollev la testa e lo guard di sottecchi. Yusuf e tu, cosa ci fai qui?
Io sono un disadattato rispose Bourne senza bisogno di mentire. Mi sono sempre sentito fuori posto. Non sono come gli altri, ho interessi diversi.
Come osservare la guerra attraverso il mirino di un fucile.
S, ma quello  arrivato dopo.
Era uno dei talenti innati di Bourne: sapeva ascoltare le domande, i silenzi e le esitazioni delle persone e riuscire a capire la loro storia interiore.
Aashir lo guard attentamente. E prima, cosa cera?
La sensazione di andare alla deriva in un mare sconfinato.
Lontano dalla costa e dai miei genitori aggiunse Aashir, assorto nei propri pensieri.
Sono cos tremendi?
Mia madre piangeva ogni volta che tentavo di parlare con lei e mio padre, be, non vale neanche la pena ricordarlo. Ero la sua delusione pi grande.
Glielhai detto?
Mio padre  sordo a tutto ci che non ha intenzione di sentire.
Bourne aveva incontrato molti uomini di quel genere. La sua vita nellombra ne era piena. Da cosa stai scappando?
Non ha importanza.
La chiacchierata li stava avvicinando, come spesso capita agli sconosciuti che si incontrano in circostanze difficili, e finiscono per diventare amici.
Il tuo accento  yemenita osserv Bourne.
Hai un buon orecchio, Yusuf. Ho sentito che tu sei siriano. Di dove?
Bourne pens che era il momento giusto per rafforzare il legame che stava nascendo tra loro. Non lo so.
Aashir scoppi a ridere. Cosa vuol dire che non lo sai?
Mi hanno sparato. Gli mostr la cicatrice. Sono caduto in acqua e sono stato recuperato da alcuni pescatori, che mi hanno salvato la vita. Mi hanno portato da un medico, che ha curato le ferite del corpo, ma non quelle della mente. Soffro di amnesia, e non ricordo nulla della mia vita prima dello sparo.
Aashir lo guard negli occhi. Era la prima volta da quando avevano iniziato a passeggiare. Sentiva che qualcosa li accomunava. Non ricordi niente di tuo padre o tua madre? Della tua famiglia?
Niente.
E il tuo nome?
Lho scelto io. Darei qualsiasi cosa per sapere quello che tu sai di te stesso: dove sei nato e cresciuto, chi sono i tuoi genitori, fratelli, sorelle, zii, zie, cugini. Sapere che esiste un posto che puoi considerare casa tua. Non dovresti scappare da tutto questo:  troppo prezioso. Si avvicin ad Aashir. Per ascoltami, non devi dire niente a nessuno. Ho raccontato una storia diversa a Faraj.
Il ragazzo scosse la testa. Non preoccuparti, non gli dir niente. Lui  come mio padre, non ascolta e non capisce.
Continuarono a camminare; Aashir grattava il terreno con la punta dello scarpone. Sembr sul punto di dire qualcosa, ma ci ripens e alz gli occhi verso il cielo stellato. Yusuf, cosa ci faccio io qui?
 una domanda difficile, ma adesso che ci conosciamo meglio posso tentare una risposta. Tu sei qui per fare quello che qualsiasi ragazzo sveglio della tua et farebbe: stai cercando di capire chi sei davvero.
Aashir scoppi a ridere, ma Bourne non ne cap il motivo.
Qualcuno stava pedinando Sara. Un tizio davanti e due alle spalle; come se non bastasse, cera anche unautomobile. Sapeva che sarebbe successo, e in qualche modo la cosa la rassicurava. La quantit di risorse che El Ghadan aveva assegnato alla sua sorveglianza confermava che la base operativa del terrorista si trovava proprio a Doha, come lei sospettava. E significava che Soraya e Sonya si trovavano ancora in citt. Quella vicinanza era un pensiero confortante. Ma doveva attenersi agli ordini di Jason, e non cercarle. Era certa che lui avesse in mente un piano. Per quanto fosse frustrante, si era rassegnata allidea di non esserne stata messa al corrente. Meglio per lei, meglio per tutti, soprattutto adesso che era entrata in contatto con El Ghadan. Era fondamentale che lui non sospettasse alcun legame tra Sara e le due prigioniere.
Imbocc una via laterale, pass sotto un cancello riccamente decorato ed entr nel vivace suk di Waqif. Gli edifici erano quelli tradizionali a due piani, di pietra gialla o intonacati di bianco. Il vento faceva ondeggiare i tendoni colorati che proteggevano lingresso dei negozi. Cera di tutto: spezie, tappeti, oggetti di ottone e piccoli souvenir turistici, alcuni prodotti in loco e altri, pi economici, fatti fabbricare in Cina. Pappagalli multicolori gridavano a squarciagola sui trespoli di legno, beccando la catena o cercando di richiamare lattenzione dei passanti.
Lauto non sarebbe servita a niente nel suk; era uno dei motivi per i quali Sara aveva scelto quella meta. Laltro era Blum. Era riuscita a screditarlo agli occhi di El Ghadan e a concentrare su di s lattenzione del terrorista, proprio come prevedeva la prima fase del piano. Il fatto che tutto procedesse per il meglio la metteva a disagio: lesperienza le aveva insegnato che proprio quando la missione sembrava filar liscia come lolio bisognava aspettarsi il disastro.
Non si fidava minimamente di El Ghadan, ma per il momento era lui a condurre le sue mosse. Aveva dovuto formulare il piano al volo, nel momento stesso in cui aveva riconosciuto la sua voce al telefono del Nite Jewel. Il passo successivo era permettere a Blum di tornare nellombra, dove avrebbe potuto riprendere il suo lavoro.
Ovviamente, prima o poi, avrebbe dovuto ucciderlo, pi prima che poi, per accontentare El Ghadan. Sapeva che il terrorista avrebbe insistito perch lo facesse proprio lei: per uno come lui, il fatto di doversi servire di una donna per spiare il Mossad doveva essere davvero umiliante.
Uccidere Blum non sarebbe stato un problema, anche se forse Levi avrebbe avuto qualcosa da eccepire, pens Sara con la tetra ironia che la aiutava a non lasciarsi scoraggiare dalle difficolt di quellesistenza da doppiogiochista. Era abituata a condurre una doppia vita, per quanto fosse possibile farci labitudine, ma una tripla esistenza era enormemente pi complicata. Era indispensabile possedere una mente analitica e perfettamente divisa in compartimenti, o la recita poteva mostrare qualche crepa attraverso cui si sarebbe intravista la realt.
Continu a passeggiare tranquillamente per il mercato, immersa nei suoi pensieri. Doveva dimenticarsi della presenza dei suoi pedinatori, come se ne fosse assolutamente ignara, ma al tempo stesso non poteva permettersi di perderli di vista. Doveva fare s che sprofondassero in uno stato di noia, come quello dei pappagalli che ripetevano lo stesso gesto per tutto il giorno.
Compr una sciarpa di seta, un portaincenso di bronzo antico e una ciotola di terracotta. Poi si sedette al tavolino di un locale e per una buona mezzora rimase a sorseggiare un caff cos schifoso che avrebbe potuto usarlo per ripulire le macchie ossidate del portaincenso.
Mentre era seduta con il viso al sole scorse Blum non una, ma due volte. Si muoveva tra i lunghi balconi al secondo piano degli edifici che costeggiavano la strada polverosa. La postura indicava un certo nervosismo: aveva visto gli angeli custodi di Sara. Non guard mai nella sua direzione. Si stava dirigendo verso il luogo dellappuntamento.
Sara sospir, poi fin il caff, si alz e lasci il locale, seguita dai tre uomini di El Ghadan: uno davanti, due dietro. Totalmente privi di fantasia. Erano diventati come quegli ospiti che si trattengono per troppo tempo a casa di qualcuno: familiari, ma fastidiosi.
Entr in un negozio di abbigliamento e poi in una bottega che vendeva splendidi gioielli dargento. Compr un braccialetto e se lo infil subito al polso sinistro. Era troppo costoso rispetto al suo reale valore, ma non era il momento di mettersi a negoziare sul prezzo.
Uscendo dalla gioielleria, si accert che i suoi pedinatori la vedessero bene: i pacchetti in una mano, il braccialetto al polso. Si incammin lungo laffollata via centrale del mercato. La calca rendeva il lavoro difficile agli uomini di El Ghadan: il primo laveva gi persa, e i due che la seguivano faticavano a mantenere il contatto. Sara acceler e si fece strada tra la folla: il tempismo era essenziale.
Quando arriv nel tratto pi congestionato del suk, si gett nellingresso di un edificio e nascose i pacchetti in un angolo pieno di ragnatele, poi sal al secondo piano.
In strada, i suoi angeli custodi si concentrarono su una donna piena di sacchetti che portava al polso sinistro il braccialetto comprato da Sara. Approfittando della confusione, Sara glielaveva infilato, a far compagnia ad altri due monili. La donna si era voltata, confusa, ma non quanto i pedinatori.
Al di sopra delle loro teste, Sara stava percorrendo i balconi del palazzo, fino a raggiungere Blum, che la aspettava in uno dei locali pi antichi dellintero suk.
Si sedette al tavolino accanto a quello di lui, vicino alla ringhiera, in modo da avere una buona visuale della strada sottostante. Ordin un altro caff e alcuni biscotti alle mandorle per alleviare il bruciore allo stomaco.
Come va? le chiese Blum.
Sto pianificando la tua imminente scomparsa.
Sar dolorosa?
Pensa a unaragosta buttata in una pentola dacqua tiepida. Cottura lenta, il crostaceo si addormenta e sogna, sempre ammesso che le aragoste sognino.
Parlavano sottovoce, per non essere sentiti.
Sara si sporse in avanti e alz il tono di voce. Mi scusi, pu passarmi lo zucchero?
Lui le allung il contenitore, lei prese tre bustine e glielo restitu. Grazie.
Al posto delle bustine cera un tubetto di dentifricio, in formato da viaggio.
Baster una strizzata aggiunse Sara, di nuovo sottovoce.
Tutto qui?
Lei annu. S. E adesso aggiornami sulle tue mosse.
Tutto a posto.
Sicuro?
Sicurissimo.
Nessuno ti ha pedinato?
Nessuno. Blum lanci unocchiata alla folla e prese il tubetto. I tre angeli custodi si erano separati e continuavano a dare la caccia al bersaglio di cui avevano perso le tracce. Sorrise. Non so che cosa tu abbia detto a El Ghadan, ma sembra che io non gli interessi pi.
Bene, procediamo come daccordo.
Lui annu, pag il caff e se ne and da unuscita secondaria, che sbucava su unaltra strada. Sara rimase al proprio posto, tranquilla. Mangi i biscotti alle mandorle riflettendo sulla morte di Levi Blum.

32
Dunyazad si era persa in un mare di stelle. Sonya era seduta in grembo a Soraya e le aveva appoggiato la testa sul petto. Si era smarrita da molto tempo.
Come noi, mamma?
S, tesoro, come noi. Soraya cerc di ricacciare indietro le lacrime.
Come aveva fatto a perdersi tra le stelle?
Per colpa di un mago cattivo che era geloso della sua bellezza e la voleva tutta per s. Lei rifiut e lui la rinchiuse in una prigione dalla quale non sarebbe pi uscita.
Ma lei  scappata?
Tesoro, non essere impaziente: devi aspettare la fine della storia.
Mamma, devo andare in bagno.
Soraya le sollev la testa, poi chiam Islam. Era riuscita a mettere insieme un piano, e la sua realizzazione comportava una sosta al gabinetto.
Dopo qualche istante Islam apr la porta e si affacci.
Soraya, stai male? Peggio di prima?
S, e Sonya deve fare pip.
Islam la aiut ad alzarsi. I giorni di inattivit le avevano indebolito le gambe e faticava a mantenersi in equilibrio. Aveva cercato di camminare per tenersi in esercizio, ma Islam aveva capito le sue intenzioni e glielaveva proibito. Soraya era preoccupata: se non fosse riuscita a correre tenendo Sonya in braccio non sarebbe potuta scappare dai suoi carcerieri.
Soraya prese la figlia per mano e segu Islam fuori dalla stanza, nel corridoio spoglio, fino alla prima porta sulla destra. Come sempre, il terrorista entr assieme a loro, ma le due donne si infilarono nel gabinetto e chiusero la porta alle loro spalle.
Soraya, devo chiamare il dottore? Stai male?
Soraya finse un conato di vomito. Ho mangiato qualcosa che mi ha fatto male. Non mi serve un medico, potresti aiutarmi tu.
Lo sent muoversi fuori dalla porta. Fece cenno a Sonya di voltarsi e appoggiarsi allangolo pi lontano, poi apr il chiavistello. Quando Islam fece capolino, lo colp con forza al mento, mandandolo a sbattere contro la porta. Colto di sorpresa, luomo cadde in ginocchio.
Soraya afferr la bambina, scavalc Islam e si diresse verso il corridoio, ma Sonya si divincol e torn indietro fino al terrorista, ancora inginocchiato a terra.
Sonya, cosa fai? Vieni qui!
Mamma, Islam  ferito, dobbiamo aiutarlo!
Islam alz la testa e agguant la bambina. Soraya, disperata, maledisse linnocenza dellinfanzia.
Rimase immobile. Poteva sentire il profumo della libert, al di l della porta, ma si trattava soltanto di un miraggio. Islam si alz, prese la bambina per mano e usc dal bagno. Non guard nemmeno Soraya: sapeva che finch avesse avuto Sonya con s lei lo avrebbe seguito docilmente.
Due jihadisti armati li attendevano nel corridoio.
Hai visto quanto sei stupida? sibil Islam, quando furono rientrati nella stanza della prigionia.
Teneva ancora la bambina per mano. Soraya, terrorizzata, si sedette sulla sedia, con le mani intrecciate in grembo, come una scolaretta disobbediente. Islam era in piedi davanti a lei, con la piccola accanto a s.
Mamma? disse Sonya. Il labbro inferiore le tremava violentemente.
Tesoro, stai zitta. Lascia parlare Islam le ordin Soraya, sullorlo delle lacrime.
Mi sta a cuore la vostra salute, davvero. Per mostrarti che non sono la bestia che tu credi, ti dar una scelta. Promettimi che non proverai pi a scappare.
Soraya lo guard con aria di sfida. E se non lo facessi?
Sarei costretto a portare Sonya in unaltra stanza. La rivedresti soltanto alla fine di tutta questa vicenda.
Soraya si sporse in avanti e strinse la bambina al petto. Islam non tent di ostacolarla.
Mamma, ci siamo perse tra le stelle? sussurr Sonya.
Soraya alz lo sguardo verso il suo carceriere, senza riuscire a trattenere le lacrime. Lo prometto.
Adesso imparerai a cadere.
Hunter si gir sulla sella per guardare Camilla negli occhi. Era un mattino nebbioso e senza vento, e quellimmobilit sembrava annunciare improvvisi cambiamenti. Le strutture difensive ai margini dei terreni del Caseificio erano ancora avvolte nelloscurit, e apparivano infinitamente lontane. Le donne si trovavano nel recinto ovale con gli ostacoli e le corsie per i cavalli: era lultima fase delladdestramento.
Non  indispensabile che tu vinca. La vittoria  un aspetto secondario: tu devi trovare Bourne e ucciderlo. Ma gareggerai con fantini professionisti e dovrai essere brava come loro be, meglio, se possibile.
La notte era stata lunga e tormentata. Camilla aveva cercato di dipanare lintrico di bugie nel quale era avvolta. Era come se la stessero trascinando in molte direzioni diverse. Finnerman e Howard lavevano arruolata per una missione che aveva come obiettivo leliminazione di Jason Bourne, ma se Hunter diceva la verit il vero scopo era liberarsi di lei. La volevano morta, caduta nelladempimento del dovere. Una cosa le era chiara: Hunter desiderava da lei qualcosa di radicalmente diverso. Aveva deciso di comportarsi da studentessa modello, almeno finch fosse stata al Caseificio, ma una volta fuori avrebbe cambiato strategia: ognuno per s e Dio per tutti. Si sentiva una pedina che tutti potevano manovrare, a partire dal presidente fino ad arrivare a Hunter. Era il momento di decidere con la propria testa, e lavrebbe fatto una volta arrivata sul campo, dove listinto le avrebbe suggerito la scelta giusta. Limpegno, la disciplina, prima nellesercito e poi nellamministrazione pubblica, il suo obiettivo di diventare una donna libera e arrivare al vertice della piramide: era stata soltanto unillusione. Ora vedeva la realt: per quanto salisse in alto, erano sempre gli uomini a tirare le fila e a farla ballare al suono della musica che preferivano.
Mai pi: lo giur a se stessa, in quellalba fragile, al Caseificio.
Non cadr.
Certo che no! Ma il mio compito non  soltanto quello di addestrarti: devo anche insegnarti a tutelare la tua incolumit quando sei in sella.
Camilla annu, poco convinta.
Allora, si fa cos. Hunter part al galoppo.
Era china in avanti, con il sedere un po sollevato dalla sella: la posizione dei fantini professionisti. Alla prima curva si lasci disarcionare e sbatt la spalla destra a terra. Rotol lontano dal cavallo, riport le gambe sotto il corpo e si rialz, assolutamente incolume.
Fischi per richiamare lattenzione di Dagger, che si volt e torn verso di lei. Camilla si avvicin a Hunter fino a sentire il profumo del suo shampoo al limone mescolato allodore dei cavalli.
Adesso tocca a te. Hunter sal di nuovo in sella. Hai le punte dei piedi infilate nella staffa. Regola numero uno: tirale fuori appena prima di cadere. Regola numero due: devi aspettare finch il cavallo non  arrivato in curva. Lui piegher a sinistra, e allora tu ti butterai sulla destra, per evitare che ti scalci o, peggio ancora, ti calpesti. Regola numero tre: rilassati completamente.  la cosa pi facile da fare, dal momento che sei stata addestrata nel combattimento corpo a corpo. Regola numero quattro: cadi sulla spalla destra. Farai un bel capitombolo, ma senza conseguenze: devi soltanto assecondare il movimento del corpo. Andr tutto bene, te lo prometto. Sei pronta? Vai!
Camilla affond i talloni nei fianchi di Dixon, ma il cavallo non aveva bisogno di essere incitato. Part a tutta velocit e si lanci nel rettilineo. Hunter si manteneva a distanza, per osservare bene la scena e intervenire in caso di necessit.
A met del tratto di pista dritto, Camilla si concentr sullattimo esatto nel quale si sarebbe buttata: appena prima del punto pi stretto della curva, in modo che Dixon si allontanasse subito da lei.
Quando fu il momento fece per gettarsi a destra, ma il piede sinistro rimase intrappolato nella staffa per un istante di troppo. Cerc di aggrapparsi alla sella ma non trov appigli e scivol. Afferr la staffa, i piedi che si trascinavano sul terreno. Dixon complet la curva a sinistra e si lanci di nuovo sul rettilineo.
Camilla cerc di piegare le gambe per darsi la spinta verso lalto, ma il cavallo era troppo veloce. Poi un braccio forte la afferr per la vita e sent la voce di Hunter. Lasciati andare! Lasciati andare!
La mente, terrorizzata, le ordinava di rimanere aggrappata, ma riusc a obbedire. Hunter la sollev e con un movimento fluido la deposit dietro di s, in sella a Dagger. Dixon aveva rallentato e stava tornando indietro, al piccolo trotto. Hunter riprese in mano le redini.
Camilla scese a terra. Non ci siamo disse Hunter. La prossima volta assicurati di avere la punta degli stivali perpendicolare alla staffa. E adesso sali e provaci ancora. Non voglio essere responsabile, se un cavallo dovesse farti schizzare il cervello fuori dalla testa. Sai che pu succedere. Basta un calcio ed  finita.
Il lungomare di Doha si stendeva davanti a Sara, che ormai ne conosceva ogni angolo. Sentiva il peso della pistola contro la schiena, allaltezza delle reni. La .38 a canna mozza che El Ghadan le aveva consegnato era caricata con proiettili a punta cava, pieni di mercurio. Era opportuno trovarsi vicino al bersaglio, ma non era necessario essere molto precisi. Larma e le munizioni erano state scelte appositamente per la morte di Blum.
Era passata la mezzanotte. La brezza spingeva alcuni lembi di nebbia verso terra. Davanti a s, Sara vedeva la sagoma di Blum proiettata contro le luci al neon dei grattacieli. Il SUV nero di El Ghadan, accompagnato dallautista e da due guardie del corpo, la seguiva a distanza.
Era lappuntamento finale. Non prevedeva un piano di riserva n misure di sicurezza particolarmente accurate.
Rivolse a Blum un sorriso privo di calore. Li stavano osservando, e forse avrebbero registrato la scena. La recita doveva essere perfetta se doveva convincere un uomo profondamente paranoico come El Ghadan.
Stavolta hai davvero combinato un casino. Non cera un solo motivo valido per ordinare la morte di Khalifa.
Era un coglione, non lo sopportavo pi replic Blum, rancoroso. La mia vita era diventata un inferno.
Avrebbe potuto fornirti informazioni molto preziose, ma tu non hai avuto pazienza. Blum, ti sei lasciato trasportare dallemotivit, come un pivello.
Come fai a saperlo? replic lui, stizzito.
Secondo te? Me lha detto Martine.
Non aveva alcun interesse a dirti una cosa del genere.
La copertura di Martine  saltata, grazie alle tue azioni sconsiderate. Ha rischiato di morire. E adesso il gioco  in mano a me.
Blum le si avvicin con atteggiamento aggressivo.
Stai attento!
Perch non te ne vai allinferno? Sei stata tu a mandare a monte tutto quanto, non io!
Non posso. Blum, tu hai fallito il tuo incarico. Strinse le dita attorno allimpugnatura della .38. E adesso io devo portare a termine il mio.
Estrasse la pistola e premette il grilletto. La violenza del proiettile colse Blum di sorpresa, e una chiazza rossa apparve sul suo petto. Barcoll, agit freneticamente le braccia e infine cadde in acqua.
El Ghadan scese dal SUV, che aveva il motore ancora acceso. Strapp dalla mano di Sara la .38 e controll le munizioni per accertarsi che non avesse sostituito i proiettili. Fece un cenno ai suoi uomini, che scesero lungo gli scogli che sostenevano il molo e ripescarono il corpo di Blum, aiutandosi con alcuni arpioni. Lo adagiarono sul molo, mentre El Ghadan e Sara li guardavano dallalto.
Allora? chiese El Ghadan.
Uno dei suoi scagnozzi si inginocchi e appoggi le dita alla carotide. Morto dichiar.
Appesantitelo.
Rimase a osservare mentre gli uomini riempivano le tasche di Blum di sassi e pezzi di cemento e lo spingevano di nuovo in acqua.
Affond subito, prima ancora che Sara avesse il tempo di dire una preghiera per la sua anima.

33
Dunyazad si era persa in un mare di stelle cant Soraya rivolta alla figlia, ma si ferm bruscamente.
Islam! esclam. Il cuore le batteva forte nel petto. Era ormai abituata alla routine della prigionia e quella visita era inaspettata. Mi fa piacere vederti.
Il terrorista afferr una sedia, la trascin fino a due metri da lei e si sedette.
Soraya, come stai?
Bene. La sua voce suon un po troppo allegra. Avrebbe voluto mordersi le labbra, per punizione.
Le sembr che Islam sorridesse. Era strano, ma riusciva a intuire la sua espressione anche se il volto era coperto.
So che non mi diresti mai la verit, nemmeno se ne andasse della tua vita. Si guard le mani, poi alz di nuovo lo sguardo su di lei. Se hai bisogno di qualcosa
Lo sai di cosa ho bisogno.
Qualcosa che sono in grado di darti.
Sonya sembrava agitata ma non disse nulla, come accadeva spesso quando i due adulti parlavano. Doveva essere infastidita dal loro tono di voce, pens Soraya, ma non poteva farci nulla.  per questo che sei venuto qui?
S,  per questo.
La guard negli occhi. Adesso non sorrideva pi.
Non credo.
E allora cosa credi?
Islam, sei tu che vuoi qualcosa da me. Cosa potrebbe essere? Lui non rispose e lei inton una specie di litania. Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa  non importa quanti esattamente  avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che minteressasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo.1
Odio il mare. Non voglio neanche sentirne parlare la interruppe Islam.
 la storia di un ragazzo che si chiamava quasi come te, Ismaele, e del suo capitano, un tizio di nome Achab.
Ti ho detto che
Il capitano Achab aveva unossessione, proprio come El Ghadan. Lossessione di Achab era Moby Dick, lenorme balena bianca che gli aveva strappato una gamba e aveva distrutto la sua prima nave.
Non mi interessa.
Ti interesser sapere come finisce. Achab trova la sua balena, anche se molti, come me, credono che sia stata Moby Dick a trovare il capitano, a bordo della sua nuova imbarcazione. Lanimale distrugge Achab, la nave, tutto lequipaggio, tranne Ismaele: lui, lunico saggio in una barca di pazzi. Rimane in vita soltanto lui, per raccontare la storia.
Islam non sembr colpito dalla storia di Ismaele.  un racconto della tradizione occidentale, non mi appartiene. Voglio sentire la tua canzone.
Non  una canzone:  una storia, un mito.
In quale lingua stavi cantando?
In farsi.  la storia di Dunyazad, smarrita tra le stelle.
Era venuto per quello, pens Soraya. Perch laveva sentita cantare. Era un altro passo in avanti, era riuscita ad avvicinarlo a s.
Puoi cantare in arabo? Non conosco il farsi.
Come vuoi concluse lei, e quando riprese a cantare, la sua voce risuon come se fosse diversa. Forse erano i suoni dellarabo. Sonya capiva entrambe le lingue.
Dunyazad si era persa da moltissimo tempo, anche se nel mare di stelle il tempo non esisteva. Non cera notte n giorno, n alba n tramonto. Il sole era sparito, come Dunyazad, smarrita in un altro mondo, in un altro cielo, molto pi piccolo di quello che conteneva tutte le stelle.
La prigione di Dunyazad era bellissima e non aveva n sbarre n muri, ma era pur sempre una prigione. Il mare di stelle era infinito, e lei non aveva mai incontrato anima viva. Era lunica abitante del mare di stelle.
O almeno cos credeva.
Soraya sistem Sonya in una posizione pi comoda. Evit di guardare Islam, ma con la coda dellocchio vide che la ascoltava con attenzione.
A un certo punto, anche se non possiamo dire quando, perch in quel luogo il tempo non esisteva, Dunyazad si accorse di un suono alle sue spalle. Allinizio era soltanto un fruscio e pens di essersi sbagliata, ma poi lo sent una seconda volta, pi forte, simile al respiro di un djinn.
Qualcosa si muoveva nello spazio infinito sotto di lei. Saliva nella sua direzione, oscurando le stelle. Alla fine vide qualcosa che riluceva come il metallo, ma non era metallo. Era come un pesce, enorme, cos grande che riusciva a vederne solo una piccola parte.
Si avvicinava, era sempre pi grande, forse ancora pi esteso dello spazio infinito nel quale nuotava. Si chiamava Bahamut, e disse che i sette oceani del mondo potevano entrare tutti in una sua narice, come un granello di sabbia del deserto.
Sulla schiena di Bahamut cera un toro bianco, sulla groppa del toro cera una montagna di rubino, e sulla vetta della montagna cera un serafino. Tesoro, sai cos un serafino?  un angelo.
Mamma, mi piacciono tanto gli angeli.
Soraya sorrise, assicurandosi che anche Islam fosse accolto nel suo sorriso. Piacciono a tutti, tesoro.
Soraya fece un bel respiro.
Dunyazad parl al serafino e lo implor di liberarla dalla prigione nella quale era stata rinchiusa. Sai cosa disse il serafino a Dunyazad, tesoro?
Che cosa, mamma?
Il serafino rispose: Dunyazad, vedo che ti sei persa. Si chin su di lei, con il suo volto imperscrutabile. Dunyazad, solo tu puoi liberarti. Le si avvicin, il battito delle ali era come il ronzio di unape. Lei lo guard negli occhi e vide soltanto se stessa.
Langelo sussurrava, le stava rivelando un segreto. Quando troverai te stessa, allora sarai libera.
Blum fu colpito dal proiettile a salve e cadde in acqua. Un attimo dopo addent la piccola pastiglia rossa nascosta nel tubetto di dentifricio che Sara gli aveva dato al suk. La paura era tangibile, come un mostro che gli dilaniava lo stomaco. Non voleva morire. Be, era ovvio che non voleva morire. Era una reazione del tutto naturale.
La sua mente sapeva che non sarebbe accaduto, ma le sue funzioni corporali si erano gi arrestate, il battito del cuore era rallentato e la pressione sanguigna era crollata. Pens al lavoro preparatorio di Rebeka. Aveva passeggiato sul lungomare a distanza di sicurezza dal SUV che la seguiva a cinquecento metri, poi aveva estratto un proiettile dalla .38, lo aveva gettato in mare e sostituito con una delle numerose pallottole a salve che aveva trovato a casa del medico del Mossad. Il tutto senza smettere di camminare, con la mano dietro la schiena, diretta allappuntamento finale con lui.
E adesso tutto era perduto.
La morte risaliva dal fondale e lo avvolgeva, il mondo si chiudeva sopra di lui. Avrebbe voluto urlare, ma non apr la bocca o sarebbe affogato. Avrebbe voluto gridare: Mi sono perso! Per favore, qualcuno mi trovi!.
Ma fu la morte a trovarlo.
I sommozzatori del Kidon lo stavano aspettando. Avevano ricevuto istruzioni precise, e non dovevano sbagliare. Era tutta una questione di tempistica. Quando Blum colp lacqua per la seconda e ultima volta, scattarono con le pinne ai piedi, lo raggiunsero e lo abbracciarono come un paio di angeli. Gli svuotarono le tasche e nuotarono verso la libert, verso la sua seconda vita.
Camilla si gett gi dal cavallo in piena curva, cadde alla perfezione e rotol sulla spalla destra, ma quel successo non la riemp di gioia. Nemmeno i complimenti di Hunter le risollevarono il morale.
Provava un profondo e doloroso senso di perdita, come se fosse stata tagliata via una parte di s. Era sola, persa in un deserto pieno di miraggi. Le persone che dichiaravano di volerla aiutare, di esserle amiche, avevano mentito: re, regine, alfieri e torri che si muovevano su una scacchiera incomprensibile, mentre lei era soltanto un pedone, spostato qua e l per assecondare le loro strategie.
Camilla conosceva quella sensazione fin dallinfanzia. Lei e la sorella erano state sballottate come pacchi tra due genitori in continua guerra. Ricordava perfettamente le enormi stanze della villa della contessa e le cene servite da un esercito di camerieri, quegli insopportabili sfoggi di lusso sfarzoso che suo padre organizzava mentre si godeva il sole dei Caraibi.
Seduta contro un palo del recinto del Caseificio, si rese conto di non avere nessuno da incolpare a parte se stessa. Si era andata a cacciare in una situazione che conosceva molto bene fin da quando era bambina. E proprio allora cap di essersi persa, e di non poter tornare indietro.
Hunter scese da cavallo e condusse Dixon vicino a Camilla. Lei gli accarezz il muso, il cavallo abbass la testa e sbuff. Poi la ragazza si alz in piedi.
Hunter sorrideva e le porgeva la mano. Una caduta perfetta! Sembrava sincera. Adesso possiamo concentrarci sulla vittoria.
Hunter mentiva su tutto lo stava facendo anche sul suo desiderio di proteggerla? Forse s, pens Camilla. Era come sua sorella e come suo padre: unaltra traditrice. Il presidente, Howard Anselm, Marty Finnerman, Terrier e Hunter. Come facevano a essere cos ambigui? Come facevano a fingere cos bene, a seconda delle situazioni? Durante i suoi anni nellesercito e nei servizi segreti le avevano insegnato a proteggere, non a recitare, a mentire e a sfruttare le debolezze degli altri.
Mentre stringeva la mano energica di Hunter, vide se stessa dallesterno. Era un bel pesciolino appetitoso, gettato in un mare di squali affamati.
1 Herman Melville, Moby Dick o la Balena, Adelphi, Milano 1994, traduzione di Cesare Pavese.

34
Cerano due motivi per cui non si erano mossi dalla valle in mattinata. I feriti non si erano ancora ristabiliti e Borz era venuto a sapere, per vie misteriose, che un drone spia era stato spedito nella zona per verificare le conseguenze dellattacco. Il ceceno riteneva pi opportuno viaggiare di notte, almeno finch non avessero oltrepassato il confine afghano.
Come promesso, Khan Abdali aveva inviato due tra i suoi migliori soldati. Erano estremamente alti ed estremamente magri, eleganti come guerrieri masai. Oltre alle armi automatiche e alle cartucciere, portavano grandi spade simili a scimitarre. Bourne sapeva che i waziri le usavano ancora, soprattutto per risolvere le questioni personali.
Erano silenziosi e avevano la pelle cotta dal sole. Non comunicavano molto con gli altri. Ogni tanto bevevano un po dacqua, ma rifiutavano il cibo. Avevano portato i propri rifornimenti: pane azzimo e un po di formaggio bianco, ancora pi duro del pane. Mettevano a disagio tutti tranne Bourne, e Faraj era convinto che fossero spie.
Non mi piace essere osservato. Quei due ci porteranno soltanto guai aveva confidato a Jason.
A nessuno piace essere rinchiuso, tantomeno a loro aveva replicato Bourne.
Nessuno poteva uscire allaria aperta, per evitare il drone americano e le sue telecamere. Era necessario dare limpressione che tutti fossero morti o scappati. Persino le jeep erano state nascoste.
A Faraj non importava nulla dei sentimenti dei waziri. Tienili docchio ordin prima di allontanarsi.
Aashir aveva insistito, e Bourne pass buona parte della giornata a insegnargli a sparare con lAWM L115A3. Uscirono in pieno giorno e Bourne gli fece vedere come nascondersi nella rada vegetazione della vallata.
Un cecchino  morto se si fa vedere sussurr. Moriresti prima ancora di avere iniziato.
Si accovacciarono in mezzo a un gruppo di massi; Bourne teneva docchio il cielo, scrutando i punti daccesso alla vallata. Non doveva pi truccarsi: il sole gli aveva abbronzato la pelle del viso e la barba era cresciuta ancora: era diventato Yusuf Al Khatib.
Quando fu sicuro che nessun drone fosse in arrivo, tir fuori lAWM per il suo allievo. Stai attento. Questa  larma migliore della sua categoria.
Spar a una poiana e mostr ad Aashir come fare, poi gli pass lAWM. Il ragazzo fall i primi due tentativi e Bourne gli consigli di avere pazienza. Di colpo, strapp larma dalle mani di Aashir e lo spinse gi, tra le rocce. Un attimo dopo unombra vol sopra la loro testa, come un gigantesco uccello. Non emise alcun suono, lasciando la valle immersa in un silenzio mortale. Lombra pass di nuovo, pi lenta. Limmobilit era quasi insostenibile.
Bourne obblig il ragazzo a rimanere fermo e nascosto per una ventina di minuti dopo il secondo passaggio. In cielo, ora, non si vedevano pi poiane. Bourne sistem alcuni sassi, a una distanza variabile tra i duecento e i cinquecento metri, in modo che Aashir potesse continuare a fare pratica.
Pi tardi, Bourne era rientrato in uno dei container e stava mettendo via il fucile quando Faraj gli si avvicin. Aveva il braccio sinistro al collo. Alcune gocce di sangue avevano sporcato la fasciatura.
Non avresti dovuto uscire esord.
Ho portato Aashir a sparare.
Volevi abbattere il drone? Hai violato il protocollo. E se ti avessero visto e fotografato? Avresti messo in pericolo tutta la squadra.
I cecchini sono invisibili.  il motivo per cui sono cos pericolosi replic seccamente Bourne.
Faraj lo ignor. Non avresti dovuto portarlo con te.
Voleva provare.
Faraj lo guard dritto negli occhi. Credimi, quel ragazzo non sa quello che vuole.
Faraj,  stata una bella giornata per lui. Lascia perdere.
Gli occhi di Faraj erano ridotti a due fessure. Avete molte cose in comune.
Bourne sapeva che Faraj era geloso del suo rapporto con Borz. Non lo so. Mi sembra un po smarrito. Gli insegno a sparare, tutto qui.
 smarrito, ma imparare a maneggiare un fucile di precisione non lo aiuter a risolvere il problema fondamentale.
Bourne si pul le mani con uno straccio. E quale sarebbe?
Allora non siete intimi come avevo pensato si limit a replicare Faraj, prima di allontanarsi.
A cena latmosfera era tesa: tutti erano nervosi per la partenza imminente. Era la notte perfetta per il trasferimento, la luna e le stelle erano coperte da nuvole cupe e pesanti, foriere di oscuri presagi. Il rumore del vento che soffiava dalle montagne ricordava i gemiti di una creatura sofferente. Gli uomini di Khan Abdali e i ceceni lo ignoravano, mentre Faraj e i suoi sembravano a disagio.
Aashir and a sedersi vicino a Bourne e mangi assieme a lui, come se si conoscessero da anni.
Come sono andato?
Tutti possono imparare a sparare con precisione, ma diventare un cecchino richiede abilit particolari.
E io non le ho.
Non ho detto questo, n intendevo dirlo. Non possiamo sapere se sei portato finch non proverai a colpire bersagli vivi, in movimento.
Ho sparato alle poiane.
Le poiane non sono uomini. Bourne spost il piatto di metallo: non aveva pi fame. Devi conoscere il tuo obiettivo, anticiparne i movimenti: su, gi, a sinistra, a destra, lento o veloce. Senza un po di lavoro sul campo non posso dirti nulla.
Allora stiamo andando nel posto giusto. La forchetta di Aashir batt sul piatto. Nemmeno lui aveva molta fame.
LAfghanistan non  mai il posto giusto.  il posto sbagliato per qualsiasi cosa, a parte la morte.
Bourne si alz, seguito da Aashir. Uscirono. Il vento non soffiava pi, e laria era fredda e umida.
La pioggia ci costringer a rallentare afferm il ragazzo.
I waziri non si lasceranno spaventare. Quindi non potremo farlo neanche noi.
Aashir apr la bocca come per dire qualcosa, ma rinunci e si volt, come se non avesse trovato le parole. Doveva essere un argomento molto difficile per lui. Bourne sapeva che al momento giusto le avrebbe trovate.
Yusuf, sei sposato? Hai figli?
Non ho nessuno a parte me stesso.
Iniziarono a camminare, facendo attenzione a dove mettevano i piedi, vicino a ci che restava del C-17 e alla fossa comune delle reclute americane: la carne da cannone del piano di El Ghadan. La malinconia per quelle morti si aggiungeva alla frenesia per la partenza.
Aashir frug nella tasca dei pantaloni. Ho provato a immaginare cosa significa non ricordare nulla della propria famiglia e del proprio passato.
Non dovevi farlo. Dovresti ritenerti fortunato.
Tu non capisci.
Nessuno  in grado di capire gli altri.
Aashir lo guard di traverso. Lo credi davvero?
La notte era buia e il campo era immerso nelloscurit per volere dei capi. Agli uomini era stato vietato anche solo di fumare allaperto. I due non riuscivano a vedersi, ma entrambi percepivano la vicinanza dellaltro.
Aashir continu a parlare, senza aspettare la risposta di Bourne. Probabilmente perch la conosceva gi. Ho tre sorelle. Dovrei dire avevo tre sorelle. Sono morte. Missili, droni, chi pu dirlo? Sono lunico maschio, lunico erede, e sono un fallimento completo.
Per tuo padre o per te stesso?
A chi importa? Per mio padre, io non sono nemmeno un essere umano rispose Aashir, senza riuscire a nascondere il suo dolore.
Bourne sent di dover intervenire. Credo che importi a tua madre, e a te stesso.
Mia madre non capisce niente a meno che non si tratti di cucinare, pulire e allevare bambini.  lo scopo della sua vita, come lo era per sua madre, prima di lei. Adesso che non ha pi figli da allevare la sua vita non ha pi senso.
Potresti tornare da lei.
Non sono un bambino! sbott Aashir, offeso.
Ma sei lunico che la capisce, e che pu alleviare il suo dolore.
E chi allevier il mio?
Era un grido che saliva dal cuore, e nella sua voce non cera traccia di autocommiserazione. Bourne non aveva risposte per lui. In realt, non ne aveva nemmeno per se stesso.
Anche Vincent Terrier partecipava allincontro di quel mattino tra Anselm e Finnerman. Si trovavano al Pentagono, nellufficio di Marty.
Abbiamo le fotografie ad alta risoluzione esord Finnerman non appena Howard si fu seduto sulla scomoda sedia di metallo. Il Pentagono non badava particolarmente al comfort.
Finnerman fece un cenno del capo in direzione di Terrier, che distribu sulla scrivania una decina di ingrandimenti 2936.
Il drone ha sorvolato laccampamento tre volte. Abbiamo visto il C-17 spieg Terrier.
Si  spezzato in due, a quanto vedo comment Anselm.
Vincent annu con deferenza, come un cagnolino. Confermo. Anche il quartier generale di Faraj  saltato in aria. Speriamo che luomo si trovasse allinterno.
Mmh. Nessuna attivit osserv Anselm.
Il campo  stato abbandonato. Gli altri sono tutti morti precis Finnerman.
Inclusi gli americani puntualizz Anselm, alzando lo sguardo dalle foto.
I traditori americani lo corresse Terrier.
Vincent, levati quel sorriso dalla faccia replic Anselm.
Howard, Vinnie ha ragione.  stato un successo intervenne Finnerman.
Non vedo cadaveri insistette Anselm.
Bruciati. Allinterno del quartier generale di Faraj e del centro di comando.
Cos quel piccolo cumulo di terra? Sembra scavato di recente. Forse cerano dei sopravvissuti. Potrebbero aver scattato fotografie compromettenti e seppellito i morti. Mi piacerebbe che qualcuno andasse a controllare di persona. Anselm si appoggi allo schienale. Marty, perch non chiami i nostri amici del Mossad? Mi hai detto che hanno una squadra da quelle parti.
Ce lavevano si intromise Terrier, senza farsi scrupoli a interrompere la conversazione. Per ragioni che non conosciamo, se ne sono andati dal Waziristan.
Anselm lo guard, perplesso. Non mi piace. Cosa sanno che voi non sapete?
Finnerman rise, ma nel suo sguardo non cera alcuna ilarit. La domanda non gli era piaciuta, e Anselm cap il motivo dopo pochi istanti.
Stamattina ho parlato con Eli Yadin spieg Finnerman. Gli ho posto la stessa domanda. Volevo sapere perch eravamo stati tenuti alloscuro. Appoggi le mani sulla scrivania e si sporse in avanti. Sai cosa mi ha risposto? Che in Waziristan non c niente di interessante per loro e che al momento la situazione  tranquilla.
In altre parole, ti ha mentito comment Anselm.
Non sarebbe la prima volta, e di sicuro non sar lultima aggiunse Finnerman, infastidito.
Ma  un momento cruciale per noi puntualizz Terrier, tornando allargomento principale.
E il direttore del Mossad non dovrebbe nascondere nulla a un presunto alleato.
Presunto? chiese Terrier, sorpreso.
Finnerman scosse la testa. Non adesso, Howard.
E perch no? Guard Terrier. La Knesset ha segretamente approvato lespansione degli insediamenti oltre la linea verde, il confine del 1967. Lultimo si trova nella valle del Giordano, che i falchi sono ben decisi a tenere sotto il controllo militare israeliano, perch garantisce la sicurezza del confine orientale. Il primo ministro ha assicurato al nostro presidente che non promulgher la legge, ma nel frattempo lespansione  iniziata uno dei motivi per cui il cosiddetto vertice di pace non  altro che una messinscena. Da tempo la fazione ortodossa appoggia i conservatori, tenendo la Knesset per le palle. Si appoggi allo schienale e guard il soffitto. Lo sai, in un mondo perfetto
Gli esseri umani non vivono in un mondo perfetto e francamente non credo che potrebbero farlo lo interruppe Finnerman. E tu conosci le sue imperfezioni meglio di chiunque altro.
Imperfezioni che aumentano giorno dopo giorno mormor Terrier.
Coshai detto? chiese Finnerman.
Terrier scosse la testa. Niente.
Abbiamo finito di parlare del nulla? Anselm si tolse un filo immaginario dai pantaloni. A ogni modo, la posizione del presidente non  mai stata cos chiara; lo dice anche il primo ministro israeliano.
Terrier guard gli altri due. E adesso che cosa facciamo? Com possibile che il vertice non venga annullato?
Il summit si far perch si deve fare replic Anselm.
Volete dire che replic Terrier.
S,  una grande mossa pubblicitaria. Perch lo status quo rimanga inalterato e nessuno ci rimetta la faccia.
E per evitare che le aziende del processo di pace implodano, lasciando migliaia di persone senza lavoro e le imprese senza utili.
I vostri utili, pens Terrier con amarezza. Anselm e Finnerman erano azionisti di numerose societ legate a Gravenhurst che guadagnavano soldi grazie alla debolezza del processo di pace. Li disprezzava dal pi profondo del cuore.
Il punto fondamentale  che il summit avvantagger tutti i partecipanti. Quando sar evidente che non ci saranno effetti sostanziali, diremo che il presidente ci ha provato e anche solo per questo ha fatto pi di chiunque altro negli ultimi dieci anni. Complimenti al nostro eroe.
Finnerman scoppi a ridere. E poi tutti potranno riprendere a odiarsi come prima.

35
Il manipolo di arabi e ceceni si mise in marcia allo scoccare della mezzanotte. Nuvole nere si rincorrevano nel cielo e un vento freddo portava lodore della pioggia. Gli uomini sembravano rassicurati da quelle condizioni climatiche avverse. Avrebbero avuto meno probabilit di essere avvistati.
Si muovevano con insolita libert dazione, alle spalle dei due waziri che si erano incamminati verso le montagne. Una foschia pallida e irreale li attendeva, e forse li avrebbe aiutati a entrare in Afghanistan senza intoppi.
Bourne pensava a Soraya e a Sonya. Il cellulare non funzionava, quindi non sapeva se El Ghadan avesse inviato il video che dimostrava la loro sopravvivenza. Si rendeva conto che il tempo non giocava a loro favore: pi si prolungava la prigionia, pi rischiavano di essere uccise, a prescindere da ci che lui avesse fatto.
Il fatto di avere un piano, e quindi una speranza residua, non lo consolava molto. La pianta di Singapore che portava con s gli appariva come un faro nelle tenebre, ma cerano molti dettagli oscuri. Come avrebbero fatto Borz, Faraj e i loro uomini a spostarsi dallAfghanistan fino a Singapore? Sempre che fossero sopravvissuti ai talebani.
Bourne non poteva permettersi dubbi. Voleva proteggere Soraya e la bambina dai pericoli e avrebbe smosso il cielo e la terra pur di riuscirci.
Si allontanarono dal fondovalle e il cammino, su quei ripidi pendii, si fece pi disagevole. Ben presto si trovarono su un sentiero stretto e sinuoso, che si dipanava in mezzo a sporgenze e affioramenti di roccia. Dopo tre ore di marcia anche il sentiero fin: erano nelle mani degli uomini di Khan Abdali. Faraj non era molto felice della situazione, mentre Borz non sembrava particolarmente preoccupato. Il ceceno seguiva i due spilungoni con assoluta fiducia, suscitando lirritazione di Faraj, che aveva dovuto cedergli il controllo delle operazioni da quando era arrivato in Waziristan.
Erano costretti ad arrampicarsi come lucertole sulla parete della montagna. I waziri salivano senza alcuna fatica n sforzo apparente, diretti verso la spessa coltre di nubi.
Dopo unaltra ora di cammino inizi a piovere: unacqua gelida che li infradici fino al midollo. I waziri non ne furono infastiditi, e i ceceni decisero di imitarli. Anche Faraj e i suoi uomini avanzarono senza lamentarsi. Erano abituati a soffrire, era lunica vita che conoscevano. Erano concentrati sulla missione, sullobiettivo e sugli angeli che li attendevano dopo la morte.
Yusuf, ti dir una cosa che Faraj non capirebbe. Anzi, ne sarebbe offeso esord Borz. Io amo lAmerica. S,  cos, e sai perch? Perch lAmerica ha sviluppato la pi grande macchina da guerra del mondo e ha trasformato lideologia bellica in un affare che vale miliardi di dollari. E sai perch mi piace tutto questo? Be, la macchina non appartiene soltanto agli americani, ma ha bisogno dellaiuto di persone come me. Yusuf, te lo garantisco: ogni volta che lAmerica entra in guerra, io guadagno un sacco di soldi.
Avrebbe continuato a parlare, ma uno dei waziri si avvicin a Bourne e gli rifer qualcosa. Jason annu.
Cosa dice? chiese Borz.
Dopo la prossima curva c lAfghanistan. Nel momento in cui attraverseremo, saremo in territorio nemico. Vuole che ordini a tutti di stare in guardia.
Lavvertimento fu solertemente trasmesso agli uomini, che strinsero le armi, pronti a sparare. Superarono lultima curva scivolando sulle pietre bagnate, sotto la pioggia battente. Le nuvole incombevano sopra di loro come una pressa.
Erano arrivati in Afghanistan.
Nessun cambiamento nel paesaggio che li circondava, ma non cera da stupirsi. Non cerano barriere naturali a separare le due regioni. Dal punto di vista geografico il Waziristan era una mera prosecuzione dellAfghanistan.
Dopo mezzora di cammino i waziri trovarono unapertura tra le pietre, dove il sentiero si faceva ancora pi stretto tra le pareti rocciose. La pioggia scrosciava, ancora pi violenta. Lacqua aveva trasformato il passaggio in un torrente.
Di colpo il terreno si fece estremamente ripido. Presero a scendere verso il basso, nella luce irreale dellalba, e si ritrovarono in una valle stretta e lunga.
Sulla parete rocciosa si apriva un gran numero di caverne, e vi si rifugiarono per trovare riparo dalle intemperie.
Pur essendo fradici decisero di non accendere il fuoco, nemmeno allinterno delle grotte. E pur essendo stanchi e stremati, nessuno riusc a prendere sonno: lunico pensiero era il nemico da attaccare e distruggere. Si limitarono ad accovacciarsi e a divorare un po di cibo. I waziri e i ceceni sedevano con le spalle contro la parete e osservavano Bourne e gli arabi, che si erano rivolti verso la Mecca e pregavano a voce bassa.
Quando vedo tutta questa gente pregare confid Borz a Bourne una volta che le preghiere furono concluse non penso ai miliardi di musulmani che ci sono nel mondo, anche in Cecenia, ma ai funzionari di Washington che prendono decisioni che riguardano lintera umanit. Siamo tornati ai giorni in cui Roma governava il mondo attraverso i suoi papi corrotti e migliaia di uomini venivano mandati in guerra nel nome di Dio. Rivolse a Bourne uno sguardo intenso. Immagina come sarebbe il mondo senza le religioni. Io e te, Yusuf, saremmo disoccupati! E allora cosa faremmo?
Era ormai giorno, e la pioggia era diminuita di intensit.
Va a chiamare i waziri, voglio sapere cosa ci aspetta nelle prossime ore.
Bourne si stava avvicinando ai due guerrieri, allingresso della caverna, quando inizi la sparatoria. Le armi automatiche colpirono da ogni direzione, e tutto intorno a lui arabi e ceceni cominciarono a cadere, e il sangue a schizzare dappertutto.

Terza parte

36
Noreen? Mi prendi per il culo?
Camilla fiss le fotografie che Hunter aveva estratto da una busta portadocumenti. Noreen?
S, Noreen. Perch credi che Anselm cambi unassistente dopo laltra?
Non sono alla Casa Bianca da abbastanza tempo per Le manc la voce quando vide una foto di Bill che baciava Noreen avvolta nella bandiera americana. Era lui, non cerano dubbi.  stata scattata nello Studio Ovale? chiese con una voce eccessivamente acuta, con una nota di isteria.
Non lo so. Non me lhanno riferito. Da vera professionista, Hunter mantenne un tono neutro, a met tra cinismo e piet. Non disse te lavevo detto, anche se Camilla sapeva che ne avrebbe avuto il diritto.
Le due donne erano nelle scuderie. Stavano spazzolando il cavallo dopo unaltra uscita nel recinto ovale. Era lora di cena, ed erano sole. Il tempismo di Hunter era stato perfetto come sempre.
 la parte meno onorevole del lavoro di Anselm comment Hunter.
Fa il magnaccia per il presidente.
Definizione brutale ma precisa.
Cera una nota di trionfo nella sua voce? Camilla sapeva che le foto dovevano essere il colpo di grazia, la prova schiacciante che lavrebbe spinta a passare dalla parte di Hunter. E di Terrier. Se la sua storia famigliare non fosse stata sufficiente a convincerla, lo avrebbe fatto la cara, vecchia gelosia. E dalla gelosia sarebbe nato il desiderio di vendetta, almeno secondo i loro piani.
Non si sarebbero fermati di fronte a nulla? Era una domanda retorica. No, non si sarebbero fermati: quel tipo di persone, persone come Bill e Anselm, era privo di morale. Camilla si era chiesta pi volte come fosse possibile che funzionari di alto livello, tipo Anthony Weiner ed Eliot Spitzer, oppure gli agenti dei servizi segreti che aveva cacciato a causa delle prostitute colombiane, potessero comportarsi in modo tanto disdicevole. Non credevano di poter essere scoperti? No, non credevano. Finalmente aveva capito: erano convinti di essere al di sopra del giudizio e della legge, proprio come Bill.
Per un attimo le sembr di avere una visione. Vide se stessa per quello che era stata: il capo dei servizi segreti, lamante di Bill, una vittima. Ma al tempo stesso era consapevole di ci che era diventata: una finta pedina, realista e insieme profondamente cinica. Guard Hunter e le sembr che anche dentro di lei si annidassero due donne distinte: laddestratrice protettiva e nello stesso tempo la finta amica, lultima persona dalla quale avrebbe accettato di farsi guidare.
Quando mi vedr arrabbiata e vulnerabile al punto giusto far la sua proposta, si disse. E scoprir che cos hanno in mente lei e Terrier.
Ma doveva ancora essere certa che i suoi pensieri corrispondessero al vero. Doveva aspettare che Hunter desse il tocco finale. Perch il tradimento per lei era una cosa seria, pi di quanto non lo fosse per le persone che la circondavano. Non era una faccenda da affrontare con leggerezza, senza preoccuparsi delle conseguenze.
Dove finiranno le foto?
Da nessuna parte rispose Hunter, con indifferenza. Queste sono le uniche stampe. Le brucer e canceller i file. Non rester alcuna traccia.
Ci siamo, pens Camilla. Le foto erano state scattate soltanto per convincerla ad agire. E allora chi poteva dire se fossero vere? Forse erano state ritoccate con Photoshop. Non era unesperta dellargomento e non era in grado di giudicare. O forse s: il fatto che Noreen fosse avvolta nella bandiera, proprio come nella fantasia erotica che il presidente le aveva confidato, era la prova decisiva. Le foto erano vere, senza alcun dubbio.
Facciamo due passi le disse Hunter interrompendo i suoi pensieri.
Avevano finito di spazzolare i cavalli, avevano dato loro da mangiare e avevano riempito labbeveratoio. Hunter prese una lampada a cherosene e un cesto di vimini; superarono il recinto ovale e si diressero a est. Il terreno era ondulato e in lontananza i pascoli sembravano un mare verde punteggiato di alberi simili a isolette.
Camilla ripens alla sua reazione: non aveva provato rabbia n rimpianto di fronte alle fotografie. Vergogna, quello s. Si vergognava di aver fatto parte della triste sfilata di donne soggiogate dal fascino di Bill, dal carisma del presidente degli Stati Uniti dAmerica. Si sentiva sporca, come uno straccio usato. Avrebbe voluto fare una bella doccia calda per lavare quella sensazione dalla sua pelle.
Allinizio il terreno digradava dolcemente, ma allimprovviso si fece pi ripido. Camilla non aveva ancora esplorato quella parte del Caseificio. Il sole spar dietro le colline e la sera allung le sue ombre, in attesa del buio completo. Le due donne cominciarono a scendere lungo il pendio.
Raggiunsero lansa di un ruscello che scorreva pigramente, con un piacevole gorgoglio. Hunter scelse un poggio erboso e apr il cestino che conteneva cibo, piatti, posate, bicchieri e una bottiglia di vino con il tappo a vite.
Non ho fame, e tu? disse a Camilla, senza aspettare la sua risposta.
Che cosa fai? chiese Camilla, vedendo che Hunter si toglieva il giacchino di jeans e iniziava a sbottonarsi la camicetta.
Vado a fare una nuotata. Si sfil i pantaloni. Ho caldo e sono sudata. Vieni?
Non portava biancheria intima. Il suo corpo era snello e muscoloso come quello di un ragazzo. Aveva i fianchi stretti e la vita sottile. Il petto era coperto di lentiggini chiare, il seno era piccolo e sodo, le cosce potenti, da atleta.
Si allontan di qualche passo, poi si volt verso Camilla. Cosa c? Ti spaventi per una donna nuda?
Si tuff con eleganza, senza aspettare.
Camilla riflett per qualche istante: si aspettava una mossa totalmente diversa, eppure sapeva di non avere scelta. Se fosse rimasta sulla riva, avrebbe perso la protezione di Hunter, e qualunque cosa avesse deciso di fare a Singapore non sarebbe stato un bene.
Sistem i vestiti vicino a quelli di Hunter. Dovette spostare i jeans della donna e sent che cera qualcosa nella tasca posteriore.
Era una sua foto, una copia di quella che le avevano scattato quando era arrivata al Caseificio. Era un po spiegazzata, ma ben conservata. La infil di nuovo nei pantaloni.
Sent la voce di Hunter dietro di s e sobbalz. Allora, vieni o no?
Camilla entr in acqua di corsa, e il freddo la fece rabbrividire. Riemerse e si scost i capelli dal viso. Aveva la pelle doca e i capezzoli induriti. Vide Hunter vicino a lei e sent unondata di calore salire alla gola e alle guance.
Pensavo volessi tirarti indietro.
Hunter mise le mani in acqua e inizi a schizzare Camilla, che reag riservandole lo stesso trattamento. Si misero a giocare come due ragazzine al campeggio estivo. Prima che si rendesse conto di ci che stava accadendo, il ghiaccio che le aveva serrato il cuore in una morsa inizi a sciogliersi: nonostante tutto quello che aveva scoperto sul suo conto, si era di nuovo avvicinata a Hunter. E, come se non bastasse, il gioco innocente al quale si erano abbandonate le faceva provare ondate di intenso desiderio.
Che cosa mi sta succedendo?, si chiese, un attimo prima che Hunter la abbracciasse e la baciasse sulla bocca. Era un bacio diverso da quello che si erano scambiate nel bosco: pi lungo, pi appassionato, cos travolgente che Camilla non seppe resistere. O forse non voleva resistere. Le piaceva il sapore della bocca di Hunter: cannella e noce moscata (non si diceva che avesse effetti allucinogeni?). Le piaceva ancora di pi il contatto con il suo corpo nudo, morbido e vigoroso al tempo stesso.
Era stata sedotta. Lo sapeva, e non gliene importava niente. Hunter inizi a mordicchiarle un capezzolo, e Camilla la desider come non aveva mai desiderato nessun altro.
Ruzzolarono nellacqua bassa, si schizzarono di fango e si abbracciarono ridendo. Camilla sollev la testa di Hunter e la baci, impaziente. Il desiderio cresceva dentro di lei, insieme alla rabbia che aveva cercato di contenere. Le due donne si rialzarono e caddero allunisono: erano come il giorno e la notte, come lo yin e lo yang.
Lalfa e lomega.
Quando un rettile avverte il pericolo, percepisce i suoni attraverso il terreno e cerca di individuare il numero e i movimenti dei suoi nemici. Bourne era sdraiato a terra, vicino allingresso della caverna, e ascoltava le vibrazioni prodotte dai talebani. Aveva appoggiato un orecchio al suolo e cercava di ignorare il rumore della sparatoria.
I talebani si trovavano nei pi profondi recessi della grotta, dove probabilmente cera un passaggio che comunicava con qualche altra apertura. Era cos che erano arrivati, ma come facevano a sapere che loro avevano trovato rifugio l dentro? Li sorvegliavano fin da quando avevano superato il confine?
Faraj aveva una spiegazione diversa. Super Bourne di corsa e si avvicin ai due uomini di Khan Abdali, che stavano rispondendo al fuoco degli assalitori. Grid, li fece voltare e li fredd con una raffica del suo AR-15.
Borz scatt in piedi. Imbecille di un arabo, coshai fatto?
Ho fatto quello che avresti dovuto fare tu, fin da quando siamo partiti.
Davvero? Il ceceno gli si avvicin e gli spar due proiettili al cuore.
Faraj mor sul colpo e cadde con la testa sul grembo di uno dei waziri: il posto perfetto per trovare i suoi angeli.
Bourne aveva seguito la breve discussione con feroce interesse. Url a Borz: Devi uccidere gli uomini di Faraj, prima che loro uccidano i tuoi.
Borz non aveva bisogno di sentirselo dire. Si dimentic dei talebani e inizi ad abbattere gli arabi, uno dopo laltro.
Bourne afferr Aashir, gli fece scudo con il proprio corpo e poi attir la sua attenzione sui tre talebani sopravvissuti. Ti copro la schiena url a Borz. Avanz verso i nemici e gli torn in mente la richiesta di Khan Abdali: Portatemi le loro teste.
Aashir si mise al suo fianco e spar a uno di loro, che stava per attaccare Borz da sinistra. Bourne abbatt il secondo, ma il terzo si rifugi nelle profondit della caverna, allontanandosi dalla sparatoria tra i ceceni e gli uomini di Faraj. I jihadisti, senza il loro leader, erano pi vulnerabili degli avversari, e gli uomini di Borz li stavano eliminando uno a uno riuscendo nello stesso tempo a limitare le perdite. Tuttavia, molti di loro erano stati uccisi nellattacco a sorpresa dei talebani.
Aashir approfitt della confusione per lanciarsi allinseguimento del fuggitivo. Bourne gli url di tornare indietro, ma lui grid: Yusuf, lasciami andare! Vado a prenderlo.
Il ragazzo voleva il battesimo del sangue, ma rischiava di essere ammazzato. Bourne gli corse dietro, super i ceceni e abbatt due jihadisti che trov sul suo cammino. I ceceni risero e cercarono di battergli una pacca sulla spalla mentre passava, per complimentarsi con lui, colpiti dal coraggio e dalla forza danimo che aveva dimostrato contro il nemico. Dopotutto, aveva salvato il loro capo.
Bourne si addentr nella caverna senza incontrare n Aashir n il talebano. Aveva soltanto una inutile torcia a stilo. Inutile e pericolosa: non sarebbe bastata per illuminare il passaggio, ma avrebbe dato unindicazione precisa della sua posizione. Decise di non accenderla.
Avanz a tentoni nel buio. In alcuni punti loscurit lasciava il posto a chiazze di penombra. Il soffitto della caverna presentava alcune fenditure dalle quali filtrava la luce del giorno: non molta, ma abbastanza per procedere con maggiore sicurezza. Dopo qualche minuto, sent un rumore di passi.
Il terreno era in leggera pendenza, e il percorso diventava sempre pi stretto. Bourne si ferm e ascolt attentamente. La sparatoria era cessata e il silenzio era quasi assoluto, interrotto soltanto dalleco di alcune voci lontane.
Dopo qualche passo riconobbe quella di Aashir. Chi cera con lui? Non aveva sentito spari, e nemmeno gemiti di dolore.
Nonostante la tenue luce procedette con estrema cautela, guidato solo dai rumori. Pi volte si immobilizz al suono di una roccia che rimbalzava sul pavimento della caverna. Continu a camminare, nel silenzio pi assoluto, addentrandosi nei meandri di pietra.
Yusuf.
Si ferm, in attesa.
Yusuf, sei tu?
Sono qui replic Bourne.
Yusuf, per favore, sono ferito.
Cosa ti  successo?
La gamba. Ma lho preso, il talebano  morto.
Adesso ne era sicuro: non era la voce di Aashir. Il ragazzo era morto? Si guard attorno e vide una sporgenza, sulla quale appoggi la torcia. Aashir, dimmi dove sei e vengo a prenderti. Accese la luce e si spost di lato.
Una raffica di proiettili mand in frantumi la sporgenza e la torcia, ma Bourne si era gi allontanato. Vide baluginare il bianco di un tessuto. Una manica. Salt addosso al soldato, colpendolo con la spalla. Rotolarono per terra. Il talebano aveva fatto cadere il fucile e gli strinse le mani attorno alla gola per strangolarlo.
Bourne lo prese a pugni, prima alla pancia poi al petto, ma il talebano non moll la stretta. Jason non riusciva a respirare, ma il terzo pugno frattur lo sterno e le ossa perforarono il polmone destro del suo aggressore.
Bourne riusc a liberarsi agevolmente: il suo avversario stava morendo soffocato nel suo stesso sangue. Si alz in piedi. Avrebbe voluto prendere la testa del talebano e portarla a Khan Abdali, per risarcirlo della morte dei suoi uomini.
Raccolse lAR-15 e si mise a cercare Aashir. Lo chiam, ma non ottenne risposta. Forse lo stavano gi interrogando.
Lo trov. Era legato e imbavagliato con una lurida striscia di tessuto. Aveva una ferita alla nuca, e il sangue gli impiastricciava i capelli tuttintorno, ma a parte quello era illeso.
Mi dispiace, mi ha colto di sorpresa raccont quando Bourne lo liber del bavaglio.
Dobbiamo migliorare questo aspetto replic lui slegandogli i polsi.
Grazie, Yusuf. Nessuno mi ha mai trattato
Si interruppe, e Bourne annu.
Aashir chin la testa, in segno di rispetto. Adesso dovremmo raggiungere gli altri.
No disse Bourne, guardando verso lalto. Cera una fenditura nella roccia da cui trapelava la luce, abbagliante come un fulmine in un cielo fitto di nubi. Prima dobbiamo scoprire come hanno fatto i talebani a entrare nella caverna, da dove arrivavano e se ce ne sono altri.
Aashir gli rivolse uno sguardo interrogativo.
Forse cos potremo scoprire come facevano a sapere del nostro arrivo. Sei pronto? aggiunse Bourne.
Fammi strada replic il ragazzo, imbracciando il suo AWM.

37
Cenarono alla luce della lampada a cherosene. Camilla mangi a malapena, ma non si tir indietro per quanto riguardava il vino, e in due finirono la bottiglia. Si sentiva stordita fin da quando erano uscite dallacqua, cercando di togliersi di dosso il fango, e si erano sedute tremanti e avvolte dalle ombre della sera.
Hunter laveva asciugata con la sua maglietta e Camilla era certa che stesse per accadere linevitabile. Invece Hunter aveva parlato di musica, e della sua passione per i Rolling Stones del periodo doro. Si erano vestite, avevano mangiato e si erano attaccate al vino, come se entrambe avessero qualcosa da dimenticare. Continuarono a chiacchierare di musica e di cinema, mentre riordinavano.
Camilla prese la lampada e Hunter il cestino, e si incamminarono per rientrare alle scuderie. Dallesterno sarebbe potuta sembrare una passeggiata romantica, ma Camilla era nervosa, in preda a emozioni contrastanti e incontrollabili. Aspettava che Hunter sganciasse la bomba. Cosa volevano da lei? Mancavano soltanto due giorni alla partenza per Singapore, e lattesa stava diventando insostenibile.
Ma non successe nulla. I cavalli dormivano. Camilla non sapeva che ora fosse, ma di sicuro non era presto. Tornarono alledificio principale, passando vicino alla rastrelliera delle biciclette e Camilla ricord la sua pedalata al Jakes World.
Entrarono e si separarono augurandosi la buonanotte, come se tra loro non fosse successo nulla. Camilla era ancora pi confusa di quanto non lo fosse stata fino a poco prima. Non riusciva ad afferrare quello che era appena accaduto, e non aveva idea di cosa sarebbe capitato in futuro.
And in camera, si lav e si mise a letto. Stava leggendo un romanzo di John Le Carr, Amici assoluti, ed era affascinata sia dai personaggi sia dalla trama, per certi versi simile alla sua vicenda personale.
La stanza era buia, a parte la lampada sul comodino che illuminava il libro e le sue mani. Lesse cinque o sei pagine, poi sent che le palpebre si abbassavano da sole, e si ritrov a leggere pi e pi volte la stessa frase.
Aveva appena chiuso il libro quando qualcuno buss, con delicatezza. Non rispose, ma la porta si apr ed entr Hunter.
Ti disturbo? bisbigli.
Camilla non avrebbe saputo rispondere. Cosa voleva Hunter da lei, a quellora della notte? Voleva infilarsi nel suo letto e abbracciarla, come aveva fatto dopo lamore, mentre il fiume scorreva intorno a loro?
Devo parlarti aggiunse Hunter, senza sapere come interpretare il suo silenzio. Era nellombra, ma i suoi occhi brillavano come quelli di un felino nella savana.
Camilla batt una mano sulla coperta. Siediti qui, vicino a me.
Hunter attravers la stanza senza fare rumore. Si era avvolta in un accappatoio leggero, ma era scalza. I suoi piedi erano rosa e quasi perfetti, anche se quello sinistro aveva un dito pi corto degli altri.
Non voglio che tu parta confess, non appena raggiunse il letto.
Camilla era sorpresa. Cosa?
Non voglio che tu vada a Singapore. Si sedette vicino a Camilla. Il suo corpo era caldo. Non partire.
Devo farlo. Mi hanno dato un incarico. Conosco i miei doveri e
Chi se ne frega del dovere. Hunter le prese la mano. Stammi a sentire, queste persone non hanno dimostrato alcuna lealt nei tuoi confronti. Perch tu dovresti essere leale con loro?
Io sono fatta cos.
Ma se andrai a Singapore non tornerai pi.
Non puoi esserne sicura. Forse riuscir a trovare Bourne prima che lui trovi Bill. Io devo crederci. C sempre la possibilit che
No, tu non capisci la interruppe Hunter, infervorandosi. Non tornerai perch fin dallinizio la possibilit che tu sopravvivessi non  stata contemplata. Il dossier Black Queen, quello che ti hanno dato,  stato ideato per fallire. Tu e Bourne sarete assassinati a Singapore. Finnerman ha gi inviato uno tra i migliori sniper
Un cosa?
Un tiratore scelto. Hunter stava perdendo la pazienza. Cazzo, non vi insegnano niente nei servizi segreti?
Li chiamiamo cecchini.
Chiamalo come ti pare, stanno inviando un professionista dei lavori sporchi. La tua presenza al Thoroughbred Club  soltanto una finta. Non arrabbiarti, Cam.
Non sono arrabbiata. Semplicemente, non credo a una parola di quello che hai detto.
Ti ho mai mentito?
Come faccio a saperlo?
Hunter sembrava davvero addolorata. Accendi il telefonino.
Perch? Non c campo allinterno del Caseificio.
Dammi retta, per favore.
Camilla sospir, poi prese il cellulare dal cassetto del comodino e lo accese. Come previsto, apparve licona che indicava la mancanza di campo. Eppure, un attimo dopo ricevette un messaggio.
Come diavolo  possibile? Camilla si volt per fissare Hunter.
Aprilo ordin lei a voce bassa. Cera una nota di tenerezza nella sua voce. Fidati di me.
Fidati di me. Quelle parole rimbalzarono nella mente di Camilla e andarono a colpire le ferite ancora sanguinanti del tradimento. Era unemail, senza oggetto n testo, ma cerano due allegati gi scaricati. Apr il primo e scopr, con terrore, che si trattava di un documento riservato del dipartimento della Difesa: il timbro sulla prima pagina indicava che proveniva dallufficio di Martin Finnerman.
Camilla pass alla seconda pagina, che aveva una filigrana digitale impossibile da duplicare. Il file era autentico, e conteneva le istruzioni per un cecchino. Il tiratore era Benjamin Landis, nome in codice Kettle. Come diavolo li scelgono, questi nomi assurdi?, si chiese Camilla, una domanda stupida, come se inconsciamente volesse prendere tempo, troppo spaventata per continuare la lettura. Non pot fare a meno di guardare la fototessera allegata. Sembrava uno dei tanti parassiti del dipartimento. Una faccia come altre. E tuttavia sent un brivido freddo percorrere il suo corpo.
Continu a leggere: le istruzioni erano chiare e sintetiche. Di fatto, si riducevano a una sola frase: Il compito  eliminare Jason Bourne prima che lui abbia terminato i preparativi per lassassinio del presidente degli Stati Uniti dAmerica.
Adesso apri il secondo ordin Hunter.
Laltro allegato era un file audio e Camilla fece partire la riproduzione. Riconobbe le voci di Finnerman e Anselm. Stavano parlando di unaggiunta alle istruzioni di Kettle. Il cecchino avrebbe dovuto eliminarla e fare in modo che sembrasse morta nelladempimento del dovere.
Camilla lasci cadere il telefonino come se fosse rovente. Si mise una mano davanti alla bocca, colta da una violenta ondata di nausea. Si lanci fuori dal letto e corse in bagno, appena in tempo per vomitare quel chera rimasto del picnic in riva al fiume.

38
Le informazioni sono attendibili afferm El Ghadan consegnandole la seconda met del denaro.
Ne ho altre replic Sara.
Bene. Una ragazza in gamba.
Lei gli mostr una piccola busta portadocumenti. Queste costeranno il doppio.
Ma valgono il doppio?
 la mappa delle postazioni missilistiche di Israele lungo il confine siriano.
Affare fatto. Prese la busta, la apr e lesse con cura i dati: poi torn ad alzare lo sguardo su di lei. Ti piacerebbe fare qualcosa di pi?
Quanto di pi?
Lascia perdere queste inezie.
Dipende. Cosa devo fare?
Lui scoppi a ridere. Un giro.
Stavano camminando sul lungomare di Doha. Sara aveva capito che era uno dei posti preferiti di El Ghadan per parlare. Poteva restare sempre in movimento, allaperto, e sotto la stretta sorveglianza dei suoi uomini: non doveva temere di essere intercettato. In quel momento indossava un completo estivo di Dior, cravatta Lanvin e camicia Charvet con gemelli doro. Era la pubblicit vivente del consumismo occidentale. Anche Sara era vestita alloccidentale, su richiesta di El Ghadan: un abito blu e verde, una cintura alta in vita e scarpe basse simili a ballerine.
Era mattina inoltrata, ma come sempre faceva gi molto caldo. Erano soli, perch i turisti e i locali preferivano stare allombra e al fresco dei centri commerciali.
E dove mi porter questo giro?
El Ghadan evit di rispondere direttamente. Vedi, Ellie, devo confessarti che Doha non mi piace molto. Ha abbracciato la cultura occidentale con un entusiasmo un po eccessivo.
Eppure ti trovi qui.
Lui si strinse nelle spalle. Il Qatar  conveniente, e il governo simpatizza, diciamo cos, per la mia causa.
Una causa allo stesso tempo ideologica e venale replic Sara. Non saprei dire con precisione quale delle due cose prevalga.
Lui rise. Non mi capita quasi mai di ricevere un complimento cos sagace, soprattutto da una donna.
Devo avere qualcosaltro tra le gambe, oltre alla fica.
Lui si ferm di colpo e si volt a guardarla. Perch devi essere cos volgare?
 lunico modo per attirare la tua attenzione e farti capire che non accetto che mi si parli in tono paternalistico.
Tutte le altre donne
Ogni donna  un caso a s disse Sara, gelida.
El Ghadan la fiss con i suoi occhi scuri da predatore. La tua  una posizione ideologica? O si tratta soltanto di ipocrisia?
Sara ricambi il suo sguardo con rabbia. Sapeva che un comportamento del genere poteva essere molto rischioso, ma in quel momento la prudenza non le importava. Se pensi che sia in malafede, allora perch perdi tempo con me?
Rimasero a lungo in silenzio. Sara sentiva le onde che si infrangevano sul molo di cemento e il richiamo dei gabbiani. Pens a Khalifa e ad Hassim, alle loro ossa ripulite dallacqua e dai pesci. Era stata vicinissima alla morte, e ringrazi la stella di David, il simbolo di tutto ci che amava: la famiglia, gli amici, Israele e Jason.
Sai dove si trova la Cinquantaduesima strada? chiese El Ghadan.
Nella zona industriale, vero?
Lui annu. Domattina, allalba.
E cosa dovrei fare nella Cinquantaduesima strada?
Sarai il mio emissario.
Sara scosse la testa. Non capisco.
Lui sorrise, soddisfatto. Quando arriverai capirai tutto.
La fenditura si apriva davanti a loro: sembrava lingresso della grotta di Aladino. Si schiacciarono contro le pareti rocciose e iniziarono una salita ripida ma breve. Bourne usc per primo e si ferm di colpo, in attesa che gli occhi si adattassero alla luce del giorno, poi si scost e lasci che anche Aashir emergesse allaria aperta.
Jason osserv attentamente il terreno. Alla tua destra, la punta rocciosa pi alta sussurr.
Aashir guard nella direzione indicata.
 il nido di un gufo spieg Bourne. Ed  anche una torre di osservazione.
In effetti, la vista sulla valle che portava in Waziristan era perfetta.
 cos che ci hanno visti arrivare.
Ed ecco i nostri due gufi: gli obiettivi perfetti per un fucile.
Aashir fece per impugnare il suo AWM, ma Bourne gli appoggi una mano sul braccio.
Ti prego lo implor Aashir.
Sono due, Aashir. Non uno soltanto.
Posso farcela, lo so.
Bourne annu, ma imbracci anche il suo fucile.
Aashir si spost a sinistra e appoggi la canna su una sporgenza rocciosa, poi prese la mira con locchio destro.
Prima quello pi lontano gli disse Bourne allorecchio.
Aashir obbed. Pronto sussurr, poi tir il grilletto.
La detonazione rimbomb tra le montagne. A cinquecento metri di distanza, il gufo pi lontano alz le mani e cadde a terra. Il secondo gufo si volt nella loro direzione e inizi a sparare con un fucile dassalto. Aashir spost la canna dellAWM e spar di nuovo, ma manc il bersaglio e lerrore lo fece cadere nel panico. Il terzo colpo si perse tra le rocce.
Bourne sollev larma, ma prima che potesse premere il grilletto il gufo fece in tempo a sparare con il lanciagranate montato sul suo fucile. Il proiettile descrisse un arco verso di loro.
Gi! ordin Bourne. Afferr Aashir per la veste, ma perse lappoggio alla roccia. Caddero allindietro, rovinando allinterno della caverna, appena in tempo per evitare lesplosione della granata. Furono investiti da una cascata di detriti.
Aashir and a sbattere contro la parete, tossendo, semiaccecato dalla polvere. Bourne si era gi mosso per risalire la fenditura nella roccia, sicuro che il talebano sarebbe arrivato per verificare che la granata avesse compiuto il proprio dovere. Ma soprattutto temeva che avesse parlato con i compagni, via radio, per chiedere rinforzi. Lunica speranza era che la sua priorit fosse la vendetta nei confronti degli uomini che avevano ucciso il suo compagno.
Stava riemergendo allaria aperta quando la parete alla sua sinistra fran. Rimase aggrappato alla roccia con una mano sola. Riusc ad afferrare una sporgenza e a continuare la salita, ma un attimo dopo perse di nuovo la presa e barcoll allindietro.
Cercando di recuperare lequilibrio alz lo sguardo verso il cielo e vide unombra. Il talebano imbracci lAK-47 con un ghigno e glielo punt contro. Poi sent unesplosione, il cui eco risuon tra le rocce e le fenditure.
Le labbra del talebano si ritrassero sui denti gialli e il suo ghigno si congel. Luomo sgran gli occhi, simile a un animale rabbioso. Una chiazza di sangue gli si allarg sul petto, le pupille scivolarono verso lalto e ricadde allindietro, sparendo alla vista come un fantasma.
Bourne guard verso il basso e vide Aashir con il calcio del fucile ancora appoggiato alla spalla. La canna era rivolta verso lalto, come in segno di saluto.
Il ragazzo allung la mano verso Bourne. Te lavevo detto che li avrei presi tutti e due.

39
Sonya si distraeva con i giocattoli che Islam le aveva portato nel corso dei giorni: un cavallo di gomma, un puzzle con un cane e un tablet sul quale poteva imparare le preghiere del Corano, se lui o Soraya le pronunciavano a voce alta.
Il suo preferito era il tablet, perch le permetteva di stare con Islam che le piaceva moltissimo. Il sentimento era reciproco. Quando portava i pasti, il jihadista non dimenticava mai di giocare, ridere e pregare con lei. Soraya non era nella posizione per dire che detestava quello scambio e che lo viveva come una violazione. Forse era stato Islam a uccidere suo marito: quellistante era ancora impresso nella sua memoria, con tutto il suo carico di terrore, angoscia e disperazione. Una parte di lei non avrebbe voluto ripensarci: una reazione comprensibile, umana. Ma Soraya era unagente ben addestrata, ed era condannata  e nello stesso tempo determinata  a ricordare tutto, fin nei minimi dettagli.
Daltra parte, grazie a Sonya erano riuscite ad avvicinarsi a Islam. Soraya continuava a portare alla memoria momenti felici: erano il suo pi grande alleato. La aiutavano a spezzare la catena di dominazione e umiliazione iniziata con il rapimento della sua famiglia. E nello stesso tempo mantenevano Sonya energica e di buonumore. Era ancora troppo piccola per rendersi conto delle implicazioni di quella lunga prigionia.
Soraya sentiva la voce di Islam che intonava le preghiere selezionate da Sonya sul tablet. La bambina le ripeteva senza sbagliare. Ora che ci pensava, Islam non aveva mai dovuto correggerla. Tipico di sua figlia: aveva ereditato le migliori caratteristiche dei genitori. Soraya temeva che Sonya avrebbe potuto dimenticare Aaron, la sua tenerezza e limmenso affetto che provava per lei. Sapeva che avrebbe dovuto impegnarsi per difendere i ricordi del padre di sua figlia, e che avrebbe avuto bisogno dellaiuto dei loro amici parigini.
Se fossero mai tornate a Parigi. S, certo che sarebbero tornate. La compassione di Islam nei suoi confronti e il suo amore per Sonya crescevano ogni giorno, e lei sapeva che presto avrebbe trovato in lui il principale alleato nel suo piano di fuga.
Presidente,  tutto pronto per la partenza. I bagagli sono stati imbarcati sullAir Force One.
Nello Studio Ovale, Magnus alz lo sguardo dai fogli che stava leggendo per lennesima volta. Era il programma del suo viaggio a Singapore, prima e durante il summit. Non avrebbe mai immaginato che in una citt-Stato dalle dimensioni cos ridotte ci fossero tante cose da vedere.
Howard, perch sei cos formale? chiese al capo di gabinetto, che era rimasto sulla soglia.
Signor presidente, c una sorpresa per lei.
Anselm si fece da parte e i due figli di William Magnus entrarono nella stanza. Teddy, esuberante come tutti i bambini di otto anni, corse a gettarsi tra le braccia del padre. Charlie invece era una ragazza di sedici anni, ed entr con maggiore cautela come se temesse di sporcare il tappeto.
Ciao, pap cantilen. Indossava un paio di pantaloni di pelle e un maglioncino corto che fasciava le sue forme e lasciava scoperti alcuni centimetri di pancia. Non era pi una bambina.
Allora, cosha condotto questi due monelli nel santuario segreto del loro padre? chiese Magnus, in tono presidenziale.
Pap, per favore! esclam Charlie.
Sono stata io, Bill.
Maggie, la moglie di Bill, entr nello studio. Erano sposati da pi di ventanni. Elegante come sempre, indossava un tailleur Chanel e un paio di decollt nere Louboutin. Portava i capelli cortissimi.
Attravers la stanza con passo sicuro e pos un bacio sulla guancia del marito. Mi tormentano sempre perch li porti qui da te per vederti lavorare.
Io non ti ho mai tormentata ribatt Charlie, sprezzante.
Maggie la guard, scettica. Mai?
Di sicuro non ti ho mai chiesto di portarmi qui. Charlie parlava con unintonazione forzata, enfatizzando lultima parola di ogni frase, come un personaggio dei fumetti, cosa che il resto della famiglia trovava decisamente irritante.
Purtroppo, oggi lagenda del presidente  piena di impegni intervenne Anselm.
E quando non lo ? replic Charlie, senza rivolgersi a nessuno in particolare.
Avanti, ragazzi! Venite! Maggie aveva allargato le braccia.
Ci avevi promesso il gelato! protest Teddy mentre si dirigeva verso il rassicurante abbraccio della mamma.
E gelato sia! cedette lei, baciandolo sulla testa. Vieni, Charlene! Era gi diretta verso la porta.
Tra un attimo, mamma. Charlie si era spostata dietro la scrivania del padre e guardava fuori dalla finestra. Cosa si vede da qui?
Il presidente si gir verso di lei.  una domanda?
Charlie si volt a guardarlo rivolgendogli un sorriso falso. Qualcuno pu vederti da fuori?
Come? No, nessuno! ribatt Magnus, a disagio. Non si era mai accorto che sua figlia avesse ormai superato gli anni dellinfanzia e fosse diventata una donna. Cosa guardi?
Mi stavo chiedendo se i tuoi pantaloni sono sporchi.
Prego? Forse non aveva capito bene. Cosa diavolo voleva dire?
Pap, te lo spiegher in parole povere. Si chin in avanti, ma non per baciarlo rispettosamente sulla guancia. I tuoi. Pantaloni. Sono. Sporchi?
E perch dovrebbero essere sporchi?
Pap, una macchia umana.
Il disprezzo nella voce della ragazza lo colse di sorpresa, rallentando i suoi pensieri. La fiss, incredulo, senza trovare il senso delle sue parole.
Ma ovviamente Charlie lanci ad Anselm unocchiata cos cattiva che lui decise di rifugiarsi nel corridoio. Ovviamente ci sono altre persone che si occupano di queste faccende al posto tuo.
Magnus avvert uno strano senso di preoccupazione, ma non riusciva a capirne il motivo. Accidenti, Charlie, vuoi parlare in maniera comprensibile?
Lei gli si avvicin e gli sussurr allorecchio. Pap, so tutto.
Sai cosa?
La tua relazione. Mi chiedo se tu abbia mai scopato con Camilla qui dentro il luogo dove lavori per trasformare il mondo in un posto migliore. Charlie vide la sua espressione ferita e scoppi in una risata sgradevole. Non preoccuparti: la mamma non sa niente, anche se forse ha qualche sospetto.
Poi spar, prima che Howard potesse intervenire e prima che Magnus, sorpreso dalle parole volgari della figlia, avesse il tempo di negare.
Invece di prendere per mano Aashir e ridiscendere nella caverna, Bourne continu a salire verso lesterno. Il ragazzo si rimise in spalla il fucile e lo segu scrollando la testa. Lo trov inginocchiato di fianco al talebano.
 morto annunci Bourne.
Mi sono assicurato che lo fosse replic Aashir, con orgoglio.
 stato un errore ribatt Bourne alzando lo sguardo su di lui. Avresti dovuto ferirlo: adesso non possiamo sapere se si  messo in contatto con un gruppo pi numeroso o se invece li abbiamo gi uccisi tutti. Avrebbe potuto fornirci informazioni molto importanti.
Io non pensavo Volevo farmi perdonare per avere sbagliato la prima volta.
 una lezione che si pu imparare soltanto sul campo. Te lavevo detto, ricordi?
Aashir annu, poi vide che Bourne si era immobilizzato. Cosa c? bisbigli.
Un terzo uomo. A ore dieci.
Disteso a terra?
S.
 tipico da parte loro. Si prepar a imbracciare il fucile. Lascia che recuperi per lerrore
La stretta di Bourne sul suo braccio lo ferm.
Aspetta!
Prima che Aashir potesse replicare, Bourne era gi scattato e si era spostato sulla destra, facendo rumore per attirare lattenzione del talebano. Aashir si rese conto che stava facendo da bersaglio. Afferr lAWM e strisci verso sinistra, in modo da portarsi alle spalle del talebano, approfittando della sua distrazione.
Sent uno sparo e un movimento alla sua destra. Solo allora riusc a vedere il nemico: barba nera e turbante grigio. Represse listinto di fare fuoco per ucciderlo e aspett, paziente come un ragno, finch laltro non usc allo scoperto. Mir e lo colp alla spalla destra. Il talebano cadde e cerc di puntare il fucile verso la sagoma che gli correva incontro, ma Aashir gli spar di nuovo, quasi nello stesso punto, costringendolo allimmobilit.
Aashir e Bourne si ritrovarono davanti al ferito nello stesso istante. Sanguinava copiosamente. Bourne allontan il fucile con un calcio, lo perquis e trov una pistola e un pugnale.
Adesso facciamo due chiacchiere gli annunci, inginocchiandosi vicino a lui.
Il talebano si volt e vide Aashir.
Dov la tua squadra? Quanti uomini ci sono? Bourne premette il calcio del fucile contro la spalla ferita. Il talebano strinse i denti, ma non parl.
Bourne si alz in piedi, fece un cenno ad Aashir e bisbigli, per non farsi sentire: Non c tempo per un lungo interrogatorio. Girati dallaltra parte.
Aashir lanci unocchiata al ferito. Voglio vedere.
Fidati di me,  meglio se non guardi.
Bourne si avvicin al talebano, che gli rivolse uno sguardo vacuo con gli occhi iniettati di sangue. Si chin e dopo un minuto, o poco pi, Aashir distolse lo sguardo. Era il vento che gli faceva lacrimare gli occhi? Si asciug il volto e torn a guardare: il soldato stava parlando.
La mia squadra  entrata nella caverna disse luomo passandosi la lingua sulle labbra per inumidirle. Siamo un reparto esplorativo in avanscoperta, tutto qui.
Aashir si inginocchi di fianco al ferito, curioso.
Bourne lo ignor. A quanti chilometri si trova il gruppo pi vicino?
Ottanta, cento,  impossibile dirlo. Mentre parlava, afferr un sasso e colp Aashir alla testa.
Il ragazzo cadde a terra sanguinante. Bourne schiacci la gola del talebano con il tacco degli anfibi. Luomo si dimen cercando di respirare, poi i suoi occhi si spensero e il petto sussult unultima volta prima di rimanere immobile. Aashir era semisvenuto. Bourne lo afferr, se lo caric in spalla e inizi la discesa nella caverna, per ritornare da Borz e da ci che rimaneva dei suoi uomini.

40
Perch mi usi come emissario? Ti fidi cos tanto di me? chiese Sara.
Mia cara Ellie, io non mi fido affatto di te.
Erano seduti in un ristorante di lusso, con le pareti, il pavimento e il soffitto ricoperti doro. Il sole del primo pomeriggio si rifletteva sulle superfici lucide inondando la stanza di una luce calda. A parte loro due, e tre uomini di El Ghadan, non cerano clienti. Un plotone di camerieri senzaltro da fare inizi a servire il cibo che il jihadista aveva ordinato. Non aveva avuto bisogno del menu.
Non ancora, perlomeno. El Ghadan vers un po di miele nel t. Ellie, ho pensato a un test Un test che si pu tenere solo sulla Cinquantaduesima strada e in nessun altro posto. Sollev la tazza con un gesto aggraziato. Sei mai stata nella zona industriale?
S, ci sono stata.
Per quale motivo?
Dovevo verificare se la Arabian Switchgears era usata da al-Qaida per trasferire armi in Somalia.
I camerieri iniziarono a sistemare una gran quantit di piatti sul tavolo; El Ghadan rimase a guardare Sara in silenzio finch non ebbero finito.
Mangia, mangia! la esort, riempiendole il piatto di assaggi come una mamma premurosa.  il miglior ristorante del Qatar.
Di certo mangiamo meglio dei tuoi seguaci nascosti tra le montagne.
E cosa hai trovato alla Arabian Switchgears?
Sara lo guard negli occhi. Lo sai benissimo.
Che era stata unincursione organizzata dal Mossad.
Cos pare.
Lui sorrise. Dunque lavori per il Mossad.
Sara cerc di ricordare lavvertimento paterno: non giocare con il fuoco. Ho amici nellFSB, in Al-Mukhabarat al-Ammah, nel CIB, nellMI6, nel BAIS, nel ministero della Sicurezza nazionale cinese e anche nel Mossad. Devo continuare? Rise, e lespressione sul suo volto sembr rilassarsi. Come credi che mi sia procurata le informazioni che ti ho passato?
Lui annu, pensieroso. Ellie, sei molto pi complicata di quanto non sembri a prima vista.
Era necessario cambiare atmosfera e argomento, pens Sara. Indic la tavola imbandita. Tutto questo sfarzo per uno che sostiene di odiare Doha e le sue usanze occidentali!
El Ghadan pos la forchetta e si appoggi allo schienale. Mi chiedo perch continui a punzecchiarmi.
Siamo sinceri: io e te ci detestiamo, eppure siamo misteriosamente attratti luno dallaltra.
Io non ti detesto replic El Ghadan.
Io sono stata sincera, perch non puoi esserlo anche tu?
Lui riprese la forchetta in mano e si rimise a mangiare.
Gi, dimenticavo. Non ne sei in grado.
Per un attimo, El Ghadan alz gli occhi verso il soffitto dorato. Sincerit! Allora, tu dici che siamo attratti luno dallaltro, ma io non credo che la ragione sia misteriosa. Io e te viviamo ai margini, eppure rifiutiamo di essere emarginati. Governo, religione e ideologia dominano il mondo, ma sono imperfetti, e nellimperfezione si annida la corruzione che cerca di impadronirsi del potere. In fin dei conti, siamo tutti esseri umani, e quindi corrotti.
Non sono daccordo.
Davvero?
Le sorrise. Un sorriso sincero, questa volta, e Sara lo trov pericolosamente affascinante.
El Ghadan allarg le braccia. La corruzione  nella natura umana, qualunque studente di storia pu confermarlo. Avanti, Ellie, stai puntando i piedi per le ragioni sbagliate.
E quali sarebbero le mie ragioni?
Indispettirmi, opporti a me, dimostrarmi che sei in grado di tenermi testa. Di nuovo quel sorriso disarmante. Niente di nuovo, insomma.
Sara si port il cibo alla bocca, mastic e deglut. Era nel miglior ristorante di Doha, eppure le sembrava di avere inghiottito un blocco di cenere. Stare con quelluomo era come trovarsi sul ciglio di un buco nero, e doveva usare tutte le sue energie per non essere risucchiata. Era uno sforzo che la sfiniva emotivamente e mentalmente. Sentiva la mancanza di Jason, pi di quanto avesse immaginato, e anche questa sensazione la spaventava.
E poi, mentre era immersa in quei pensieri pericolosi, le venne unispirazione. Forse poteva riguadagnare il terreno perduto. Dimmi, per cosa combatti? Noi che viviamo ai margini, prima o poi dobbiamo dichiararci, e tu non rappresenti uneccezione. Hai detto che la religione  imperfetta e quindi corrotta, dunque non sei un fondamentalista. E allora? Decise di calare lasso. Inizio a credere che tu sia molto simile al tuo socio Ivan Borz.
El Ghadan sembrava impassibile, ma Sara era stata addestrata a riconoscere i cambiamenti dumore dai dettagli pi insignificanti. Si era irrigidito, il battito cardiaco era aumentato e forse anche la pressione sanguigna. Aveva colpito nel segno.
Borz  soltanto un uomo daffari: il suo obiettivo  molto chiaro continu Sara. Niente di complicato: vuole i soldi, il potere. Proprio come te, vero?
El Ghadan torn a concentrarsi sul cibo, ma adesso sembrava volerlo sbranare. Tu non sai proprio niente di quello che io voglio.
Hai paura di dirmelo?
El Ghadan sembrava irritato. Ellie, stammi a sentire. Si sporse in avanti e appoggi le mani sul tavolo. Io e te viviamo ai margini,  vero, ma le somiglianze finiscono qui. Sai perch? Perch voi avete tutto, e noi non abbiamo niente. Siamo stati considerati dei paria cos a lungo che abbiamo finito con il diventarlo. In un certo senso, siete stati voi a trasformarci in quello che siamo.
I suoi occhi, di solito freddi e calcolatori, bruciavano di passione: qualcosa era cambiato. Sul suo volto erano visibili le emozioni, quelle vere, spogliate di ogni retorica. Noi non abbiamo nulla, da molto tempo, e coloro che hanno tutto sono diventati il bersaglio del nostro odio e della nostra violenza. Il tentativo di imporci i vostri valori ci fa infuriare ancora di pi.
Di colpo sembr riprendere il controllo della situazione, placando quella rabbia improvvisa, ritornando a nascondersi dietro la maschera consueta. Per quanto riguarda la mia presenza a Doha, non sono qui perch mi piace scorrazzare in SUV o mangiare questo cibo da ricchi. Indosso vestiti occidentali perch non posso farmi notare. Sono qui perch in questo momento, per il mio lavoro,  necessario che io sia qui.
Infil una mano nella tasca interna della giacca e tir fuori un sottile portafoglio. Guarda:  di coccodrillo e costa cinquecento dollari. Hai capito?  un oggetto del desiderio per gli occidentali. Scosse la testa. Chi pu capire unatrocit come questa?
Di colpo la rabbia lo aveva allontanato da Sara. Il suo volto era furioso e temibile, e appariva a disagio nei raffinati abiti occidentali. Sembrava che volesse farli a pezzi e liberarsene da un momento allaltro.
Poi continu in tono basso e minaccioso. Il mio obiettivo  distruggere le persone che vivono in questo modo. Agit in aria il portafogli. Quelli che abitano in appartamenti costosi, indossano abiti costosi, mangiano cibi costosi: quelli che hanno tutto, mentre i poveri del mondo stanno a guardare con le guance infossate e gli occhi incavati.
A Sara torn lappetito: aveva raggiunto il suo scopo. Nessuno era mai riuscito nemmeno ad avvicinarsi a lui. Ora lei lo aveva indotto a parlare di s. A svelarsi.
Adesso mi farai il solito discorsetto: Questa non  violenza,  una guerra, vero?
El Ghadan si fece cupo in volto. Nessuna donna ha mai osato parlarmi in questo modo.
Tu fai paura a tutti, El Ghadan, soprattutto alle donne. Lunica tua arma  lintimidazione: come Ivan Borz, come i peggiori criminali.
Mi stai provocando di nuovo ringhi lui, gli occhi ridotti a due fessure. Perch? Cosa vuoi da me?
Sara non gli disse che aveva gi ottenuto quello che voleva. Quello che vogliono tutte le donne: rispetto.
Lui si pul le labbra con il tovagliolo e poi prese unoliva sottolio con le dita. Era tornato su un terreno che conosceva bene. Lo otterrai quando andrai nella Cinquantaduesima strada e farai quello che ti sar chiesto.
Adesso hai capito come stanno le cose ribad Hunter, mentre asciugava il sudore dalla nuca di Camilla. Erano sedute sul letto. Le lenzuola stropicciate sembravano un fermoimmagine della superficie di un mare in tempesta. Questo  il mondo nel quale viviamo. Questa  la realt.
No, non  vero. La voce di Camilla era debole, strozzata dallemozione. Questo  inganno, ipocrisia.  il peggiore dei tradimenti.
Povera Camilla!
Hunter le accarezz la schiena, ma Camilla si ritrasse. Lasciami stare. Non voglio avere niente a che fare con te.
Hunter si lasci andare a un sospiro che Camilla trov un po troppo teatrale. Si alz e si diresse verso la porta. Aveva gi la mano sulla maniglia quando aggiunse: Cam, lo dici perch adesso sei ferita, ma io sono lunica che pu salvarti da questo casino.
Usc con un perfetto tempismo, come unattrice consumata. Forse il suo mondo non era altro che un palcoscenico, pens Camilla, dove ciascuno recitava una parte. Erano tutti attori professionisti. E lei? Lei era un rottame emotivo, una comparsa sacrificabile. In gergo militare, carne da cannone.
Si prese la testa tra le mani e inizi a piangere. Non era soltanto per il tradimento che aveva subito, ma per tutta la sua vita: linfanzia spezzata, la madre autoritaria, il padre donnaiolo, la sorella diffidente e distaccata. Entrare nei servizi segreti era stato un modo per allontanarsi da loro, per intraprendere un cammino diverso e costruirsi una nuova vita.
E adesso era l, nel grande palcoscenico vuoto, completamente sola.
Si alz, and in bagno e si spruzz il viso di acqua fredda. E fu allora che cap. Si guard nello specchio e quello che vide non le piacque per niente.
Vaffanculo! esclam, e poi lo ripet con pi decisione. Vaffanculo!
Era rivolto a se stessa, ma anche agli attori che avevano finto di essere suoi amici. Le maschere erano scivolate via dai loro volti, e ora capiva il vero significato delle loro battute.
Vaffanculo! url di nuovo. Torn in camera, si infil i jeans e la sua felpa preferita: Stewie Griffin con lo scettro, la corona da imperatore e il motto NATO PER DOMINARE. Usc dalla stanza a piedi nudi, corse lungo il corridoio e gi per le scale, decisa a mettere fine ai suoi giorni da vittima.
Trov Hunter nella spaziosa cucina, un ampio ambiente pieno di acciaio con tre frigoriferi, quattro lavastoviglie, due lavelli, dispensa e congelatore. Era seduta al bancone centrale, su uno sgabello di legno. Aveva preso un enorme secchiello di gelato alla vaniglia al quale stava aggiungendo lo sciroppo al cioccolato.
La panna montata  nel frigo, sulla destra.
Camilla vide che cerano due cucchiai sul bancone. Appoggi la panna sul tavolo e si sedette vicino a Hunter.
Stewie  la tua felpa portafortuna?
Pi o meno. Avrebbe voluto sorridere, ma non ci riusc. Eppure, nonostante tutto, lostilit che aveva dilagato dentro di lei fino a poco prima era diminuita e si sentiva pi tranquilla.
Quando Hunter cerc di prendere la panna montata, lei la ferm.
Basta sesso.
Vuoi punire me o te stessa?
E basta con le bugie.
Hunter annu. Va bene.
Camilla le lasci andare la mano, e Hunter prese la panna.
Ti ho vista al Jakes World, insieme a quello stronzo di Terrier.
Hunter le pass il cucchiaio. Dacci dentro.
 tutto quello che hai da dire? Dacci dentro?
Hunter si mise in bocca una generosa cucchiaiata di gelato. Chiuse gli occhi, come se fosse in estasi, poi emise un gemito di piacere che fece sobbalzare Camilla. Era lo stesso suono che aveva emesso prima dellorgasmo.
Hunter, rispondimi! sbott Camilla, arrabbiata.
Cosa vuoi che ti dica? Che mi dichiaro colpevole?
Sarebbe un buon inizio.
Non hai ancora toccato il gelato. Avanti, goditelo.
Non sono venuta qui per il dolce.
E allora perch sei venuta?
Come facevi a sapere che sarei venuta? Rispondere a una domanda con unaltra domanda, una regola da interrogatori.
Ti conosco.
Lo pensi soltanto.
Hunter si volt verso di lei. Va bene. Di cosa sono colpevole?
Tanto per iniziare, di avermi mentito.
E tu non hai mentito a me?
Che cosa? Quando?
Hai detto che non eri mai stata con una donna.
Camilla ricord Helena e il loro appuntamento, quando erano studentesse.
Cristo, come hai fatto a?
Chi se ne frega! Non  importante.  questo il punto, vero? Hunter prese il secondo cucchiaio e lo mise in mano a Camilla. Adesso divertiamoci un po e mangiamo da questa magica coppa. Non c niente di meglio al mondo di un gelato al cioccolato.

41
Il percorso di ritorno allinterno della caverna fu lungo e penoso. Alla fine raggiunsero Borz e i suoi uomini superstiti. Si stavano apprestando a partire.
Cosa  successo? chiese Borz, mentre Bourne appoggiava Aashir a terra. Pensavo che vi foste persi o che foste stati uccisi.
Bourne raccont laccaduto.
Sono morti, tutti e tre. Sei sicuro? domand Borz.
Bourne si guard attorno. Dov il medico?
 stato ucciso, insieme a met dei miei uomini.
In effetti, cerano pi cadaveri che superstiti. I jihadisti di Faraj erano tutti morti, e soltanto Borz e cinque dei suoi uomini erano sopravvissuti allimboscata.
Bourne si rivolse a uno dei ceceni. Prendi lattrezzatura medica.
Il soldato aspett un cenno dassenso di Borz, poi si avvicin al medico, prese la borsa e la port a Bourne, che si era inginocchiato accanto ad Aashir.
La ferita  grave? chiese Borz. Sembrava stranamente a disagio.
 stato colpito con una pietra, da vicino. Bourne prese il disinfettante e le garze di cotone sterile. Gir la testa del ragazzo per osservare la ferita che continuava a sanguinare. La pul e vide che non era molto profonda. Non fu necessario applicare punti e lemorragia si arrest quasi subito per conto suo. Mentre eseguiva la fasciatura, continu a parlare con Borz.
Non credo che i soldati che si erano appostati nel nido del gufo abbiano avvertito gli altri via radio, ma non possiamo esserne sicuri. Sarebbe meglio piazzare qualche vedetta in alto, finch non saremo pronti a ripartire.
Borz abbai qualche ordine, poi si inginocchi vicino ad Aashir. Il ragazzo non morir, vero?
La ferita in s non  grave, ma il pericolo  una commozione cerebrale. Ha perso conoscenza pi volte. Lo mise a sedere e inizi a parlargli. Aashir apr gli occhi. Un buon segno. Sai dove siamo?
S.
Ricordi quello che ti  successo?
Aashir richiuse gli occhi.
Aashir! Ricordi quello che  successo?
Quello che mi  successo? S, il talebano mi ha colpito con un sasso.
Bravo.
Il ragazzo apr di nuovo gli occhi e guard Bourne, poi gli sorrise. Yusuf, sono felice di vederti.
Bourne si volt verso Borz. Andr tutto bene sussurr.
Bene! Quando possiamo andarcene da questo posto maledetto?
Quindici minuti, forse venti.
Yusuf, fai pi in fretta che puoi. Non voglio incontrare altri talebani, se posso farne a meno. Si allontan per vedere ci che era rimasto della sua squadra.
Come stai, Yusuf? chiese il ragazzo.
Io? rise Bourne. Io sto bene. E anche tu, tra un giorno o due disse, sorridendo.
Non so. Sento la testa pulsare.
Non muoverti troppo. Bourne frug nella borsa del medico e trov un antidolorifico. Diede due pasticche al ragazzo. Prendi queste e mandale gi.
Aashir obbed, ma il movimento della testa gli fece perdere lequilibrio. Si appoggi a Bourne, che lo sorresse finch non si fu ripreso dal capogiro.
Non mi sento bene confess, la voce piena di dolore e paura.
Starai meglio.
Respir a fondo, pi volte. Ho combinato un casino.
Ma poi hai recuperato. E comunque, hai fatto meglio di quasi tutti gli altri lo confort Bourne, con un sorriso.
Aashir lo guard a lungo. Yusuf
Cosa c?
So che posso fidarmi di te.
Certo che puoi.
Si pass la lingua sulle labbra. Adesso sembrava davvero spaventato. Ti confider un segreto che nessuno conosce. Si guard attorno, per accertarsi che non ci fossero orecchie indiscrete. Inspir profondamente, poi sospir. Ti ricordi la ragazza di cui ti ho parlato? Quella con la quale volevo fuggire? Be, non era una ragazza, ma un ragazzo della mia et. Guard Yusuf, per capire la sua reazione, poi gli sfugg un singhiozzo. Ecco luomo che sono diventato.
Era ci che tentava di dirgli da tempo. Aveva provato un paio di volte, ma gli era mancato il coraggio, o la fiducia. Ma lesperienza vissuta fianco a fianco, e il fatto di aver rischiato la vita insieme, avevano cementato la loro amicizia.
Bourne lo stava ancora sorreggendo. Percepiva limpazienza di Borz, ma non era il momento giusto per lasciare andare il ragazzo.
Cosa  successo al tuo amico?
 morto. Aashir si morse le labbra. Era chiaro che non avrebbe aggiunto altri dettagli.
Aashir, guardami. Mi dispiace per la tua perdita, e mi dispiace che tu abbia dovuto portare un fardello cos pesante.
Il ragazzo gli sorrise con gratitudine.  strano. Non sembra pi cos pesante, ora che lho raccontato a qualcun altro.
Solo allora pot abbandonarsi alle lacrime.
La Chrysler Imperial blu del 72 sfrecciava lungo la superstrada della Virginia, diretta allaeroporto di Dulles. Hunter guidava con i finestrini aperti, a una velocit ben superiore al limite consentito, ma un eventuale incontro con la polizia non sembrava preoccuparla pi di tanto.
Camilla guardava fisso davanti a s. Il futuro le veniva incontro alla velocit della luce.
A cosa pensi? le chiese Hunter.
A Kettle. Il cecchino.
E io che speravo che stessi considerando lidea di non partire.
E poi? Finnerman e Anselm mi tengono in pugno disse Camilla a disagio, agitandosi sul sedile.
Almeno conosci il nome vero di Kettle e hai visto la sua foto. Forse riuscirai a identificarlo prima che Si morse il labbro.
Camilla le lanci unocchiata di traverso, ma Hunter evit il suo sguardo.
Il traffico era pi intenso ora, e Hunter si era concentrata sulla guida. Procedeva a zig-zag, tra gli sguardi stupiti degli altri automobilisti: non capitava tutti i giorni di incontrare una Imperial del 72, perfettamente lucidata, che sfrecciava ai centocinquanta allora sulle strade della Virginia.
Adesso che stai per partire, non sei curiosa di sapere quello che io e Terrier abbiamo in mente per te?
Camilla scosse la testa.
Cosa vuoi dire? insistette Hunter.
Quella conversazione appartiene a unaltra vita.
Hunter si volt verso di lei. Vuoi dire che non ti interessa sapere di cosa si tratta?
Proprio cos.
Hunter sorpass un camion. Non ti capisco.
Non siamo pi le persone che si sono incontrate una settimana fa, vero? Non voglio essere coinvolta nei vostri piani per Singapore.
Mai dire mai. Hunter apr la borsa, tir fuori una busta beige e la fece cadere in grembo a Camilla.
Cos?
Leggila in aereo. Se pensi di doverlo fare. Altrimenti, va nel bagno delle signore, a Singapore, bruciala e butta la cenere nello scarico. Lo farai? Davvero? Bene. Hunter schiacci lacceleratore fino in fondo. Sei pronta per il decollo.

42
C puzza qui dentro. Di chi  la colpa? esclam Islam, entrando nella stanza.
Soraya guard Sonya che correva incontro al jihadista. Lui la prese tra le braccia e la sollev, facendola ridere.
Che ne dici di una doccia? propose a Soraya, reggendo la bambina in braccio.
Ci piacerebbe molto, a tutte e due.
Le accompagn fuori dalla stanza, lungo il corridoio piantonato dalle guardie di El Ghadan con il volto coperto e gli occhi inespressivi. Quei ragazzi, con il loro distacco e le armi che imbracciavano, le davano i brividi. Erano poco pi che bambini.
Islam le fece entrare nella seconda porta sulla destra; era una stanza pi ampia e pi luminosa del bagno che avevano usato fino a quel momento. Cera una fila di docce piastrellate. Sembravano pulite, per fortuna. Una pila di asciugamani e alcuni abiti erano appoggiati su due sgabelli di legno.
Ho cercato di indovinare la vostra taglia spieg Islam appoggiando Sonya a terra.
Grazie. Possiamo avere un po di intimit?
Mi dispiace, ma devo rimanere replic Islam. Poi, inaspettatamente, la pelle intorno ai suoi occhi si incresp. Stava sorridendo. Ma mi girer dallaltra parte, se prometti di non colpirmi di nuovo.
Soraya aspett un attimo prima di rispondere. Promesso. N io n Sonya ti colpiremo.
Troverete il sapone, lo shampoo e parecchia acqua calda. Il suo sorriso si fece pi ampio e lui si volt verso la porta.
Soraya, dapprima esitante, poi sempre pi rapidamente, spogli sua figlia e si denud a sua volta. Prese Sonya per mano e la accompagn a una delle docce, abbastanza grande da ospitare tre adulti. Lacqua calda era una sensazione meravigliosa e Soraya se la godette per un po, poi inizi a insaponare Sonya e a lavarle i capelli. Poi, su richiesta della figlia, si inginocchi, e Sonya pot aiutarla con lo shampoo.
Non dovresti rimanere qui dentro con noi disse Soraya a Islam, mentre si strofinava.
Ci sono un sacco di cose che non dovrei fare, ma la mia vita non  cos regolare. Non sono sposato e non ho figli. Il mio lavoro  portare la guerra, e lingiustizia  tutto quello che conosco.
Ora ti stai autocommiserando.
Islam si irrigid. Non  autocommiserazione:  rabbia.
Soraya prese una bolla di sapone e la pos sul naso di Sonya, che si mise a ridere. Sei stato allevato a rabbia.
La rabbia  alimentata dallingiustizia. Lassalto alla nostra patria, loccupazione da parte degli infedeli, la contaminazione del consumismo occidentale, mentre noi siamo costretti a rifugiarci in mezzo alle montagne o nel deserto. Come reagirebbe Sonya, di fronte a tutte queste violazioni? E alloppressione? Non rispondere. Non puoi saperlo, non puoi neanche immaginarlo.
Soraya fin di fare la doccia in silenzio: sapeva che lui aveva ragione.
Bourne, Ivan Borz, Aashir e i cinque ceceni superstiti scesero dalle montagne senza altri incidenti. Borz aveva spedito due uomini in avanscoperta, ma non avevano notato niente di pericoloso, n alcun segno della presenza talebana. Le caverne sembravano carie in una dentatura perfetta. Vi aleggiava unaria di abbandono: erano case temporanee, aborrite dai loro stessi disperati abitanti, ed erano occupate soltanto dai fantasmi irrequieti di morti di cui nessuno ricordava lesistenza.
Camminarono per pi di mezza giornata, con brevi pause per riposarsi. Persino i ceceni sembravano sfiniti: la morte dei compagni li aveva traumatizzati e scoraggiati. Tutti tranne Borz, che era fresco come una rosa e pieno di vitalit. A ogni pausa, apriva la carta geografica della zona e la osservava con attenzione.
Lo sai dove ci troviamo protest Bourne.
Certo! Una volta superato il confine e trovate le caverne, eravamo al sicuro. I waziri sapevano dove portarci.
Non ci hanno traditi.
Lo so.  un peccato che Faraj li abbia uccisi. Dal tono della sua voce non traspariva alcun rimpianto per la fine dei due guerrieri di Khan Abdali.
Dove siamo diretti? gli chiese Bourne.
Qui. Indic un punto sulla carta. Non  molto lontano. Guard il cielo, che stava diventando scuro. Il sole non amava quella parte dellAfghanistan, e lasciava che le nubi la avvolgessero in una luce irreale da eterno crepuscolo.
Non ha senso arrivare a destinazione di notte. Borz ripieg la carta e la mise via. Ci accamperemo qui e ripartiremo allalba.
Si sistemarono con la schiena appoggiata alle rocce. I ceceni si alternarono a fare la guardia, aiutati dai visori notturni a infrarossi. Borz non aveva mentito quando aveva dichiarato di essersi arricchito con la guerra degli Stati Uniti: i visori erano di fabbricazione americana.
Mangiarono la scarsa razione di cibo, troppo stanchi per apprezzarne il sapore. Non era importante; il suo unico scopo era quello di dar loro energie sufficienti. Poi si misero a dormire. Bourne rimase sveglio, incapace di prendere sonno, mentre le ore scorrevano lente. I suoi pensieri erano simili a comete nel buio. Non voleva dormire e non voleva fermarsi: non aveva tempo da perdere.
Procedevano troppo lentamente. Mancava soltanto un giorno allinizio del summit, e lui era infiltrato in un manipolo di terroristi che aveva come obiettivo proprio il vertice. O almeno, era quello che credeva fin da quando aveva visto le piantine sulla scrivania di Borz. Ma il ceceno non svelava informazioni utili, e lui non poteva insistere. Avrebbe solo attirato i suoi sospetti, ed era lultima cosa di cui aveva bisogno.
Il tempo era stato il suo peggior nemico fin dallinizio della missione, e stava per diventare il boia di Soraya e di Sonya. Per la prima volta da quando El Ghadan lo aveva costretto a entrare in quella storia, dubit di essere in grado di salvarle e di avere preso la strada giusta per riuscirci. E tuttavia sapeva di non avere alternative. Gli rimaneva soltanto la fede, e sperava che Borz lo avrebbe condotto a Singapore entro poche ore.
Yusuf, toglimi una curiosit disse il ceceno sedendosi accanto a lui. Quando hai commesso il primo omicidio?
Bourne guard le stelle, come se il loro splendore potesse allontanare ogni preoccupazione, ogni cattivo pensiero. Cerco di non pensarci.
Per te lo ricordi insistette Borz.
Mi ricordo tutto ment Bourne. Per questo cerco di non pensarci.
La morte mi si addice. Quando muore qualcuno, lascia un silenzio speciale che apprezzo molto replic Borz, dopo una breve pausa.
Perch?
Perch soltanto in quel silenzio, io mi sento vivo.
Giunsero a destinazione appena prima di mezzogiorno. Il cielo era terso e faceva caldo. Gli uomini mandati in avanguardia non avevano incontrato anima viva. Si erano fatti strada in un paesaggio senza vita, come se camminassero sulla faccia nascosta della luna.
Erano coperti di polvere. Si infilava ovunque, nei vestiti, nel naso e nella bocca, e aveva un sapore sgradevole. I ceceni erano nervosi e avevano iniziato a litigare nonostante la ferrea disciplina alla quale erano abituati. Aashir allinizio aveva cercato di placare gli animi, ma Borz lasci che lo scontro verbale tra due soldati arrivasse alle mani, perch sperava che la violenza fisica li calmasse. Si sbagliava: il risentimento continuava a crescere. Bourne non perse docchio Aashir, ma il ragazzo sembrava essersi ripreso dalla botta alla testa. Cercava di distrarre i ceceni raccontando loro storie di spiriti, diavoli della polvere e serpenti parlanti. Bourne era affascinato dal suo spirito diniziativa e dalla sua capacit di farsi ascoltare dai soldati: non era nemmeno uno di loro, eppure si era conquistato il loro affetto.
Superarono una cresta e si trovarono su un altopiano brullo e scoperto che attraversarono in fretta per timore di essere attaccati. Oltre laltopiano il terreno digradava in una depressione, al centro della quale si trovava un grosso oggetto, coperto da una rete mimetica.
Ci siamo! url Borz per incoraggiare i suoi uomini.
Mentre due ceceni montavano di guardia, altri tre tagliarono la rete, sotto la quale si trovava un Antonov AN-140 bimotore turboelica. Aveva una capacit di carico di cinquantadue passeggeri e unautonomia di circa tremila chilometri. Borz doveva ritenerlo sacrificabile, pens Bourne. Costava circa nove milioni di dollari, quindi era relativamente a buon mercato per quel genere di cose. Un Alenia e un ATR potevano costare anche il triplo, ma lAntonov era abbastanza solido. Restava un mistero come avesse fatto Borz a farlo arrivare tra le montagne dellAfghanistan.
Finalmente!, pens Bourne impaziente, mentre il sangue prendeva a pulsargli rapidamente nelle tempie.
Borz apr il portellone e sal, seguito dai suoi uomini. Bourne fu lultimo ad accedere. Mentre toglieva i tacchi per liberare le ruote, fu assalito da una strana premonizione. Entr nella cabina di pilotaggio e si sedette vicino a Borz, che stava per completare i controlli predecollo.
Ho un brutto presentimento rivel al ceceno.
Tu non hai mai buoni presentimenti grugn Borz e continu a maneggiare gli interruttori, controllando le spie rosse sul pannello e assicurandosi che tutto fosse pronto. Avvi i motori e laereo inizi a vibrare. Luce verde, si parte.
Bourne tocc un quadrante. Laltimetro  disattivato.
 un Antonov, un aereo russo del cazzo! Cosa ti aspetti?
Mi aspetto che sia tutto in ordine, ogni volta che devo volare.
Borz si volt verso di lui. Yusuf, per essere un arabo sei davvero un tipo divertente, lo sai?
Un attimo dopo iniziarono il rullaggio. Alla fine della depressione nella quale si trovavano cera una fila di alberi malandati e polverosi. Laereo si alz in cielo, senza nemmeno sfiorarne le cime con il carrello.
Tempo di volo: quarantacinque minuti grid Borz, per farsi sentire al di sopra del frastuono.
Bourne prese il fucile, lo smont, lo controll pezzo per pezzo e lo rimont. Borz rimase a guardarlo in silenzio.
Cinquanta minuti dopo, il ceceno inizi la discesa. Bourne guard fuori e vide avvicinarsi unaltra depressione del terreno, pi grande della precedente, al centro della quale era stata ricavata una pista datterraggio. Un jet per voli a lungo raggio, lucente sotto i raggi del sole, era pronto a partire. Bourne not sei uomini armati, uno di essi scrutava il cielo con un binocolo. Alz e abbass il fucile tre volte.
Tutto a posto! url Borz. Accese e spense le luci datterraggio per tre volte, in risposta al segnale.
Bourne si rese conto che la pista era piuttosto larga e poteva ospitare lAntonov e il jet nello stesso tempo. Borz si prepar allatterraggio. Erano gi entrati nella fase critica quando laltimetro scese di colpo.
Se ne accorsero entrambi.
Yusuf, non  niente.
Ma Bourne ricord allimprovviso la premonizione che aveva avuto prima del decollo. Sapeva che non era cos.
Senza dire una parola, si slacci la cintura di sicurezza e corse nel retro della cabina, dove apr la botola nel pavimento e vide un groviglio di cavi e sistemi elettronici.
Prendi quota! url. Prendi quota, Borz, ora!

43
Benjamin Landis, nome in codice Kettle, aveva molte caratteristiche che lo rendevano diverso dai suoi commilitoni, ma la principale era che assomigliava davvero a un bollitore, come indicava il soprannome che gli avevano affibbiato al dipartimento della Difesa. Era entrato a Singapore con il nome di Jack Binder, direttore commerciale per lEstremo Oriente della Inverhalt Fabrications. Lazienda aveva sedi a Washington, Parigi e Mumbai, o cos almeno cera scritto sul biglietto da visita. Se qualcuno fosse stato cos curioso da telefonare, avrebbe parlato con un agente della sezione Esteri del dipartimento. Ma per quel che Kettle ricordava, si trattava di una precauzione che non era mai stata necessaria.
Era un uomo pallido di mezzet, alto e magro, quasi calvo. Era leggermente gobbo, come molte persone della sua statura, e camminava come se avesse i piedi piatti. Viaggiava senza bagaglio, a parte una valigetta che conteneva il materiale pubblicitario della Inverhalt, e comprava il necessario quando arrivava a destinazione.
Superati i controlli si rec al bancone della compagnia aerea e ritir una busta sigillata. Poi and al bagno degli uomini e si chiuse in uno dei gabinetti.
Nella busta trov un mazzo di chiavi, una polizza di carico e un foglio di carta con tre righe scritte a macchina: lubicazione del veicolo, un indirizzo e un codice alfanumerico. Memorizz le informazioni, poi bruci il messaggio e gett la cenere nello scarico.
Il furgone Mitsubishi era parcheggiato nella zona a lunga sosta dellaeroporto. Il biglietto era nel vano portaoggetti, insieme a una discreta somma in valuta locale che gli avrebbe permesso di pagare il parcheggio. Si diresse al terminal merci. Una guardia controll la polizza, la timbr e lo indirizz al magazzino dove si trovavano gli articoli sdoganati. Due inservienti in divisa caricarono nel retro del veicolo tre lunghi rotoli, avvolti in carta scura.
Usc dallaeroporto e guid in direzione dellindirizzo che aveva memorizzato. Era stato a Singapore molte volte e non ebbe bisogno del navigatore.
Arriv a un magazzino nella parte sudoccidentale della citt. Alla sinistra della saracinesca cera un tastierino, sul quale digit il codice alfanumerico. La porta si apr e lui entr con il Mitsubishi. Allinterno cera una berlina BMW nera.
Scese dal furgone e recuper la merce dal retro: erano tre rotoli di seta di importazione indiana. La stoffa era avvolta attorno a unanima di cartone, che a sua volta conteneva i pezzi del fucile, il mirino telescopico e le munizioni che si era fatto produrre su misura.
Controll i pezzi, li mont, caric il fucile, lo scaric e smont di nuovo larma. Lasci le chiavi nel furgone e, salendo sulla berlina, trov quelle della BMW sotto il tappetino; le inser e part in retromarcia, poi schiacci un pulsante e chiuse la saracinesca. Infine fece manovra e si allontan, nella luce dorata del pomeriggio.
Questa  lultima dichiarazione alla stampa, per oggi afferm Anselm, mentre affidava il corrispondente della Reuters alle cure di uno degli steward dellAir Force One.
Gli impegni del presidente non si fermavano nemmeno a diecimila metri di quota. Era stata una giornata molto lunga, e lui aveva laria pi sfinita del solito. Se ne accorse persino Anselm, nonostante fosse impegnato a conciliare i protocolli di quattro nazioni. Entr nella cabina presidenziale e chiuse la porta alle sue spalle.
Tutti vogliono qualcosa da me. Magnus si prese il volto tra le mani. Ho bisogno di una sauna, di un massaggio e di una doccia, in questordine.
Bill, purtroppo dovrai aspettare fino allatterraggio. Per fortuna Singapore  famosa per i suoi massaggi
Quel genere di massaggi  proprio ci di cui ho bisogno. Alz gli occhi verso Anselm. Howard, lei lo sa. Charlie lo sa.
Cosa? Anselm cerc di dissimulare lagitazione e di mantenere unespressione serena.
Sa di Camilla! Magnus si pass le mani sul volto, come per cancellare la scena terribile allo Studio Ovale. Proprio lei, tra tutti quanti! Cristo, cosa possiamo fare?
Anselm prese posto davanti al suo capo. Stai calmo, Bill.
Calmo? Avresti dovuto vedere come mi guardava!
Ho visto locchiataccia che mi ha dato.
E sei scappato via come un topo.
Non volevo disturbare la vostra intimit.
Basta con le stronzate. Sapevi cosa stava per succedere e non volevi assistere allo scoppio della bomba! Senza rendersene conto, il presidente un le mani come se volesse pregare. Quellocchiata era uno scherzo, rispetto a quello che mi ha detto. Il rispetto, Howard! grid, perdendo il controllo. Non ha pi rispetto per me! La mia unica figlia! Abbass la voce. Non mi perdoner mai. Il mio rapporto con lei  rovinato per sempre.
Anselm si trattenne dal dirgli che il suo rapporto con la figlia, cos come quello con la moglie, era compromesso da molti anni. Sapeva per esperienza che gli esseri umani possiedono uninfinita capacit di negare e di autoilludersi.
Pronunci le parole che il presidente voleva sentirsi dire. Bill, andr tutto bene. Sistemeremo tutto.
E come? Dimmi come pensi di fare.
Prima di tutto, aspetteremo un po di tempo. Charlie sbollir larrabbiatura, e quando lavr fatto ci occuperemo di lei. Le passer, vedrai.
Potrei farle un regalo, comprarle qualcosa di importante. Vuole unautomobile e delle lezioni di guida. Che ne dici di una FIAT? Non sono niente male.
Anselm avrebbe voluto alzare gli occhi al cielo, ma si trattenne. Bill, comprale unauto americana. E comunque non subito, aspetta che sia passato un po di tempo. Sospir, esitante. Adesso veniva la parte difficile. E nel frattempo, devi tenere luccello in gabbia.
Il volto di Bill era arrossato, come se avesse pianto. Non che fosse possibile: i presidenti non piangevano se non in occasione di enormi tragedie nazionali. E anche in quel caso maledizione, era il capo delle forze armate, non poteva piangere.
Si gir sulla sedia, mostrando la schiena ad Anselm. Howard, il fatto  che lei mi manca.
Chi? Chi ti manca? Charlie?
Non dire cazzate. Quando arriviamo a Singapore devo vedere Camilla.
Anselm lo maledisse silenziosamente, pensieroso. Dunque luccello presidenziale non riposava mai? Dopo tutto quello che ci siamo detti?
So cosa stai per dire e non voglio ascoltarti.
Bill, devi essere ragionevole. Ha ricevuto un incarico.
Non me ne frega niente. Maledizione, non sar in forma per il vertice, altrimenti. Non sar abbastanza forte, abbastanza carismatico. Non vuoi che succeda, vero, Howard?
Anselm si asciug il sudore dalla fronte. Cristo, pens, cerano momenti in cui tutto il potere del mondo non bastava a risarcirlo per quel che doveva mandar gi. No, nessuno lo vuole replic, nascondendo la sua rabbia.
E allora fai quello che devi fare. Il presidente si teneva la testa tra le mani, come in preda a unindicibile sofferenza. Fai quello che devi fare, cazzo.
Borz tir la cloche verso lalto. Cosa cazzo sta succedendo?
C un ordigno esplosivo collegato allaltimetro url Bourne. Per questo non funzionava bene.  stato manomesso!
E quindi?
Non posso esserne sicuro, ma credo che la bomba esploder quando toccheremo terra.
Borz si lasci andare a una serie di feroci imprecazioni prima di riprendere il controllo di s. Sei in grado di disinnescare lordigno?
Mi serve una pinza a naso lungo e un tranciacavi.
La cassetta degli attrezzi  nella paratia, proprio sopra la tua testa replic Borz senza voltarsi.
Bourne apr la maniglia a incasso e prese gli strumenti che gli servivano. Torn a concentrarsi sulla bomba.
Cos? chiese Borz.
Semtex. Abbastanza per farci saltare in aria tutti quanti.
Cristo mormor Borz, controllando gli indicatori davanti a s mentre lAntonov continuava a prendere quota. Non metterci troppo, stiamo finendo il carburante.
Com possibile? Siamo in volo da meno di unora!
Il serbatoio non era pieno. Non serviva tutto quel combustibile.
Molti uomini erano caduti nella caverna, la squadra di Borz decimata, pens Bourne.
Bourne cerc il filo rosso, ma allultimo vide la trappola: se avesse tagliato il cavo non avrebbe disattivato la bomba. Sarebbe esplosa allistante.
Allontan lattrezzo con cautela.
Yusuf, come va? Dovr atterrare, tra quattro minuti.  tutto il tempo che ci resta.

44
El Ghadan insistette per accompagnare Sara nella zona industriale con il suo SUV americano. Aveva attivato il pannello divisorio perch autista e guardia del corpo non potessero ascoltare le loro parole.
Se sei con me, non ti devi preoccupare della polizia. Sara si rendeva conto ogni volta di pi quanto fosse estesa la sua influenza in Qatar.
Dove siamo diretti? chiese.
Tra la Cinquantaduesima strada e Al Manajer. Agenzie Omega e Gulf. Si volt a guardarla. Ti sto gettando in mare aperto.
Davvero hai bisogno di mettermi alla prova? Dopo le informazioni che ti ho passato? Dopo che ho ucciso Blum per te?
Ellie, nuotare o affogare. Non hai scelta.
Il SUV si avvicin alla zona industriale, nella parte sudoccidentale della citt. I turisti non sospettavano nemmeno lesistenza di quellarea. Stranamente nessuno li guard n tent di fermarli. Unaltra conferma dellinfluenza esercitata da El Ghadan in quella parte del mondo. Si diressero verso sud.
Lauto accost al marciapiede, davanti a un edificio basso e lungo, quasi privo di finestre. Sopra la porta dingresso cera un cartello: AGENZIE OMEGA E GULF. Non cerano veicoli n pedoni. Solo la strada assolata.
E adesso?
Adesso aspettiamo.
El Ghadan era seduto molto vicino a lei, e Sara ne avvertiva la presenza come quella di un serpente pronto ad attaccare.
Cosa stiamo aspettando? Ho il diritto di sapere che vuoi da me.
El Ghadan fiss la porta dingresso delledificio. Non sta a me dirlo.
E allora come far a?
Ellie, sarai tu a scegliere.
A scegliere? Di quale scelta stava parlando? Sara sent un brivido freddo correrle lungo la schiena.
Prov a insistere. Che cosa succede l dentro? Di cosa si occupano le agenzie?
Per il momento, hai tutte le informazioni necessarie.
Il suo tono era diventato aspro e tagliente e Sara, suo malgrado, ne fu intimorita. Le porte si spalancarono e un giovane usc in strada. Indossava un paio di jeans, una maglietta bianca e scarpe da ginnastica Nike. Gli occhi erano nascosti da occhiali da sole a mascherina. Guard il SUV, ma non si avvicin. La sua bocca era una linea sottile e inespressiva.
Ecco Islam! El Ghadan sorrise. Ora puoi andare. Non farlo aspettare.
Sara scivol fuori dal SUV lentamente, un po stordita. Allesterno, il calore era asfissiante.
Era in una situazione di cui non sapeva nulla e doveva affrontare un test di cui ignorava i parametri. Inizi a chiedersi se El Ghadan non avesse sospetti su di lei. Forse aveva capito che non era unamica di Martine Heur, la misteriosa mercante di diamanti, n unagente free lance.
Pensava che lei fosse americana o israeliana? Ancora peggio, era al corrente della sua relazione con Jason? Cerc di calmarsi: come avrebbe potuto saperlo? Ma le nebbie dellignoto la avvolsero di nuovo. E se invece lo avesse saputo? In quel caso, che cosa ci faceva allangolo tra la Cinquantaduesima e Al Manajer?
Aveva limpressione di sprofondare nelle sabbie mobili. Improvvisamente non sapeva pi dove si trovava.
Aveva perso lorientamento.
La matassa di fili colorati ricord a Bourne un mattino in Bosnia, quando Soraya era inciampata in un cavo elettrico nascosto che innescava un ordigno posto appena sotto il suolo ghiacciato. Era caduta sul terreno coperto di neve e non poteva muoversi, n avanti n indietro. Lodore di resina e foglie gli riempiva le narici.
Non muoverti. Rilassati, ci penso io le aveva detto.
Aveva usato i polpastrelli per scoprire lesplosivo: tre pacchetti di C4, tenuti assieme dal nastro adesivo nero. A differenza di altre bombe di quel genere, quella aveva un timer che si era attivato quando la ragazza aveva urtato il cavo nascosto.
Cerano quattro fili: bianco, nero, giallo e rosso. Due erano attivi, gli altri erano finti. Il rosso era quasi sempre attivo. Bourne aveva aperto un piccolo coltello a gravit e aveva iniziato a spostare il cavo bianco e quello nero, ma allimprovviso si era bloccato. Sotto i primi quattro, cerano altri quattro fili. Lorologio digitale continuava il suo conto alla rovescia. Due minuti. Un minuto e mezzo.
Jason?
Sono qui, Soraya. Ce lho quasi fatta.
Ma non era vero: otto cavi e pochissimo tempo per agire. Meno di un minuto. Aveva esaminato i fili uno per uno, verificando i collegamenti, ma aveva meno di trenta secondi, prima che la bomba dilaniasse lui e Soraya.
Era unimpresa impossibile. Il meccanismo era stato messo a punto con astuzia diabolica, non era possibile determinare il cavo da staccare.
Quindici secondi. Dieci.
E allora lo aveva visto: al centro della bomba si era mosso un microscopico innesco, e aveva subito individuato il cavo al quale era collegato. A tre secondi dallesplosione, aveva tagliato il filo bianco della matassa inferiore.
Yusuf! Abbiamo finito il carburante! Devo scendere! url Borz.
Aashir fece capolino sulla soglia. Yusuf, cosa succede?
Vieni qui! ordin Bourne. Quando il ragazzo si fu inginocchiato accanto a lui, continu: Solleva quei cavi. Lentamente!.
Allora vide la seconda matassa: stesso produttore, anche se non cera il timer. La bomba era stata collegata allaltimetro.
Borz, dammi la quota!
Settecento metri. Cinquecento.
Bourne cerc linnesco che gli avrebbe segnalato il cavo da tagliare, ma non lo vide. Eppure doveva esserci: era la firma del fabbricante.
Trecento metri, e stiamo scendendo rapidamente. Yusuf, devo atterrare.
Bourne si concentr sugli ultimi quattro cavi, ma continuava a non vedere nulla.
Duecento! Cento! Il carrello  fuori!
A settanta metri Bourne cap dove stava sbagliando. La bomba era strutturata in modo speculare rispetto a quella che aveva visto in Bosnia: i cavi superiori erano attivi, quelli inferiori erano disattivati. Controll di nuovo i fili. Niente. Nessun innesco.
Trenta metri! Yusuf, dimmi che lhai trovato!
Aveva una probabilit su quattro: non era molto, ma non tentare significava morire.
Venti metri! Le ruote toccheranno il suolo tra dieci secondi nove otto
Qualcosa si mosse davanti agli occhi di Bourne. Un movimento quasi impercettibile, lo stesso che aveva avvertito in Bosnia.
Sei, cinque, quattro
Tagli il filo nero, e proprio allora il velivolo tocc il suolo, rimbalzando sul terreno.
Accidenti! Sono sudato come un maiale! esclam Borz, trionfante.
Si trovavano sullaltopiano afghano, a pochi metri da un Bombardier Challenger 890 CS che era stato dipinto con le insegne di una compagnia di trasporto merci, la Balinese Air Transport.
Il pilota parl con Borz e non sembr stupito dal numero ridotto dei passeggeri. Quando furono a bordo, il ceceno ordin a tutti di lavarsi, radersi e indossare una divisa con il logo di una societ di sorveglianza di Singapore cucito sul petto e sulla manica destra. Avevano anche le scarpe da lavoro. Si misero in fila davanti al bagno, dove trovarono forbici e rasoi.
Bourne era rimasto impressionato dallefficienza di Borz. Il ceceno aveva pensato a tutto, nei minimi dettagli. Un vero professionista.
Mentre era in bagno esamin il pezzo di carta che aveva preso nellufficio di Borz dopo lattacco del drone. Aveva pensato che fosse il sistema fognario, ma si trattava di un impianto di irrigazione di forma perfettamente ovale. Faceva pensare a uno stadio, ma il nuovo stadio nazionale non era ancora stato completato. Ce nerano altri dieci a Singapore, ma Bourne intuiva che doveva essere collegato alla visita del presidente in occasione del vertice di pace. Guard attentamente langolino del foglio e vide una filigrana: la testa di un cavallo.
In quellistante cap lobiettivo dellattacco.

Quarta parte

45
Jimmie Ohrent era un uomo abbastanza ricco da non aver bisogno di lavorare. Nonostante questo, era famoso per essere il miglior istruttore di equitazione di tutto il Sudest asiatico. Era cresciuto a Melbourne, dove aveva imparato a cavalcare nella fattoria dello zio Mike. Aveva vissuto per una decina danni in Medio Oriente prima di tornare in Australia. Poi, preso dalla noia, aveva deciso di seguire lo zio a Singapore per tentare la fortuna. Si era fatto prestare un po di soldi e aveva iniziato ad allevare cavalli purosangue e arabi, che aveva venduto a unasta. Gli animali avevano vinto alcune corse al Thoroughbred Club di Singapore e lui aveva accumulato una bella somma. Due cavalli arabi venduti alla famiglia presidenziale avevano vinto lambita coppa Raffles. Da quel momento Ohrent era stato spesso ospite a palazzo. Si era fatto tentare dai casin di Macao e aveva dilapidato tutti i suoi averi. Scivolato in una spirale autodistruttiva, si era messo a bere, come era accaduto a suo nonno prima di lui, e le cose erano andate definitivamente a rotoli.
Ma lui non era suo nonno, ed era riuscito a risorgere dalle ceneri come laraba fenice. Si era arricchito di nuovo, anche se non come prima. Non era pi lo stesso uomo, ma non importava. Era stanco della ribalta. Non gli interessava frequentare il mondo dei proprietari di cavalli e preferiva gli animali, anche se si era stufato di accudirli. Aveva venduto lattivit a un prezzo stracciato, per quel che gliene importava. Era diventato istruttore. Pur facendosi pagare un centesimo di quello che guadagnava un tempo, era felice: finalmente svolgeva la professione che gli piaceva e per la quale aveva un talento naturale.
Quando Camilla arriv a Singapore, Ohrent lavorava per gli americani da oltre dieci anni, e guadagnava abbastanza da potersi concedere qualche vizio ogni tanto. E poi quegli incarichi gli ricordavano i giorni in Medio Oriente, la sua giovent e le avventure di allora. La collaborazione era sporadica e ovviamente clandestina, ma la cosa andava benissimo a entrambe le parti. Aveva preparato per Camilla uno splendido esemplare, una focosa puledra di nome Jessuetta, solitamente montata da un tizio di nome Gruen. Ohrent non lo trovava molto simpatico e stava cercando di sostituirlo, quando erano arrivate le istruzioni del suo contatto americano.
A prima vista, Camilla non gli fece una grande impressione. Aveva la corporatura giusta, ma era inesperta. I suoi dubbi sparirono quando la vide cavalcare Jessuetta: aveva talento e imparava rapidamente. Inoltre sembrava avere, come lui, una predisposizione naturale a comunicare con i cavalli. Jessuetta si affezion subito a lei. Devi fare attenzione a non darle pacche sul fianco. Tende a reagire scalciando chiunque si trovi dietro di lei.
Camilla scoppi a ridere. Non ho intenzione di darle pacche da nessuna parte. Non mi sembra il tipo da reagire bene.
Ohrent trov quella risposta adorabile, e si rammaric tra s e s che il suo incarico consistesse nel preparare Camilla per una caduta. Quella donna riusciva a tirare fuori il meglio da Jessuetta e avrebbe potuto condurla alla vittoria se solo ne avesse avuto la possibilit. Ma non lavrebbe avuta. Gli ordini erano precisi e non aveva intenzione di disobbedire: lo pagavano bene, e lui era un tipo onesto. Eseguiva le istruzioni alla lettera, anche quando non le capiva e non era daccordo. Ogni volta che era assalito dai dubbi, li scacciava con laiuto di una bottiglia di whisky e si ripeteva che non era affar suo.
Quei momenti, comunque, capitavano di rado. In fondo, aveva sempre i suoi cavalli, che lo amavano, non lo tradivano mai e non facevano del male a nessuno. A volte pensava che gli sarebbe piaciuto essere un animale: la vita sarebbe stata pi semplice e pi limpida. Non avrebbe dovuto avere a che fare con la disonest, la maldicenza, la gelosia, lavidit o la paura. E soprattutto, avrebbe vissuto ignorando completamente linevitabilit della fine.
Camilla si innamor subito di Singapore e dellatmosfera del club. Il primo giorno, dopo che ebbe incontrato e montato Jessuetta, Ohrent la port a visitare il giardino nazionale delle orchidee. Quella miriade di specie diverse la entusiasm quasi quanto lequitazione.
Chiese al suo contatto di accompagnarla in un negozio di telefonia, dove compr un cellulare con una scheda locale e mezzora di accesso a internet.
Lui la port a pranzo in un ristorante del quartiere musulmano, di fronte a un negozio che vendeva profumi privi di alcol, nel rispetto delle disposizioni religiose. Davanti a sette portate, una pi piccante dellaltra, parlarono del rapporto e delle istruzioni ricevute. Entrambi erano il genere di persone che sentono la necessit di approfondire la conoscenza di quelli con cui dovranno lavorare.
Non hai famiglia? chiese Camilla.
Oh, la famiglia! Ohrent prese un bocconcino di pollo al curry. Per quanto mi riguarda, le famiglie sono un gran fastidio. Mi innervosiscono e basta. Sempre l a cazziarti, a dirti quello che devi fare e come lo devi fare! Ai miei cavalli piace tutto quello che faccio, e il modo in cui lo faccio. Nessuna discussione inutile.
Per a volte ci si sente soli replic lei, come se si stesse rivolgendo a se stessa oltre che a lui.
Ohrent si strinse nelle spalle.  la vita che ho scelto. La guard negli occhi. Ma tu sei ancora giovane. Perch hai scelto di stare sola?
E chi ha detto che sono sola? replic lei un po troppo in fretta.
Lui sorrise. Si vede.
Davvero?
 evidente.
Che tristezza.
Be, ti ho detto la verit. Non c niente di cui vergognarsi. Se vuoi vivere nellombra, perch no?
Gi, perch no? Per molte ragioni, pensava Camilla. Non rispose e continu a mangiare. Le spezie le avevano anestetizzato la bocca, ma il bruciore si stava facendo strada fino allo stomaco.
Mi sembra che il mondo delle ombre non sia il tuo paese dei balocchi continu lui.
Il mio cosa?
Il tuo habitat naturale.
E allora? Mi ci sono abituata.
Come ci si abitua alla pressione alta?
Camilla sorrise. Ohrent le piaceva. Era alto e diritto: non ancora piegato, n dallet n dai risentimenti. La sua naturalezza la metteva a proprio agio, cos come il suo peculiare senso dellumorismo.
Be, quello sarebbe un problema per me!
E anche questa vita lo pu diventare. E a differenza della pressione alta non puoi sistemare tutto con una pillola. Non c niente di normale in quello che facciamo, e mai ci sar.
Lei continu a mangiare. Il cibo sembrava sempre pi piccante. Eppure questa vita piace a tutti quelli che conosco.
S, ma la domanda  se piace a te.
Lei riflett un istante. Ogni giorno mi ripeto che mi piace.
Non  un buon segno comment Ohrent posando la forchetta.
Lei si appoggi allo schienale, assalita da un terribile presentimento.
Lui sembr leggerle nel pensiero. Cosa c? chiese, preoccupato.
Niente. Lultima cosa che voleva era che il suo contatto a Singapore la segnalasse come soggetto a rischio.
Uhm borbott Ohrent, per nulla convinto. Ma non insistette, e lei gliene fu grata. Parl con il cameriere in una lingua che Camilla non riconobbe.
Tanto tempo fa, mi trovavo in un posto molto lontano da qui, e anche dal mio luogo di nascita. Mi ero unito a una carovana beduina, e stavamo per attraversare il deserto del Negev. Tre pop!, come questo Si infil un dito in bocca, puntandolo contro linterno della guancia, e lo tir fuori con forza. Tre pop! e le teste vicine a me esplosero come meloni.
Guard il piatto per un istante, ma era come se i suoi occhi inseguissero qualcosa di invisibile, lontano nel tempo.
Uno, due, tre. Sangue e pezzi di cervello ovunque: su di me, sui cammelli, ovunque. Le rivolse uno sguardo cupo. Palestinesi: Hamas, o forse le milizie di Izz al-Din al-Qassam. Chi pu dirlo? Ma non importa. Ne uccisi uno subito, poi inseguii gli altri due e li ammazzai sparandogli a bruciapelo. Che altro potevo fare? Erano pessimi tiratori. Avevano cercato di colpire me e avevano ucciso tre delle persone che mi avevano accolto tra loro. Si strofin le mani, come se fossero ancora sporche di sangue. Questo  il mondo nel quale viviamo. Il mondo che stai tentando di farti piacere.
O forse sono stati altri a cercare di farmelo amare mormor lei.
Finito? le chiese lui, riferendosi solo in parte al cibo.
Lei non rispose. Ohrent disse qualche parola al cameriere, che inizi a sparecchiare.
Poi torn a fissarla. Bene, adesso sei in ballo e devi ballare.
Camilla prese la busta che le aveva dato Hunter. Non laveva aperta e non aveva provato a indovinare il contenuto. La fece scivolare sul tavolo, tenendovi una mano appoggiata.
Leggila ordin prima di spostare la mano.
Ohrent la fiss con uno sguardo stranamente calmo che la rassicur. Quando lui apr la busta Camilla si sent a suo agio, anche se non sapeva perch. Non gliene importava nulla: stava bene, e tanto bastava.
Luomo rimase immobile per qualche istante, poi inizi a leggere il rapporto non autorizzato che Hunter e Terrier avevano preparato per lei. Lo fece lentamente, con attenzione, come se fosse consapevole della sua importanza. Poi lo ricominci daccapo, impassibile. Alz gli occhi soltanto quando ebbe finito.
Davvero?
Tutto vero. Per un attimo, Camilla pens di non aver capito bene la sua domanda.
Lui lasci cadere i fogli sul tavolo. Dio mio, ti hanno messo davvero sotto pressione!
Lei lo fiss in silenzio. Ohrent dovette intuire qualcosa. Non lhai letto, vero? Non sai cosa c scritto?
Con il cuore in gola, Camilla afferr i fogli e inizi a leggere. Dopo pochi istanti sul suo volto si diffuse un pallore spettrale. Si sentiva come se qualcuno lavesse appena gettata nel vuoto.

46
Sara non si era certo aspettata di trovare un comitato di accoglienza nelle agenzie Omega e Gulf, ma una volta entrata nessuno le rivolse la parola. Guard con la coda dellocchio il ragazzo che El Ghadan aveva chiamato Islam. Aveva i fianchi sottili, il petto incavato e le braccia muscolose di un uomo abituato fin dallinfanzia alle ristrettezze e al lavoro duro. Aveva laria di aver bisogno di un buon pasto. Pi di uno, probabilmente.
Sara ne aveva visti molti come lui, ma non aveva alcuna simpatia per coloro il cui unico motto era uccido per sentirmi vivo. Ma finch non avesse capito quale fosse la natura del test al quale El Ghadan intendeva sottoporla doveva essere collaborativa con chiunque avesse incontrato l dentro.
Islam le indic tre ampie stanze, nelle quali alcune persone stavano lavorando per per cosa?
Programmi di viaggio, principalmente rispose Islam senza inflessioni quando lei glielo chiese. Lazienda si occupa dei calendari di spedizione di parecchie aziende di import-export. Doha  un hub mondiale.
Che tipo di merci?
Di tutti i tipi rispose lui senza sbilanciarsi.
Sembrava che lintera sede si limitasse a quei tre grandi uffici e ad alcune stanze pi piccole per i dirigenti.
E il resto delledificio?
 adibito a deposito.
Islam us una tessera magnetica per aprire una porta spessa come quella di un caveau. Entrarono in un corridoio ben illuminato e decorato con stampe di treni, navi e aerei, realizzate con accurata precisione. Pi che in un magazzino le sembrava di essere in un albergo di lusso.
A met corridoio, Islam apr una porta con una spalla e uscirono allaperto. La differenza di temperatura rispetto allaria condizionata dellinterno era notevole. Era un cortile, delimitato dai muri di cemento delledificio coperti da fiori di buganvillea. Al centro cera unenorme pianta di fico dai rami contorti, che nascondeva un tavolo di legno con alcune sedie. Mentre si avvicinavano, Sara vide un servizio da t con piattini pieni di fichi, pistacchi, datteri, albicocche e dolci al miele: una scena degna del salotto di un diplomatico.
Islam la invit a sedersi, poi si accomod alla sua sinistra e vers il t alla menta nei bicchieri alti e stretti. Laria profumava di limone. Un uccellino cantava tra i rami del fico.
Islam la invit a servirsi con un gesto. Prego.
 un posto molto bello disse lei guardandosi attorno. Lavori qui tutti i giorni?
Non hai fame?  tutto freschissimo, te lo posso assicurare.
Sara assaggi il t, poi appoggi il bicchiere e gli sorrise. Islam, cosa ci faccio qui?
Sei diretta come un uomo.
 un difetto?
Lui scosse la testa. No, era soltanto unosservazione.  strano.
Ti senti a disagio qui con me?
Dovrei?
Lei lo guard per qualche istante, mantenendo un silenzio enigmatico.
Tu sei lemissario di El Ghadan continu lui.
E anche questo  strano.
Direi senza precedenti.
 davvero un peccato che io non sappia quali sono i miei compiti in qualit di emissario.
Sei il suo braccio destro. Tu mi dici cosa devo fare e io eseguo.
Sara lo fiss a lungo. Temo di essere caduta nella tana del Bianconiglio.
Coshai detto? chiese Islam, corrugando la fronte.
Era necessario cambiare approccio. Vedo che non sei armato.
Qui? Allarg le braccia. Siamo nel cuore di una fortezza!
Adesso iniziamo a fare sul serio, pens Sara. Quindi devo prendere una decisione.
Lui sorrise.  cos. Si infil un dattero in bocca con unespressione di puro piacere.
Riguarda te? Devo farti un colloquio?
Oh, no! Scoppi a ridere. Anche se credo che non mi dispiacerebbe farmi fare qualche domanda da te.
 quello che credi tu, pens lei. Se non riguarda te, allora chi?
Islam prese un dolce al miele. Non so se colloquio sia la parola giusta.
E allora quale sarebbe la parola giusta?
Dipende dallopinione che avrai dei nostri ospiti.
Ospiti? Avete ospiti qui dentro? chiese Sara, leggermente sorpresa.
S,  cos.
Nel magazzino?
Islam annu.
Dimmi di cosa si tratta.
Lui si mise il dolcetto in bocca e si lecc le dita. Immagina per un attimo di avere un nemico. Un avversario implacabile. E adesso immagina di avere una missione da compiere. Di importanza vitale, come tutte le missioni con cui hai a che fare. Il problema  che n tu, n i tuoi collaboratori, siete in grado di portarla a termine.
Aveva preso in mano unalbicocca secca, la cui forma ricordava un orecchio umano. La morse e ne stacc un pezzo. Una situazione disperata, non credi? Non aspett la sua risposta. Ma c una persona che pu eseguirla per te. Lunico problema  che non vuole farlo. E sai perch? Perch  il nemico implacabile di cui ti ho parlato. Che fare?
Islam fin di mangiare lalbicocca. Allora ti viene unidea. E se tu costringessi il tuo avversario a fare qualcosa che non farebbe mai? Questa persona non ha paura della violenza n degli interrogatori, e ti riderebbe in faccia se gli offrissi dei soldi. Ma deve avere un punto debole, non credi? Tutti ne abbiamo uno! Cos trovi il suo punto debole e lo sfrutti a tuo favore, obbligandolo a obbedire.
Sollev un dito. O almeno cos pare. Il fatto  che scopri che il tuo nemico ti ha imbrogliato. Gli hai dato un cellulare con un GPS che non pu essere disattivato, cos puoi sapere dove si trova in ogni momento. Lo segui per alcuni giorni, ma poi i tuoi tecnici ti dicono che il GPS invia due serie di segnali. Ma il secondo segnale sta rapidamente decadendo, lasciando trapelare la posizione reale.
Invece di trovarsi, diciamo, a Singapore, dove dovrebbe andare per completare lincarico, lui  in Afghanistan. Perch? Non lo sai, ma non pu essere un fatto positivo, n per te n per la missione. Non puoi pi fidarti di lui.
Mentre delineava quellipotetico scenario, la sua voce si faceva via via pi alterata dalla rabbia. Sara sapeva bene di cosa stava parlando, ed era sempre pi preoccupata per Bourne.
Attenta a non svelare la minima emozione, gli chiese: Cosa centrano i tuoi ospiti?.
Sono il mezzo per convincerlo. Per obbligarlo a obbedire.
E chi sono?
Una donna e la sua bambina di due anni.
Sara sent sorgere dentro di s la necessit di urlare, ma sapeva di non poterlo fare e riusc a soffocarla.
La sua voce suon un po goffa. Quale decisione dovrei prendere?
Islam si accomod sulla sedia e prese un altro dolcetto al miele. La loro vita disse, rivolgendole uno sguardo cos intenso da essere inquietante. O la loro morte.

47
Bourne conosceva il luogo in cui sarebbe avvenuto lattacco di Borz, ma questo non lo aiutava a venire a capo dei dettagli del piano. Il Thoroughbred Club doveva essere il centro della sua azione, e allo stesso tempo El Ghadan aveva messo in moto un piano complesso per costringere Bourne a uccidere il presidente degli Stati Uniti. Che cosa sarebbe successo al club, e perch? Chi era lobiettivo di Borz? O forse era il club stesso, simbolo del consumismo occidentale nel Sudest asiatico? Tutto era possibile. Di colpo, gli eventi avevano iniziato a precipitare.
Seduto sullaereo, alle spalle di Borz, Bourne immagin uno scenario da incubo, nel quale il negoziato del presidente Magnus veniva sabotato in maniera irreparabile. La stabilit del Medio Oriente sarebbe stata messa in pericolo. Ricordava bene lassassinio di Yitzhak Rabin che aveva interrotto il nascente processo di pace tra israeliani e palestinesi. Le trattative non erano pi riprese e lattentato aveva lasciato uno strascico di risentimenti, vendette e scontri, rinfocolando antiche ostilit che nessuna delle parti voleva o poteva controllare. Gli israeliani avevano preso possesso di altri territori, lOLP era stata soppiantata e sostituita da Hamas e da altre formazioni ancora pi violente. I falchi erano usciti dai loro nascondigli, accrescendo il loro potere dopo ogni attacco, dopo ogni spargimento di sangue.
Borz discuteva con il pilota, un giovane dagli occhi chiari, il viso triangolare e unombra di barba scura. Lo aveva presentato come Musa Kadyrov. Bourne osserv come si muovevano le sue mani sui comandi, e quando fu certo che si trattava di un ottimo pilota si alz e torn da Aashir, sdraiato sui sedili.
Come stai?
Il ragazzo lo guard negli occhi. Non sarei qui, se non fosse per te.
Anche tu hai fatto la tua parte.
Aashir sorrise. Il medico mi ha dato alcune pillole per il mal di testa. Non preoccuparti, sono solo antidolorifici. Sto bene, a parte il dolore e il bernoccolo. Si sedette. Yusuf, vieni qui, vicino a me.
Dove hai imparato le storie che hai raccontato ai ceceni?
Da mio padre. Ce le raccontava quando eravamo piccoli. Pi erano fantasiose, pi mi piacevano. Sorrise timidamente. Facevo finta di vivere in quei paesi meravigliosi. Mi sarebbe piaciuto essere un djinn e parlare con un serpente. Pensavo che un animale, persino un rettile, potesse capire quello che sentivo meglio di molti altri.
Non avevi amici?
Stai scherzando? Il giorno in cui mi resi conto che mi ero preso una cotta capii che non potevo avvicinarmi a nessun ragazzo, anche se volevo. Il mio segreto non poteva essere condiviso con nessuno.
Finch non hai incontrato il tuo amico.
 successo dopo molti anni, e anche allora Abbass gli occhi. Anche allora  stato un errore. Torn a guardare Bourne.  stato ucciso per colpa mia.
Ti sei lasciato tutto quanto alle spalle lo rassicur Bourne. Fa parte della crescita.
Non sar cresciuto davvero, finch non torner a casa e non rivedr mio padre disse Aashir.
Sono certo che anche lui desidera vederti.
Disperatamente, da quello che ho sentito. Ma lui non mi conosce, non sa chi sono.
E tu lo conosci bene? Cosa  successo alluomo che ti raccontava le favole quando eri bambino?
Il sionismo internazionale il cane rabbioso della regione. E limperialismo americano.
Bourne riconobbe subito quel genere di retorica. Aashir e suo padre erano iraniani, dunque. Questo spiegava perch Aashir fosse cos diverso dagli arabi di Faraj. Gli iraniani erano di origine persiana e di religione musulmana, ma appartenevano alla minoranza sciita, i cui membri dovevano disperatamente fronteggiare uneterna lotta contro la maggioranza sunnita. Una maggioranza schiacciante.
Parli bene larabo yemenita, per essere un persiano comment Bourne.
Mi so adattare molto bene, fa parte della mia copertura. Posso imitare altri accenti: quale vuoi sentire? Tunisino, iracheno, saudita, omanita posso anche parlare come gli egiziani, che fanno sempre quello strano suono, quello schhh al termine di ogni parola.
Per qualche minuto si sfidarono in un dialogo serratissimo, cambiando accento a ogni frase. Quando finirono Aashir era senza fiato e sorrideva.
Yusuf, io e te siamo come due granelli di sabbia provenienti dallo stesso deserto. Cos simili e al tempo stesso cos diversi: non esistono due granelli di sabbia identici.
Quando tornerai a casa, tuo padre sar orgoglioso di te.
Purch non gli sveli il mio segreto.
Immagino che lui non sappia dove ti trovi.
Mi cerca da molto tempo. Si guard attorno, per verificare che nessuno ascoltasse le sue parole. Nessuno conosce il mio vero nome.
Neanche Borz?
Soprattutto lui.  cos venale che mi venderebbe subito a mio padre. Fiss Bourne. Tu non sei curioso?
Bourne si strinse nelle spalle. Se vuoi dirmelo, me lo dirai disse, dissimulando la sua euforia. Sospettava la vera identit di Aashir fin da quando il ragazzo aveva iniziato a confidarsi con lui, e ora non aveva pi dubbi. Il sentiero che aveva scelto si era rivelato giusto, e finalmente intravedeva la luce in fondo al tunnel: poteva salvare Soraya e Sonya.
Yusuf, se te lo dir, so che manterrai il segreto. Mi fido di te.
Ti ringrazio, Aashir.
Il ragazzo si chin verso Bourne e abbass la voce. Il mio cognome  Sefavid. Discendo dalla dinastia pi potente di tutta la Persia islamica. Furono i miei antenati a introdurre in Iran la scuola dei duodecimani dellIslam sciita, anche se erano sufi dellAzerbaigian. Insieme agli ottomani e ai moghul, erano a capo di uno dei cosiddetti imperi della polvere da sparo. I loro territori si estendevano dallIran allIraq, allAzerbaigian e fino alla Georgia, allAfghanistan e alla Turchia. Fece un gesto disperato con la mano, a indicare ci che lo circondava. E adesso guarda come siamo ridotti:  questo il pozzo di amarezza al quale si abbevera mio padre.  la sua fede, la sua rabbia, la sua causa. Uccide e forse sar ucciso per questo:  la vita che ha scelto.
Ma non  la tua.
Io non ho una vita. Vado alla deriva, come una foglia trasportata dalla corrente del fiume.
Non puoi vivere cos per sempre.
Yusuf, non  quello che stai facendo tu?
Fai quello che dico, non quello che faccio.
Perch no? Sei una brava persona. Nel profondo di te, della tua anima, sei un uomo buono. Comprendi cose che gli altri non capiscono, non possono capire. Ci sono scelte peggiori che seguire il tuo esempio.
Forse hai ragione, ma prima o poi dovrai trovare la tua strada.
Yusuf, tu dovresti essere il primo a capirlo. Non mi fido di me stesso. Come potrei riuscirci?
E con quellultima frase Aashir perfor lultimo strato della corazza di Bourne, e scopr il punto che fino ad allora era rimasto nascosto agli occhi del mondo.
Mentre percorreva le scintillanti strade di Singapore nella luce del tramonto, Howard Anselm riusc finalmente a tirare un sospiro di sollievo. Era stato un volo interminabile e senza un momento di calma. Aveva coordinato le interviste del presidente, i pasti e i molti appuntamenti telefonici senza perdere di vista gli impegni dellimminente soggiorno e le lamentele dellultimo minuto.
Non appena Magnus si fu sistemato nella suite del Golden Palace Hotel, affacciata sul fiume che scorreva attraverso il cuore della citt, Howard decise che se non avesse allentato la tensione, almeno per un po, avrebbe rischiato un infarto.
Prese una delle limousine a disposizione dello staff e si fece portare al confine del quartiere cinese, poi continu a piedi, seguendo le indicazioni scritte su un biglietto che aveva ricevuto da uno degli agenti dei servizi segreti.
Il mercato di Chinatown era pieno di gente, odori e colori. Anselm cercava un negozio di dolciumi aperto ventiquattrore su ventiquattro. O meglio, cercava qualcosa che si nascondeva in quel negozio. Una copertura perfetta. Aveva bisogno di rilassare mente e corpo, e proprio per quel motivo aveva chiesto lindirizzo allagente, che conosceva Singapore come le sue tasche. In tutto il Sudest asiatico, la citt-Stato era uno dei luoghi nei quali era pi difficile, e pi rischioso, trovare quel genere di sollievo fisico. Il governo era molto rigido ed era noto nel mondo per punire severamente infrazioni minime, come imprecare o sputare in pubblico. Pagare per una prestazione sessuale costituiva un peccato gravissimo, il che non frenava minimamente Anselm. Aveva una voglia e doveva soddisfarla, fanculo Singapore e le sue leggi assurde. Anzi, fanculo chiunque non fosse americano.
Arriv davanti al negozio in preda a una lussuria rabbiosa. Si ferm a guardare lincredibile variet di dolciumi esposti in vetrina. Erano molti pi di quanti potesse immaginare. Chiss cosa lo aspettava allinterno del locale!
Il biglietto diceva di chiedere del Vecchio Numby. Il vero nome era Nem-Pang, ma nessuno lo chiamava cos dai tempi dellinfanzia. Anselm stava per domandare di lui quando sent squillare il telefonino. Avrebbe voluto ignorarlo, ma riconobbe la suoneria: era Finnerman.
Il presidente ha un problema esord Marty saltando i convenevoli. Il che significa che noi abbiamo un problema.
Una familiare distorsione, che rendeva tutte le voci piatte e prive di intonazione, voleva dire che il sottosegretario stava usando una linea criptata.
Anselm chiuse gli occhi e barcoll leggermente per la stanchezza e il jet lag; era esausto e provato dal lungo viaggio. Non voleva sentir nulla di nessun problema, non in quel momento.
Cosa c? chiese.
Lopposizione ha chiesto e ottenuto unudienza in Senato per discutere la sostenibilit del programma dei droni.
Anselm spalanc gli occhi, improvvisamente lucido. Cos in fretta? Cosa cazzo  successo?
Le famiglie dei ragazzi uccisi nellattacco hanno esercitato forti pressioni sui senatori, e ovviamente sono state appoggiate dai soliti stronzi di sinistra. La notizia  diventata virale. Il Senato ha dovuto muoversi subito. E la cosa peggiore  che c un accordo tra maggioranza e opposizione per far chiudere il programma.
Il nostro partito vuole scaricare il presidente?
Alcuni membri sono pronti a farlo, s.
Il presidente gliela far pagare cara.
Howard, saremo noi a farlo. Per questo dobbiamo assicurarci che si verifichi lincidente durante il vertice. Il presidente ne uscir come un eroe e nessuno parler pi dei droni. Tu sei sul posto: devi fare in modo che nessuno interferisca con il cecchino. Kettle deve portare a termine il suo incarico.
Stai tranquillo, Marty. Puoi contare su di me. Anselm fece per entrare nel negozio di caramelle. Domani filer tutto liscio, te lo garantisco.
Sar meglio comment Finnerman. O il presidente subir una sconfitta umiliante e nessuno di noi otterr la guerra che desidera.
Anselm chiuse la telefonata ed entr nel negozio, accolto da una zaffata di zucchero, miele e chiss quale altro ingrediente diabolico che i cinesi usavano per le caramelle. Probabilmente melammina, pens Anselm.
Ma poi incontr il Vecchio Numby e decise di non lasciarsi deprimere dalle conseguenze della telefonata. Era un tizio tarchiato, con gli occhi sporgenti e le gambe stortissime. Quando camminava ondeggiava furiosamente avanti e indietro, come se fosse stato montato su una molla.
Ma se il suo aspetto aveva qualcosa di comico, il suo atteggiamento non lo era affatto: un vero uomo daffari. Anselm pronunci la parola dordine scritta sul biglietto e Numby lo squadr dalla testa ai piedi prima di parlare. Soldi. Fammi vedere soldi.
Anselm obbed.
Numby annu e lo condusse nel retrobottega, superando montagne di caramelle.
Si fermarono davanti a una porta chiusa con un lucchetto. Che tipo di assortimento c qui dentro?
Il vecchio Numby sghignazz, mostrando una ghiera di denti color avorio screziati di macchie di t. Tu cosa vuoi?
Borz venne a chiamare Bourne. Ragazzi, vi state divertendo? Non aspett la risposta e fece un cenno a Bourne. Yusuf, andiamo.
Aashir e Bourne si scambiarono una breve occhiata, poi Bourne si alz e segu il ceceno verso la parte anteriore dellaereo. Si sedettero uno accanto allaltro.
Atterriamo tra meno di unora. Come stai?
Bene.
Nessuna conseguenza dopo il tuo incontro con i talebani?
Nessuna.
E Aashir? Sta bene? Posso contare su di lui?
Certo.  ben deciso a conquistarsi una reputazione.  il suo modo di diventare un uomo.
Un buon modo.  bravo a sparare?
Impara in fretta.
Borz sembr soddisfatto della risposta. Fissava il sedile di fronte a lui. Sei mai stato a Singapore?
Parecchie volte.
Borz annu. Abbiamo perso molti uomini, cos ho arruolato Musa. Avr bisogno anche del tuo aiuto.
Per me va bene, purch la paga sia congrua.
Cinquantamila. Che ne dici?
Sterline, euro, franchi svizzeri, dollari, yen? Non accetto valuta russa o cinese.
Borz apr la mano destra e Bourne vide cinque diamanti.
Facili da trasportare replic Borz. Lasci che Bourne ne prendesse uno e lo esaminasse alla luce.
Questo ha troppi difetti. Lo lasci cadere sul palmo del ceceno e ne prese un altro. E questo  uno zircone cubico.
Borz lo fiss per un momento. Yusuf, penso tu abbia sbagliato strada nella vita. Uno con le tue qualit  sprecato come cecchino.
Sono soltanto un uomo semplice.
S, e io sono soltanto un turista. Borz scoppi a ridere. Dollari americani?
Andranno benissimo.
Borz spieg una cartina. Yusuf, non importa quante volte sei andato a Singapore. Ti assicuro che sar come se tu non ci fossi mai stato.
Bourne osserv la piantina: era spiegazzata, ma langolo era intatto. Non era il sistema di irrigazione del Thoroughbred, ma una dettagliata sezione del club stesso.
Cos? chiese Bourne, anche se conosceva la risposta.
Le tribune del Thoroughbred Club. Indic un punto con un dito. Guarda qui. Sulla copertura delle tribune c limpianto di illuminazione per le corse notturne.  nuovo e moderno; utilizza lampade al sodio. Sono le migliori, ma sono anche molto delicate e hanno bisogno di manutenzione continua.  cos che entreremo: andremo a verificare le luci. Daremo proprio una bella controllata! Scoppi a ridere. Avremo soltanto quattro minuti. Il tempo che serve per superare le guardie, installare lesplosivo e filarcela. Dopodich baster schiacciare un pulsante sul mio telefonino. Diede un colpo al bracciolo. Faremo saltare in aria il club mentre il presidente degli Stati Uniti e i capi di Stato di Israele e Palestina assistono alle corse.

48
Ma prima continu Islam c unaltra cosa da fare.
Doveva avere inviato qualche segnale che era sfuggito a Sara, perch proprio allora si apr la porta del magazzino e usc un altro jihadista. Era magro come Islam, ma pi basso. Aveva il volto coperto e si vedevano soltanto gli occhi. Portava con s una valigetta di plastica da quattro soldi che appoggi vicino alla sedia del compagno, poi si gir e se ne and senza dire una parola.
Islam apr la valigetta, estrasse un portatile e lo accese, poi inser nella porta USB un rettangolino con un sensore.
Dammi lindice destro ordin a Sara. La ragazza obbed e lui appoggi il polpastrello di lei sul rettangolino, poi controll la scansione biometrica sullo schermo. Sei davvero un mistero. Le tue impronte non risultano in nessun database internazionale.
Per fortuna, pens Sara, ringraziando per lennesima volta lingegnosit dei tecnici del Mossad. Quindi dovrete fidarvi di me.
Non sappiamo chi sei, n se Ellie Thorson  il tuo vero nome. Ci hai dato due dossier sul Mossad, entrambi di buona qualit. E allora? Potrebbero essere esche, un regalino per infiltrarti nella nostra organizzazione.
Sara non replic. Se avevano sospetti su di lei, era meglio tacere. Cerc di stare ferma e di controllare la respirazione. Doveva rilassarsi, a ogni costo. Si allung per prendere un po di cibo: mangiare laveva sempre aiutata a calmarsi.
Islam le rivolse uno sguardo curioso. Abbiamo bisogno di garanzie. Qualcosa di solido, che non possa essere contraffatto.
Era il momento di buttarsi, di chiedere quello che voleva da lui. Qualcosa che tu possa vedere con i tuoi occhi.
Esatto.
Capisco. Al tuo posto, farei la stessa cosa.
Allora siamo daccordo.
Lui fece per alzarsi, ma lei lo trattenne. Non proprio. Aspett che si stravaccasse di nuovo sulla sedia. Anchio ho bisogno di garanzie.
Lui si irrigid. Non credo che tu sia nella posizione di
Dimmi, Islam, per voi sono una prigioniera o una risorsa? Ma come potrei essere una prigioniera? Sono lemissario di El Ghadan, o sbaglio?
Lui annu. S, lo sei.
E allora voglio garanzie.
Per la prima volta da quando si erano incontrati lui esit, come se avesse perso il controllo della situazione. Era a disagio, e non sapeva cosa fare.
Vuoi chiamare El Ghadan? chiese Sara con un tono neutro, privo di sarcasmo. Non voleva farlo arrabbiare. Ma non c motivo per farlo, vero? In questo modo gli avrebbe permesso di salvare la faccia, ma nello stesso tempo avrebbe spostato il baricentro gerarchico della loro relazione. Aveva ancora molte cose da scoprire.
Lui infil la mano nella valigetta e tir fuori una SIG Sauer che appoggi sul tavolo.
Adesso devi prendere la tua decisione.
Sara evit con cura di guardare la pistola, anche se attraeva i suoi occhi come una calamita.
 per me?
Te lho detto: il valore dei nostri ospiti  diminuito in maniera sensibile.
Sara sent accelerare il battito del cuore. Riusc a scacciare il pensiero di Soraya e Sonya. Vuoi dire che la donna e sua figlia non servono pi a El Ghadan?
Questo  ancora da stabilire.
E devo essere io a farlo.
Gli occhi scuri di Islam non si mossero dai suoi. Ellie, prendi la pistola. Si alz in piedi. Prendi la pistola e andiamo a conoscerle.
Perch lo fai? chiese Bourne, allacciando la cintura di sicurezza.
Borz fece lo stesso e lo guard con disprezzo. Ha importanza?
Borz, io sono un tipo razionale. Non sono un fanatico n un ideologo, te lho detto fin dallinizio. Certo che ha importanza!
 teatro, Yusuf. Ogni atto di terrorismo  una rappresentazione teatrale.
I dispositivi di atterraggio si attivarono con un cigolio. I flap erano in posizione.
Non  una risposta sufficiente.
Dovrai fartela bastare.
Non sono daccordo.
Borz lo fiss, poi tir fuori una pistola. Allora ti ammazzo subito.
Ora stai parlando come un pazzo, e tu non sei pazzo. Sei un uomo daffari, nientaltro. Se agisci, agisci per denaro.
Sta zitto!
Toccarono terra con uno scossone e laereo rull lungo la pista frenando bruscamente.
Chi  il tuo cliente? Chi paga per questo omicidio allingrosso?
Ti ho detto di stare zitto!
Il jet aveva rallentato e si stava avvicinando al terminal merci. Il personale di terra guid Musa verso la fase finale dellatterraggio.
Borz si volt verso Bourne. Perch ti interessa chi paga per il lavoro? Che cosa ci guadagni?
Non uccido alla leggera. Ho bisogno di una motivazione.
Bene! Un cecchino con una coscienza! Hai bisogno di una motivazione per ammazzare qualcuno con il tuo fucile di precisione?
Lavoro per me stesso, e quindi s, ho bisogno di una motivazione per ogni assassinio. Non guadagno tanto quanto te, ma almeno dormo bene la notte.
Yusuf, anchio dormo bene.
Ascoltami, Borz: tu non vuoi dirmelo, e va bene cos,  una tua scelta. Ma io mi tiro fuori. Ci salutiamo qui e me ne vado per la mia strada.
Borz lo afferr per il polso. Tu non vai da nessuna parte.
Vogliamo parlarne? Allora metti via la pistola.
Laereo si era fermato. Le ruote erano state bloccate, i motori spenti e la scaletta era posizionata davanti al portellone aperto. Nessuno si era alzato, nessuno si era slacciato la cintura: tutti aspettavano il segnale del capo. Ma il capo era troppo occupato nella sua battaglia verbale con Yusuf.
Dopo qualche secondo, Borz mise via la pistola. Come intendesse entrare a Singapore con unarma rimaneva un mistero.
Se vuoi che rimanga, allora significa che hai bisogno di me. E se hai bisogno di me, allora negoziamo continu Bourne, in tono vagamente minaccioso.
Borz scroll le spalle, come se largomento della discussione non fosse di suo interesse. E cosa dovremmo negoziare?
Voglio centomila.
Non se ne parla neanche.
Allora me ne vado.
Ti consegner alle autorit di Singapore.
Rischiando di far saltare la tua copertura? Non penso proprio. Bourne guard fuori dal finestrino.  una serata meravigliosa, Borz. Perch non usciamo a divertirci?
Anselm era appena rientrato in camera. Si era tolto tutte le voglie che aveva, in ogni modo possibile, pi un paio di variazioni che non aveva mai osato immaginare. Qualcuno buss alla porta. Si era sdraiato mollemente sul letto, avvolto in una deliziosa spossatezza postcoitale e con il pensiero di ordinare qualcosa con il servizio in camera, e per nulla al mondo si sarebbe alzato. Gli sembrava di fluttuare in un sogno da cui non voleva risvegliarsi. Ma purtroppo la realt la pensava diversamente.
I colpi alla porta continuavano e fu costretto ad andare ad aprire.
Il presidente vuole vederla. Subito. Era uno degli agenti dei servizi segreti.
Percorse il corridoio in calzini, imprecando silenziosamente, ed entr nellimmensa suite di Magnus senza bussare.
Il presidente si volt quando sent aprirsi la porta. Howard, eccoti! Stava ammirando la distesa di luci della citt, simile a un cielo trapunto di stelle multicolori.
Dov Camilla? Ti avevo detto che volevo vederla.
Anselm sent una gelida goccia di sudore che gli scendeva lungo il fianco. Bill, Camilla  sotto copertura, credevo di avertelo detto disse, allarmato.
E io ti avevo detto che non me ne importa nulla. Howard, accidenti, siamo dallaltra parte del mondo! Che cosa pu capitarci?
Bill, devo ricordarti che il presidente degli Stati Uniti dAmerica porta il mondo con s, ovunque egli vada?
Come gli succedeva spesso quando qualcuno, in privato, gli faceva sbattere il muso contro la realt, Magnus accus il colpo. In un istante il suo volto si fece smorto e pieno di rughe, come se fosse invecchiato di cinque anni in pochi secondi. Si allontan dalla finestra e si lasci cadere su una poltrona, prendendosi la faccia tra le mani.
Howard, cosa devo fare? alz lo sguardo verso il capo di gabinetto. Ho bisogno di vederla, di toccarla Non riesco a pensare che a lei. Scosse la testa.
Langoscia del suo amico fece breccia nella coltre di beatitudine che avvolgeva Anselm. Va bene. Si sedette di fronte al presidente. Adesso ti dico cosa faremo. Domani c unora di buco tra una corsa e laltra. Hai mezzora di tempo, prima di fare il tuo ingresso nel box del presidente di Singapore. Ti porter da lei. Sollev un dito. Ascoltami, Bill: lei sta lavorando. Non devi interferire con le sue attivit, non puoi far saltare la sua copertura.
Trenta minuti non sono sufficienti.
Dovrai farteli bastare, il presidente di Singapore non accetter un ritardo.
A proposito, come diavolo si chiama?
Entrambi scoppiarono a ridere. Anselm si alz in piedi, si avvicin al mobile bar e si vers due dita di bourbon. Poi si volt verso il presidente.
Bill
No! Ho letto il dossier, so esattamente cosa far Camilla domani. Sospir. Howard, fa del tuo meglio. Si alz, raggiunse il capo di gabinetto e gli afferr la spalla. Io non sono preoccupato. Sei tu quello che si preoccupa per me.

49
Islam, da quanto tempo sei chiuso qui dentro con gli ospiti di El Ghadan? chiese Sara.
Da alcuni giorni rispose il ragazzo tenendosi sul vago.
Lei inclin la testa. Non devesser facile, per un uomo dazione come te.
Il cortile era silenzioso. Il sole era basso e gli uccelli erano volati via; le foglie del fico erano immobili. Il terreno rovente sembrava assorbire tutti i suoni. Rimaneva soltanto la polvere, che fluttuava nellaria.
Per noi, non c niente di facile.
Ovviamente ammise Sara. Altrimenti non avreste alcuna ragione per vivere.
Il volto di Islam era illuminato da un raggio di sole. Tocc la pistola appoggiata sul tavolo.
 il momento di decidere.
Sara esit, poi prese larma. Estrasse il caricatore e scopr che era vuoto. La pistola era scarica.
Islam le sorrise. Una linea sottile nel suo volto color sabbia. Sapevi che non era carica.
Sarei stata una stupida se avessi pensato il contrario.
Tuttavia, devi prendere una decisione per quanto riguarda i nostri ospiti.
Lei annu. Allora andiamo.
Si alzarono e lui laccompagn allinterno. In fondo al corridoio che avevano percorso allandata cera unaltra porta di metallo, che Islam apr con una tessera magnetica. Il battente si schiuse con un sibilo, come se larea al suo interno fosse stata chiusa ermeticamente. Entrarono in un corridoio meno sfarzoso e superarono due locali con la scritta BAGNI e DOCCE, in arabo e in inglese.
Islam si ferm davanti a una porta chiusa con una serratura. Qui dentro. Gir la chiave nella toppa, ma non appena fece per entrare Sara lo trattenne.
Vado da sola. Sostenne lo sguardo di Islam con fermezza. Deve essere cos.
Lui acconsent senza obiettare, confermando i sospetti di Sara. Sarebbe stata sorvegliata, via audio o video.
Bussa quando avrai finito.
Entr e richiuse la porta alle sue spalle. Dopo una decina di minuti buss per uscire, e la serratura fu nuovamente aperta.
Allora? Coshai deciso? chiese Islam non appena fu fuori.
Sara sapeva che lui stava cercando di leggere il suo volto. Tent di non far trapelare alcuna emozione, anche se la vista di Soraya e di Sonya, che non aveva mai incontrato prima, era stata una stilettata al cuore. Aveva dovuto fare uno sforzo sovrumano per fingere di non conoscere la loro identit. Nel momento in cui aveva alzato il pugno per bussare, si era accorta di disprezzare El Ghadan e Islam pi di quanto avesse creduto. Per un attimo aveva perso il distacco professionale e tutto era diventato personale. Poi, facendo affidamento su tutte le sue forze era riuscita a riprendere il controllo della situazione.
Chiedilo a El Ghadan, dopo che avr parlato con lui rispose in tono secco prima di avviarsi lungo il corridoio, seguita inutilmente dal jihadista.
Camilla guard il cellulare. Hunter la stava chiamando, ma decise di non rispondere. Era nelle scuderie, con Ohrent e i cavalli scelti per la gara, e non aveva voglia di parlarle. La distanza permetteva di collocare le cose nella giusta prospettiva.
I cavalli sono irrequieti osserv.
Lo sono sempre, prima di una gara. Ohrent aveva posato la mano sulla criniera di Jessuetta. Non vedono lora di scendere in pista.  un buon segnale. Se non sono nervosi, allora ti devi preoccupare.
Si allontan dal cavallo e si avvicin a Camilla, che scrutava la notte. Le mille luci della citt tingevano il cielo come unaurora boreale.
 meravigliosa mormor Camilla.
Una sera come tante, a Singapore. Un cavallo sbuff, altri risposero, uno sbatt contro il box. Cosa farai? le chiese in un sussurro.
Lei gli mostr il cellulare. Ho deciso di fidarmi di te.
Lui non rispose. Rimase in attesa, dimostrando una volta ancora quelle doti di calma e pazienza che lei aveva gi imparato ad apprezzare.
Recuper il documento con la foto di Kettle e glielo fece vedere.
Un cecchino del dipartimento della Difesa!
Non  tutto. Gli lasci ascoltare il file audio nel quale Anselm e Finnerman aggiungevano la sua eliminazione allincarico di Kettle.
Ohrent si infil le mani nelle tasche posteriori dei jeans. Credo che tu abbia risposto alla mia domanda. Spost il peso da un piede allaltro. In tal caso,  meglio che tu venga a casa con me. Lei si volt a guardarlo e lui aggiunse:  lunico posto nel quale sarai al sicuro.
Non verr a casa con te e non rientrer in albergo. Scosse la testa. Credi che sar al sicuro con te? Be, io no. In questo momento  come se io fossi radioattiva, e lo sar finch questa storia non sar finita. Non voglio coinvolgerti.
Camilla, io sono gi coinvolto la interruppe Ohrent con tono pacato. E poi, sono troppo vecchio e permaloso per prendere ordini da una giovane puledra come te. Sorrise. Verrai con me.
Ti ho detto che non lo far.
Calma. Non a casa mia, su questo hai ragione: sei molto pi che radioattiva in questo momento. Ma conosco il posto perfetto per te. Si trova a cinquanta chilometri esatti dal centro del nulla.
Cosa significa?
Significa che nessun cazzo di cecchino potr trovarti l. Le rivolse un sorriso rassicurante. Trascorrerai la notte senza doverti guardare le spalle. Mi sembra una buona idea, dal momento che sei distrutta.
In effetti, era sfinita. Ladrenalina ti fa correre molto lontano, ma finisce allimprovviso. Camilla ricambi il sorriso. Va bene. Mi affido alle tue mani provvidenziali.
Non  tutto. Ti accompagner e poi me ne andr.
Dove andrai? chiese Camilla, aggrottando la fronte.
Ohrent la guid alluscita delle scuderie. Io? Trover quel maledetto cecchino e lo sistemer.
Ci fu un istante, subito dopo che Rebeka se ne fu andata e prima che Islam tornasse, in cui Soraya sent che forse cera una speranza, per se stessa e per sua figlia. Aveva assistito a situazioni simili, durante i suoi anni nellAgenzia, soprattutto nel periodo di Treadstone. Sapeva che il prolungarsi del sequestro riduceva le probabilit di essere salvati. Sapeva anche che Jason stava facendo il possibile, ma per quante imprese miracolose gli avesse visto compiere, non era certa che quella volta potesse farcela.
Dopotutto, non si pu sempre vincere. Prima o poi,  inevitabile incontrare qualcuno pi forte, pi preparato e soprattutto pi furbo. Jason non aveva mai incontrato un avversario con tali caratteristiche, ma la legge dei grandi numeri stabiliva che a un certo punto sarebbe successo anche a lui. El Ghadan era il jihadista pi temibile del mondo: comandava una milizia costituita da migliaia di soldati, distribuiti ai quattro angoli della Terra, e il suo potere continuava a crescere.
Quei pensieri negativi, che si accumulavano su di lei rischiando di seppellirla, erano stati spazzati via dallarrivo di Rebeka. Soraya sarebbe stata meno sorpresa se fosse entrato nella stanza il papa in persona, seguito da un codazzo di sacerdoti coi turiboli in mano.
La conosceva perch Aaron glielaveva presentata. Immaginava che Rebeka non fosse il suo vero nome, ma non importava. Anzi, era preferibile non sapere la sua vera identit. Era una donna gentile e le era piaciuta fin da subito. E adesso, in qualche modo, era riapparsa ed era disponibile ad aiutarle. Era stato Jason a mandarla? Forse s, ma le spiegazioni non contavano: quel che contava davvero, era che lei fosse in grado di liberarle. Ma a Soraya sarebbe bastato che portasse via Sonya, lontano da quelle persone.
Chiuse gli occhi per cercare di evitare un altro attacco di ansia. Inizi a respirare lentamente. Era quasi riuscita a recuperare la calma quando Islam entr nella stanza. Portava la videocamera e il giornale. Soraya prese Sonya in braccio: ormai conosceva la procedura.
Finirono prima che potesse rendersene conto. Durante le riprese continu a pensare ad altro. Quella situazione era umiliante e disgustosa.
Mentre ripiegava il giornale sotto il braccio, Islam si scopr la testa, mostrando il suo volto. Era un bel ragazzo, con il viso lungo, magro e il naso pronunciato. Ma la sua vista spazz via la calma conquistata a fatica e Soraya fu travolta dal panico.
Il fatto che Islam si fosse scoperto era una minaccia, o forse un messaggio. Di certo voleva dire che avevano preso la loro decisione: se lei e Sonya fossero state liberate, lei avrebbe potuto identificarlo. E questo significava che per loro non era prevista liberazione: sarebbero state uccise.

50
Bourne trascorse la notte nella periferia di Singapore, dove Borz aveva predisposto una sistemazione per la squadra. Era un vecchio magazzino, ancora adibito a deposito al piano terra, ma soltanto alcune casse di legno testimoniavano la precedente attivit. Il piano superiore, a cui si accedeva con una scala a chiocciola, era stato sistemato e reso abitabile, e poteva ospitare una cinquantina di persone. Il gruppo era di gran lunga meno numeroso, e Bourne si chiese che cosa avesse programmato di fare Borz con tutti quei soldati. Gli sembravano davvero troppi per qualsiasi missione. Senza contare che in una citt come Singapore, piena di controlli e con leggi restrittive, un manipolo ridotto era decisamente preferibile. Tuttavia, il piano elaborato da El Ghadan e affidato allesecuzione di Borz era ancora nebuloso.
Bourne non riusciva a prendere sonno e passeggiava avanti e indietro nella stanza. Accese il cellulare e ricevette i video che El Ghadan aveva inviato mentre lui era in Waziristan e in Afghanistan: Soraya e Sonya erano vive e in buone condizioni. Non cerano segni di maltrattamenti, sebbene Soraya fosse dimagrita e pesanti occhiaie, probabilmente dovute alla preoccupazione, segnassero i suoi occhi. Ma per il momento, era gi pi di quanto sperasse.
Ricevette anche un breve SMS di Sara che lo turb. Gli uomini di El Ghadan avevano scoperto il falso segnale inviato dal suo cellulare. Sapevano di essere stati traditi.
Cerchi qualcosa? Era Musa, il pilota, con la sigaretta perennemente incollata alle labbra.
Un po daria.
Allora non la troverai qui. Il fumo usciva dalla bocca socchiusa. Ho sentito che hai salvato la vita al capo. Due volte.
Sono stato fortunato. Ero al posto giusto nel momento giusto.
A ogni modo, ti siamo tutti molto riconoscenti, Yusuf.
Bourne annu. Conosci Singapore?
Musa aveva le spalle larghe, da meccanico o da lottatore. Non sembrava particolarmente sveglio, ma aveva unaria rassicurante e placida. Laria di un uomo consapevole di conoscere bene il proprio lavoro. Non bene come la Cecenia. Ma un po, quanto basta.
Quanto basta per cosa?
Per portare a termine il mio incarico.
E nulla di pi, pens Bourne. Gli augur la buonanotte.
Alcuni minuti dopo si ferm davanti alla porta principale del magazzino. Non cera molto da vedere: alcuni edifici scuri, oltre i quali scintillavano le luci multicolori della notte di Singapore.
Era pi vicino al centro della ragnatela intessuta da El Ghadan e da Borz, ma stava ancora brancolando nel buio. Aveva visto e sentito molte cose, ma gli mancavano alcune informazioni. Le pi importanti, se aveva capito qualcosa del modo di procedere dei due terroristi. Nessuno era sincero, lui per primo.
La porta si apr e qualcuno gli si avvicin. Era Aashir.
Dovresti riposare lo rimprover.
E tu non ne hai bisogno? ribatt il ragazzo.
Meno di te.
Era mezzanotte e il cellulare di El Ghadan vibr. Bourne si allontan e guard il solito video di Soraya e Sonya. Un attimo dopo, ricevette una chiamata.
Dove sei? chiese El Ghadan.
Lo sai dove sono. A Singapore  mezzanotte.
S, so dove ti trovi.
Ci fu una lunga pausa, che innervos Bourne: era quasi arrivato al traguardo, adesso non poteva succedere nulla a Soraya e Sonya.
Hai trovato lesperto di esplosivi?
A dire il vero, no. Non quello che volevo.
A Damasco?  molto strano.
Ma tu non sai quello che stavo cercando.
E come farai a rispettare laccordo?
Non ho detto che non lo rispetter. Ho percorso tutto lAfghanistan in cerca di una soluzione.
E lhai trovata?
S. El Ghadan, sono a Singapore. Devo mantenere un profilo molto basso.
E come?
Lascia fare a me. Succeder al Thoroughbred Club. Domani lui assister alle corse.
Hai perlustrato il luogo?
Ci andr domattina. La sicurezza controller le tribune molto prima dellinizio della gara; mi far unidea del posto nel quale si sieder.
Come farai a entrare?
Con la squadra degli elettricisti.
Sembra che tu abbia pensato proprio a tutto.
Bourne lanci unocchiata ad Aashir. Come stanno Soraya e Sonya?
Hai visto il video.
S, ma voglio sapere
Ma El Ghadan aveva riattaccato. Bourne si volt verso il ragazzo, temendo per la sorte delle due prigioniere. El Ghadan si era bevuto la sua storia? Non poteva saperlo, ma non aveva avuto altra scelta, alla luce del messaggio di Sara. Era fondamentale che El Ghadan ci credesse, o Soraya e Sonya sarebbero state uccise.
Per rispondere alla tua domanda, io sto bene riprese Aashir quando Bourne si avvicin di nuovo a lui.
Non ci credo.
Stammi a sentire, Yusuf. Voglio venire con voi.
Bourne sentiva la disperazione nella sua voce. Non mi sembra molto probabile, vista lidentit di tuo padre.
Il ragazzo gli rivolse uno sguardo diffidente, come un animale che ha sentito lodore del predatore. Tu non chiamerai mio padre per dirgli dove sono.
E perch dovrei farlo? chiese Bourne.
Aashir aveva gli occhi spalancati come quelli di alcuni cadaveri che Bourne aveva visto, sorpresi dalla morte.
Mio padre mi cerca disperatamente dal giorno in cui sono fuggito. Come puoi immaginare, non  stato facile nascondermi da lui e dai suoi uomini.
Sei stato bravo: ti sei nascosto proprio sotto i suoi occhi. Non penserebbe mai di cercarti tra gli uomini di Borz.
Era un complimento, ma Aashir non lo colse. Ti darebbe un sacco di soldi, se lo aiutassi a trovarmi.
Io non ho bisogno di soldi. E comunque, ci sono cose che non hanno prezzo.
Aashir si avvicin a lui, come se tra i due corpi vi fosse una sorta di attrazione magnetica. Davvero?
S. Troppe persone hanno approfittato di te.
Aashir apr bocca per dire qualcosa, ma si volt e rimase in silenzio. Bourne cap che lo aveva liberato da unenorme tensione.
Laria notturna era immobile e una cappa di umidit avvolgeva Singapore.
Parlami di lui.
Di mio padre?
S.
Odio il nome che si  dato: Mohamed Sefavid. Sorrise. Mohamed  il nome che ha scelto da ragazzo. I genitori lo avevano chiamato Sameer, ma a lui non piaceva. Sospir e si appoggi al muro del magazzino. Sembrava pi tranquillo, ora. Non ho molti ricordi di lui, non era mai a casa, e quando cera si comportava in maniera estremamente severa. Forse si sentiva in colpa per le continue assenze.
Cosa faceva quando non stava con voi?
Secondo te? Si faceva indottrinare da altri jihadisti, poi ha studiato come maneggiare le armi e come fabbricare esplosivi. Diceva di avere imparato da Al Murad, ma chi pu dirlo? Mio padre  allergico alla verit. Come Al Murad, gli piace avvolgersi in strati sempre pi spessi di miti e leggende che ispirano soggezione negli altri. Mi ripeteva sempre che lobbedienza nasce dalla paura. Lo diceva cos spesso che alla fine mi veniva la nausea a sentire quelle parole.
Ci ha provato anche con te?
Quando ero molto piccolo, stava a casa pi spesso. Mi raccontava storie, diceva di essere un djinn, di poter aprire le braccia e volare sopra il deserto. Lo imploravo di portarmi con lui, come ogni bambino. Mi diceva che dovevo crescere ancora un po, e il giorno dopo era sparito.
Con gli anni ho capito la verit, ovviamente. I djinn non uccidono le persone, ma mio padre s. Aveva imparato tutte quelle cose per metterle al servizio della morte. Lui stesso era diventato la morte, che prosperava sotto le sue insegne. Lho visto con i miei occhi.
A volte non andavo a scuola e lo seguivo. Lui era diverso: ascoltavo i suoi discorsi pieni di odio e pregiudizi contro il demone ebreo, nutrito, vestito e armato dal diavolo americano. Ma dietro la retorica e le giustificazioni religiose, percepivo la sua paura. E non la paura di Israele o dellAmerica: paura del tempo. LIslam fatica a adattarsi alla modernit. La gente come mio padre guardava le vecchie tradizioni che venivano soppiantate dalle nuove, e gli sembrava una pugnalata al cuore della religione. Era una cosa intollerabile, e lunica risposta, per loro, era uccidere gli infedeli. Ma il tempo non pu essere ucciso, e continua inesorabile il proprio corso.
Aashir scosse la testa, come per liberarsi del passato. A ogni modo, la reputazione di mio padre cresceva di pari passo con il numero delle sue vittime. E poi arriv il momento in cui inizi a eliminare quelli che gli sbarravano il cammino.
E fu allora che divent El Ghadan.

51
Sono ancora vive. Non le hai uccise afferm El Ghadan.
Io non sono unassassina e nemmeno una jihadista. Uccidere le persone non  la mia specialit. Hai soldati come Islam per questi incarichi replic Sara.
Il SUV di El Ghadan percorreva il lungomare di Doha, silenzioso e veloce come uno squalo. La costa sinuosa e scura creava un netto contrasto con la lucentezza dellacqua. Sara trovava interessante che un abitante del deserto scegliesse di stare vicino al mare.
El Ghadan prese in mano il cellulare appoggiato sul sedile. Allora lo chiamo.
Sara sapeva che la riuscita del suo piano dipendeva dallatteggiamento che avrebbe avuto in quel momento: doveva rimanere calma. Mi hai inviata in qualit di tuo emissario, per effettuare una valutazione.
Una decisione la corresse severamente El Ghadan.
Una decisione  fondata su valori assoluti replic Sara.
Lui allung la mano, con il pollice rivolto verso lalto. Vita. Poi fece ruotare il dito verso il basso, come un imperatore romano che decide la sorte di un gladiatore. O morte.
In questa vicenda non ci sono valori assoluti.
Spiegati.
Soraya Moore  una vecchia amica di Jason Bourne. Ha molte storie da raccontare su di lui e conosce molti dei suoi segreti.
Lui sbuff. Gli amici di Bourne, i pochi che ha, sono profondamente leali. Non lo tradirebbero mai.
Era unobiezione che Sara aveva previsto. Dimentichi la bambina. Soraya farebbe qualsiasi cosa per salvarle la vita.
El Ghadan si rabbui.  questo che le hai promesso?
Io non le ho promesso nulla. Ho soltanto ipotizzato un possibile scambio.
Non avresti dovuto farlo.
Sara si sporse in avanti e si rivolse allautista. Fermati.
El Ghadan fece un gesto perch luomo non desse retta a quellordine. Cosa pensi di fare?
Voglio scendere. Ora ho capito che io e te non potremo mai andare daccordo.
Apr la portiera, sebbene il veicolo fosse ancora in movimento. Lui si chin in avanti e la richiuse.
Lei scosse la testa. Non capisci, vero? Non  una questione di soldi.
Non  una questione di soldi. Si strinse nelle spalle. E cos? Un problema filosofico?
El Ghadan, tu disprezzi la vita. Uccidere un essere umano non ti crea alcun problema. Ma una bambina di due anni  inaccettabile.
Ho visto troppi bambini uccisi, picchiati e bombardati dai droni. In Siria, le donne incinte vengono massacrate a bastonate nella pancia.
E tu fai lo stesso. Rispondi con latrocit alle loro atrocit.
Ci sono molte persone che
Non mi importa di loro: stiamo parlando delle due donne che hai sequestrato.
Non mi sono pi utili. Te lho gi spiegato.
E io ti dico che non  cos. Non mi interessa quello che Bourne ha fatto o non ha fatto. Stiamo parlando di una donna che  disposta a tutto pur di salvare sua figlia.
El Ghadan la guard dritta in faccia. Tu stai cercando di distrarmi.
Sara cerc di replicare nel modo giusto. A voce bassa e ferma, filtrando le emozioni e mantenendo il freddo distacco di un burocrate. Tu commerci informazioni oltre che armi, non  vero?
S,  cos replic El Ghadan con impazienza. Non gli piaceva la piega che Sara aveva fatto prendere alla discussione.
E allora cosa ci pu essere di pi utile delle informazioni su uno degli esseri umani pi misteriosi del mondo?
Si ferm e fece una pausa. Non voleva esagerare. Non si sa quasi niente di Jason Bourne. Adesso tu hai un contatto diretto con lui e la possibilit di costringere Soraya a rivelarti tutto ci che sa. Fece unaltra pausa, ancora pi lunga, perch El Ghadan si abituasse allidea. Non credi che valga la pena di rimandare lesecuzione?
Bourne avvert una leggera tensione nella voce di Aashir. Ma non c tuo padre dietro tutto questo, vero?
Be, s e no.
Bourne attese la spiegazione, paziente come la sabbia del deserto.
Da est si era alzato un po di vento, e portava con s molti profumi. Gli odori della Singapore moderna, soprattutto, ma anche le tracce delle fragranze che la citt doveva avere nel 1819, quando sir Stamford Raffles aveva piantato la bandiera inglese e aveva dichiarato che in quel punto sarebbe sorto il porto perfetto, il collegamento ideale tra Oriente e Occidente. Cera ancora qualcosa della Singapore di Raffles, in qualche angolino nascosto, rapidamente inghiottito dai palazzi di vetro e acciaio e dagli alberghi di lusso.
Avevo un fratello. La voce di Aashir era poco pi di un bisbiglio. Era il figlio di una delle amanti di mio padre. Credimi, ne aveva parecchie. Aveva bisogno di loro, di tutte loro, perch non era capace di amare.
E tua madre?
Doveva pur sposare qualcuno, non credi?
Cerano molte sfumature nella voce del ragazzo: amarezza, rabbia, colpa e rimpianto per non essere stato il destinatario dellorgoglio paterno. Bourne le colse tutte: sapeva di avere indirizzato Aashir sulla strada che lo avrebbe portato al cuore di un inestricabile groviglio.
La odiavo perch accettava quella situazione continu Aashir. Era debole, e forse lui laveva sposata proprio per questo: sapeva che non si sarebbe ribellata. Era una donna allantica. A differenza di molte iraniane, era rimasta fedele alla tradizione.
E il ragazzo, il tuo fratellastro?
Lui La voce di Aashir divent pi cupa, come se stesse parlando del diavolo. Mio padre lo am fin dal momento in cui nacque. Le attenzioni erano tutte per lui. Si interruppe e una lacrima scivol sulla sua guancia. Non voglio parlarne.
 ancora vivo? insistette Bourne, perch sapeva che il ragazzo aveva bisogno di parlare del fratello.
 stato ucciso quando aveva otto anni. Si asciug la guancia con un gesto rabbioso. Un attacco aereo americano, nel quale mor mio fratello, sua madre e tutta la famiglia. Mio padre ne fu distrutto. Rimase chiuso nel suo studio per settimane e non usciva nemmeno per mangiare. Mia madre gli lasciava un vassoio davanti alla porta, tre volte al giorno. A volte lo faceva sparire, ma spesso lo ignorava finch lei non lo ritirava, in lacrime. Finivo per mangiare quasi tutto io, perch il cibo non andasse sprecato.
Aashir respirava a fatica, come dopo una lunga corsa. Era stremato. Bourne gli mise un braccio attorno alla spalla e lo riaccompagn allinterno del magazzino.
Adesso dobbiamo riposare.
Sara guardava fuori dal finestrino oscurato del SUV, aspettando che El Ghadan prendesse una decisione, e pensava a Soraya e Sonya.
Quando era entrata nella stanza, Soraya stava raccontando a Sonya la storia di Dunyazad. Sara aveva atteso che finisse. Per fortuna, Soraya era stata abbastanza lucida da riuscire a non mostrarsi sorpresa per la sua apparizione, non troppo diversa da quella delle creature mitiche delle favole persiane.
Sara parlava bene il farsi, oltre allarabo, al francese, allebreo e ad altre tre o quattro lingue. Soraya laveva salutata in francese, in modo che Islam e gli altri carcerieri non capissero nemmeno una parola.
Lhistoire de Dunyazad ma tout de suite inspir. La storia di Dunyazad mi ha dato unimprovvisa ispirazione, aveva risposto Sara. Aveva subito esposto il suo piano. Un piano disperato e tuttaltro che a prova di bomba, ma era lunica possibilit per salvarle.
Soraya sarebbe stata Dunyazad, e Sara sarebbe diventata sua sorella, una moderna Sherazad: avrebbe riferito storie che avevano Jason come protagonista, fingendo che fosse stata Soraya a raccontargliele. Ogni giorno avrebbe aggiunto nuovi dettagli per El Ghadan, sperando di tenere in vita le due donne e di dare a Jason il tempo di completare il suo piano. Non sapeva che cosa avesse in mente, e questo la rendeva nervosa, ma era stata addestrata molto bene a suddividere la mente in compartimenti stagni, e in tal modo riusciva a contenere lansia a livelli ragionevoli. Sherazad era riuscita a differire la propria esecuzione raccontando storie sempre pi fantastiche finch, dopo mille e una notte, il re Shahryar si era innamorato di lei e aveva annullato la condanna a morte.
Sara avrebbe dovuto inventare una storia cos lunga e avvincente da convincere El Ghadan a mantenere in vita Soraya e sua figlia. Sherazad era stata doppiamente astuta: giungeva a un punto cruciale della storia appena prima dellalba, obbligando Shahryar ad attendere la notte successiva per conoscere il finale.
Toccava a lei fare in modo che El Ghadan si comportasse allo stesso modo. Doveva proporgli informazioni abbastanza allettanti da convincerlo a non interrompere laccordo, guadagnando tempo con la promessa di ulteriori dettagli. Ma anche se ci fosse riuscita, non sapeva per quanto tempo sarebbe stata in grado di continuare. Pregava che Jason si tirasse fuori dai guai nel pi breve tempo possibile: nessun altro poteva salvarle.
Va bene disse infine El Ghadan. Comincia, e poi decider.
No. Sara sapeva che non doveva cedere. Se lui avesse percepito la minima debolezza da parte sua avrebbe interrotto la conversazione. Devi garantirmi che Soraya e Sonya rimarranno in vita, se sarai soddisfatto delle informazioni.
Per altre ventiquattrore. Procedi.
Prima di tutto, Jason Bourne non  il suo vero nome.
El Ghadan sembr colpito. E quale sarebbe quello vero?
Soraya lo ignora. Credo che nessuno lo sappia.
Qualcuno deve saperlo.
Forse s, ma lei non lha mai scoperto. Lo guard. Devo continuare?
El Ghadan la invit a proseguire con un gesto della mano.
Jason Bourne era il nome di un tizio che faceva parte dei servizi segreti americani un traditore fucilato per i suoi reati. Quando il nostro Jason Bourne fu arruolato a Treadstone, gli assegnarono il nome di un morto.
Perch?
Ti ricordi di Carlos?
Il terrorista? E chi non se lo ricorda?
La prima missione di Bourne fu stanarlo dal suo nascondiglio e ucciderlo.
E c riuscito? La morte di Carlos  avvolta nel mistero.
Bourne port a termine lincarico. Nessun altro sarebbe stato in grado di farlo.
El Ghadan si distrasse per un istante, poi torn a guardarla. Ho sentito cose spaventose sul programma di addestramento di Treadstone. Parlamene.
Era cos duro da essere illegale.  stato chiuso.
I dettagli, Ellie. Devo sapere di cosa  capace Jason Bourne.
Domani.
El Ghadan la fulmin con lo sguardo, poi la sua faccia si apr in un ampio sorriso. Dunque  cos che vuoi condurre il gioco. La ammon sollevando lindice. So cosa stai facendo. Ti seguir, ma non allinfinito. Sono stato chiaro?
Chiarissimo.
Il SUV si ferm. Senza dire una parola, Sara apr la portiera e usc nella notte di Doha.
Dopo avere accompagnato Camilla alla casa sicura, Ohrent si diresse al quartiere Kampong Glam e raggiunse una piccola e anonima moschea, tra le pi antiche della citt. Lingresso era sbarrato. Jimmie non si scoraggi e punt una porticina sul lato sinistro, quasi invisibile. Era riccamente decorata come il resto del muro.
Buss quattro volte, fece una pausa, poi altre due volte. La porta si spalanc e Ohrent fu accolto da un tizio incappucciato avvolto nella penombra che lo invit a entrare. Nemmeno quelloscurit poteva scoraggiare Ohrent, che avrebbe potuto muoversi in quel luogo a occhi chiusi.
Si tolse le scarpe e infil le mani in una ciotola di terracotta appoggiata in una nicchia. Il tizio incappucciato gli porse un asciugamani e poi si defil.
Ohrent percorse un breve corridoio, parallelo al lato sinistro della sala centrale. Diede unocchiata e vide alcuni fedeli intenti a pregare con la fronte appoggiata a terra.
Poi svolt a destra e si trov alle spalle della sala centrale, dalla quale continuava ad arrivare il mormorio delle preghiere. Entr nella seconda sala alla sua sinistra. Cerano due lampade ai lati di un letto. Un uomo alto e magro era seduto su uno sgabello, vicino a un tavolino di legno. Una lampada da banco orafo, completa di lente di ingrandimento, gettava un raggio di luce sul tavolo e illuminava le mani esperte delluomo che lavorava con le spalle curve.
Si volt sentendo Jimmie arrivare.
Ciao, Kettle disse Ohrent. Tutto bene?

52
Se cera una cosa che Camilla aveva imparato, era che non doveva fidarsi di nessuno. Non era stato necessario che Hunter glielo ricordasse. Hunter: proprio lei, per la quale provava sentimenti diversi e contraddittori. Ohrent le piaceva, ma continuava a chiedersi se davvero potesse fare affidamento su di lui.
Dopo essere rimasta sola prese il cellulare, invi lemail con i due allegati al telefonino che aveva comprato a Singapore e poi inoltr lo stesso messaggio al numero privato del presidente.
Un attimo dopo, usc dalla casa sicura e si mise alle calcagna di Ohrent. Lungo la strada, gett il nuovo apparecchio in un cestino. Non sapeva dove stesse andando, n perch, ma doveva verificare se Jimmie le aveva mentito.
Non dovette aspettare molto. Ohrent si diresse verso una moschea ed entr dalla porta laterale. Sent il segnale, ma non sarebbe potuta entrare senza modificare almeno in parte il suo aspetto. Indossava i suoi jeans preferiti e aveva avuto la buona idea di sostituire la canottiera con una camicetta di lino con le maniche arrotolate.
Prese il fazzoletto che aveva deciso di portare con s da Washington, dopo aver scoperto che a Singapore cera un gran numero di meravigliose moschee che sarebbe stato interessante visitare. Se lo avvolse attorno alla testa, poi si avvicin e buss, ripetendo lo schema di Ohrent.
La fecero entrare, ma non aveva idea di come muoversi. Si tolse le scarpe e si lav le mani, poi si avvi lungo il corridoio.
Al di sopra del mormorio dei fedeli, le parve di sentire la voce di Ohrent, mescolata a unaltra sconosciuta. Svolt a destra e prosegu senza fare rumore. Quando si avvicin ogni dubbio si dissolse. Era proprio Jimmie.
Lincarico  stato definito. Lo porter a termine, non voglio problemi.
Poi sent la replica di Ohrent. Siamo a Singapore. Qui niente  cos semplice, Kettle.
Jimmie, parla chiaro. Ci conosciamo da un sacco di tempo, non menare il can per laia.
Non me ne importa un cazzo del tuo obiettivo primario, ma la ragazza
Cosa? Ti ha gi conquistato? Jimmie, potresti essere suo padre. O suo nonno, in alcune parti del mondo.
Lei  speciale. Tirati indietro e lasciala stare.
Sai bene che non posso farlo.
Te lo chiedo da amico.
E io da amico ti rispondo che un incarico  un incarico. Non posso fare eccezioni.
Certo che puoi. In occasioni particolari
Lunico modo che hai per fermarmi  uccidermi. Ma sei troppo vecchio e ci conosciamo troppo bene perch tu ci possa provare. Va a casa, Jimmie.  un consiglio. Va a casa e dimenticati di questa storia.
Camilla si sent gelare il sangue nelle vene. Aveva fatto bene a pedinare Ohrent. Le sembrava di essere finita in un romanzo di Kafka. Esisteva una via duscita per lei?
Si stava allontanando quando si rese conto che qualcuno la osservava. Gir la testa di scatto.
In un angolo cera una bambina di quattro o cinque anni. Per un attimo Camilla rimase sorpresa di vedere una bimba in giro a quellora della notte, ma ricord che gli imam, e la loro famiglia, spesso abitavano nella moschea.
Era terrorizzata al pensiero che la piccola potesse fare rumore e avvertire i due uomini della sua presenza. Si mise un dito davanti alle labbra, il gesto universale per implorare il suo silenzio. La bambina le sorrise, poi imit il suo gesto con unespressione radiosa.
Nonostante lansia, Camilla non riusc a non farsi contagiare dallallegria di quello sguardo infantile. Quella bimba dal volto delicato e dai grandi occhi scuri la osservava senza ombra di inganno o di menzogna, completamente innocente. Non aveva ancora imparato a tradire e a odiare. La purezza e laffetto di quel viso la colpirono, facendo scattare un interruttore nella sua testa. Era come se la bambina avesse spazzato via con un gesto della mano la nebbia di odio e ostilit che nei giorni precedenti aveva offuscato la sua mente, allontanandola da ci che davvero contava.
Come aveva fatto a cadere cos in basso? A sprofondare nel tradimento, nella meschinit e nel cinismo? Era successo di colpo o era stato un processo lento, una trasformazione progressiva della quale non si era resa conto fino a quel momento? In ogni caso doveva esorcizzarlo subito, prima che si impossessasse di lei. Era una questione di sopravvivenza.
Linnocenza di quella bimba sconosciuta era un segnale che non poteva ignorare. E ora sapeva quel che avrebbe fatto. Doveva recuperare la sua purezza, restituirla alla bambina che era in lei. Non era mai stata cos certa di qualcosa in vita sua.
Si port di nuovo lindice davanti alle labbra, e la bambina la imit. Mentre la piccola iniziava a ridacchiare lei corse via veloce, ancora senza fiato per quella rivelazione recuper le scarpe e usc di nuovo nella notte afosa di Singapore.
Il presidente Magnus si era svegliato allalba. A dire il vero, non aveva dormito, sebbene ci avesse provato almeno una decina di volte, mentre lorologio ticchettava e i minuti trascorrevano lenti come ore.
Riusciva a pensare soltanto a lei: Camilla che lo cavalcava, Camilla che baciava il suo sesso eretto, Camilla nuda, avvolta nella bandiera americana. Alla fine si era alzato, si era infilato una vestaglia ed era andato nel soggiorno della suite. Aveva acceso la luce, si era seduto sul divano e aveva tentato di immergersi nella lettura di una biografia di Lyndon Johnson e del rapporto del dipartimento degli Affari esteri. Era stato tutto inutile. I suoi pensieri tornavano sempre a Camilla. Non a Charlie: sua figlia era sua figlia. Stava crescendo, e di l a qualche anno, o mese, le sarebbe passata, o glielavrebbero fatta passare. Cos va il mondo. Ma Camilla
Magnus non era il tipo duomo da cambiare idea una volta presa una decisione. Non appena aveva visto Camilla aveva deciso che la voleva accanto a s, e quella posizione vacante era stata loccasione perfetta per prendersi quel che voleva. Quando gli avevano riferito che era solita rimanere al lavoro fino alle prime ore del mattino non aveva avuto pi dubbi. Ben prima del fatidico pranzo che secondo Anselm e Finnerman era stato allorigine della tresca.
And alla finestra, rimanendo dietro la tenda. Non era vero che aveva desiderato Camilla la prima volta che laveva vista. Sbagliato: era successo in seguito. E non era soltanto desiderio: era amore. Un sentimento vero, che non aveva mai provato per nessunaltra donna. Avrebbe ucciso per proteggerla, ne era certo, cos come era certo che avrebbe pagato tutto loro del mondo per riuscire a dormire almeno unora.
Sapeva di aver sbagliato a permettere che fosse scelta per il dossier Black Queen. Aveva capito troppo tardi le vere motivazioni di Anselm e Finnerman: volevano soltanto allontanarla da lui e da Washington. La consideravano una minaccia. Ma allora perch lavevano spedita nella stessa citt in cui si trovava anche lui? Non aveva alcun senso. Eppure doveva esserci una ragione che gli sfuggiva.
Spunt lalba, con la sua luce rosata. Magnus si pass una mano tra i capelli e si sorprese di trovarli umidi di sudore. E in quel momento un pensiero terribile gli attravers la mente. Era troppo agghiacciante perch potesse metterlo a fuoco, ma assolutamente plausibile. A dire il vero, era cos logico, cos coerente con tutto quello che stava accadendo che non pot non apprezzarne per un istante laudacia, prima di essere nuovamente travolto dal disgusto.
Si allontan dalla finestra e torn a sedersi sul divano dove aveva tentato di leggere i rapporti quotidiani e riservati del dipartimento della Difesa. Li aveva ricevuti tardi, intorno alla mezzanotte, a causa del fuso orario. Solitamente venivano letti prima da Anselm, che sbrogliava per conto suo le informazioni poco rilevanti e lasciava che Bill si concentrasse sulle decisioni pi delicate.
Era unabitudine che aveva alcuni aspetti positivi, ma in quel modo il capo di gabinetto gli aveva tenuto nascoste le voci che parlavano del summit come di un fallimento annunciato. Era un atteggiamento che al presidente sembrava quasi criminale, oltre che umiliante. E non aveva ancora letto le notizie relative alla rivolta interna al partito contro il programma dei droni. Cristo, cosaltro gli tenevano nascosto?
La risposta non tard ad arrivare. Dopo qualche minuto sent la suoneria del suo cellulare privato che annunciava larrivo di unemail. Era un messaggio da un mittente sconosciuto. Stava per cancellarlo, ma il suo sesto senso lo ferm. Pochissime persone conoscevano quel numero, non poteva trattarsi di spam.
Non cera testo, ma solo due allegati. Il primo era un documento del dipartimento della Difesa nel quale lufficio di Finnerman incaricava lagente Kettle di andare a Singapore per trovare Jason Bourne e assassinarlo.
Incuriosito, apr il secondo allegato. Era un file audio. Ascolt incredulo la conversazione tra Anselm e Finnerman, che decidevano di ampliare lincarico di Kettle. Quando sent Anselm pronunciare il nome di Camilla and su tutte le furie. Dopo una prima ondata di rabbia, si sforz per recuperare una parvenza di controllo. Aveva molte cose da fare e pochissimo tempo a disposizione.
Nonostante fosse molto presto fece una serie di telefonate per impartire ordini. Poi and alla porta e la apr.
Sveglia il capo di gabinetto tra unora. Adesso portami laddetto stampa ordin allagente dei servizi segreti che vegliava sulla sua sicurezza. E fai preparare la colazione per tre persone.

53
Camilla torn alla casa sicura e compose un numero sul cellulare. Hunter rispose subito, come se fosse in attesa della sua chiamata.
Sei tu disse, con il fiato corto. Camilla aveva imparato in quei giorni che le accadeva solo quando era davvero emozionata. Temevo che non mi avresti richiamata.
Hunter, stammi a sentire.  successo qualcosa che non avevi previsto.
Cosa vuoi dire? rispose laltra con la voce strozzata.
Ho letto il rapporto che tu e Terrier avete scritto.
Ci fu una pausa. Camilla immagin i pensieri che dovevano attraversare la mente di Hunter in quel momento. Niente di buono, con ogni probabilit.
E quindi?
Devi lasciare il Caseificio.
Camilla!
Lascia il Caseificio, vattene da Washington, e anche dal Paese.
Non puoi denunciarci, non puoi Ti chiediamo solo di non fare nulla, di farti da parte, di lasciar accadere quello che deve accadere.  cos tremendo?
Hunter, ti rendi conto di quello che dici? Ascoltami: io sono qui per proteggere il presidente. Non tradir il mio incarico, non uccider per te e non mi far da parte. Aveva alzato la voce. Si era ripromessa di mantenere la calma, ma appena aveva iniziato quella discussione si era resa conto che non ci sarebbe riuscita. Hunter, vattene subito. Adesso!
E dovrei sacrificare Terrier?
Sar lui a sacrificare te, quando lo prenderanno.
Non puoi
 la tua unica possibilit.
Ci fu unaltra pausa carica di tensione.
Non posso. Io credo in quello che faccio  lunica cosa da fare per fermare
Hunter, mi dispiace, davvero.
Interruppe la telefonata prima che le emozioni prendessero il sopravvento, facendole perdere il controllo. Doveva affrontare la realt e rendersi conto di ci che aveva sotto gli occhi da qualche giorno: Hunter e Terrier erano due fanatici. Dato che il loro complotto coinvolgeva il presidente, chiam Tony Levinson dei servizi segreti. Era stata lei a portarlo a bordo, quindi si poteva fidare. Gli raccont di Hunter e Terrier e rispose come poteva alle sue domande incalzanti. Va subito a prenderli ordin, e chiuse la conversazione.
Per qualche istante non prov nulla, come se il vuoto lavesse inghiottita. Ma poi, allimprovviso, arriv la tempesta e scoppi in singhiozzi, come non le capitava da quando era bambina. E anche allora, sua madre lammoniva sempre perch non piangesse. Non avrebbe mai dovuto mostrare le sue emozioni. Ti fanno sembrare debole, e in un mondo di maschi non puoi permetterti di apparire fragile le diceva. Ma in quel momento la diga era crollata e lei pianse senza vergogna, finch non ebbe pi lacrime da versare.
Si sentiva a pezzi. Avrebbe voluto andare a letto e dormire per una settimana, ma non lo avrebbe fatto: non era quel genere di persona. Si vers un drink e lo tenne in mano senza assaggiarlo: era anche quel genere di persona. Le piacevano il peso del bicchiere e laroma, che le ricordavano tempi migliori e meno pericolosi.
Allalba sent la chiave girare nella toppa e vers il whisky nel lavandino. Era Ohrent.
Dormito bene? le chiese entrando in cucina.
Come un angioletto replic lei con un sorriso finto.
Hai bisogno di mangiare qualcosa. Sembrava non essersi accorto delle sue lacrime. Ma non troppo non vogliamo aumentare di peso, vero?
E Kettle? Lhai trovato?
Non ti preoccupare per lui. Batt le mani. E adesso andiamo: oggi ci sono le corse!
Entra, Howard!  bello vederti cos presto! esclam il presidente gioviale.
Anselm, spettinato, si stava ancora allacciando la cintura dellaccappatoio dellalbergo. Bill, oggi per noi  una grande giornata.
Si ferm quando vide Marie Engle, laddetto stampa, che gli sorrideva. Era seduta sul divano, di fronte al presidente. Un carrello traboccante di cibo era sistemato accanto a Bill.
Anselm salut la Engle e poi torn a concentrarsi su Magnus. Tra un paio dore dobbiamo incontrare il presidente palestinese e il primo ministro di Israele, al Thoroughbred Club.
S, ma c tutto il tempo per fare colazione. Vieni qui e mangia qualcosa con noi lo invit, indicando il posto vicino a lui.
Anselm obbed. Il tavolino era apparecchiato per tre. Cerano frutta, uova, pane tostato, tazze e bicchieri di spremuta.
Il presidente si vers un caff, mentre la Engle ne aveva gi presa una tazza. Anselm si accorse che non cera nessun altro nella stanza: nessun inserviente e nessun agente della sicurezza. Era decisamente strano.
Che tu ci creda o no, il caff  magnifico continu Bill, con lo stesso tono che usava nelle interviste.  balinese. Non sapevo che a Bali coltivassero caff  davvero una bomba. Tieni.
Gli pass una tazza e mentre Anselm se la portava alle labbra continu: Sapevi che sono un grande ammiratore di John Le Carr?.
No, non lo sapevo rispose Anselm, sempre pi perplesso. Ehi,  davvero forte.
Cerc di prendere un po di latte, ma il presidente lo ferm. Fidati,  meglio senza. Gli fece locchiolino. Ti fa sentire un vero uomo.
Anselm obbed e bevve un altro sorso facendo una smorfia, come se la tazza fosse piena di grappa.
Il presidente si appoggi contro lo schienale e accavall le gambe. Sembrava rilassato come se stesse facendo colazione con un amico dopo una notte brava. Sapevi che Le Carr  uno pseudonimo?
S, mi sembra di averlo letto da qualche parte.
Il suo vero nome  Cornwell, David Cornwell. Bill bevve un altro sorso di caff senza perdere di vista Anselm. Il padre di Cornwell era un truffatore. Te lo immagini? Forse  per questo che ha adottato uno pseudonimo. Il padre fu catturato, processato e spedito in galera, lo sapevi?
Anselm, sempre pi pallido, rimase in silenzio qualche istante. S. Si schiar la voce. S, credo di s.
Me lo immaginavo! grid il presidente con il tono felice di un bambino che sta per aprire i regali di Natale, prima di cambiare bruscamente atteggiamento. Quando pensavi di dirmi che il programma dei droni  sotto attacco? continu, gelido.
Bill,  tutto sotto controllo. Ho gi pensato a tutto.
Davvero? Come hai pensato a questo? Apr lo scomparto superiore del carrello, tir fuori una copia dellincarico a Kettle e la lanci in grembo ad Anselm.
Anselm guard il foglio e poi distolse gli occhi, spaventato come se il suo superiore gli avesse lanciato addosso un serpente velenoso.
Fermalo, Howard. La voce di Magnus non mostrava alcuna esitazione. Ferma il piano.
Signore, io
Chiama quello stronzo del tuo amichetto Finnerman. Digli di revocare lincarico del tiratore scelto, o come diavolo lo chiamano adesso al dipartimento della Difesa.
Sniper, signore rispose Anselm, sconvolto. Sembrava sul punto di cadere a terra stroncato da un infarto.
Fallo, Howard. O vuoi che sia io a chiamare?
Bill, ascoltami
Hai perso il privilegio di darmi del tu.
Signore, sta commettendo un grave errore. Se il cecchino non si occuper di Bourne
Gli uomini della sicurezza sono stati avvertiti della sua presenza.
Certo. Ma la mia opinione  che non siano allaltezza del compito. Non come Kettle.
Smettila di dire stronzate. Alz severamente lindice, come un padre di famiglia che ammonisce suo figlio. C qualcosa che non mi hai detto Unaggiunta allincarico, decisa da te e da Finnerman. O sbaglio?
Anselm deglut. Io non so a cosa si riferisca, signore.
Il presidente premette un tasto del cellulare e Anselm ascolt pietrificato la sua voce e quella di Finnerman. I suoi occhi guizzarono da una parte allaltra, come se ne avesse perso il controllo. Signore, mi dia la possibilit di spiegarle tutto. Volevamo proteggerla da
Le spiegazioni non mi interessano pi. Adesso farai quello che ti dico. N pi, n meno.
Anselm annu, intontito. Mise una mano in tasca, prese il cellulare e premette il tasto di chiamata rapida.
Il presidente lo guard attraverso gli occhi socchiusi. Cosa c? Non risponde? Schiocc le dita. Ma certo! Il telefonino di Marty Finnerman  stato sequestrato, cos come il suo computer fisso e il portatile. Sorrise. Il tuo amichetto adesso si trova in una cella di isolamento ed  interrogato da alcuni tizi della Sicurezza nazionale dei quali non so nulla. Il sorriso si fece pi ampio. O meglio, detto tra noi, li conosco, ma proprio per questo
Si appoggi le mani sulle cosce e si alz in piedi. Adesso tocca a te.
Anselm non riusciva a respirare. Un attimo  stata mia lidea di infiltrarla come fantino. Perch? Perch sarebbe stata addestrata al Caseificio e avrebbe incontrato Hunter Worth. Hunter era nel nostro mirino da un po di tempo
Cosa significa nostro? Di chi?
Anselm sospir cercando di calmarsi. Di Gravenhurst.
Il presidente annu. Certo, i cosiddetti Sorveglianti. Ma chi sorveglier i sorveglianti?
Anselm ignor la domanda. Hunter  un pericolo per la nazione. Lavorava con qualcuno, e dovevamo scoprire chi fosse. Cos ho mandato Camilla
 Terrier.
Che cosa?
Camilla lo ha appena denunciato: il contatto di Hunter  Terrier ringhi Magnus, fuori di s. Uno degli agenti pi fidati di Finnerman, per lamor di Dio!
Anselm impallid. Io non
Howard, sta zitto! Per la prima volta da mesi, il volto del presidente non esprimeva indecisione n ansia. Senza staccare gli occhi da Anselm allung una mano. Marie?
Lei gli pass un foglio di carta intestata. Howard, questa  una dichiarazione per la stampa. Descrive nel dettaglio che il programma dei droni era una creatura di Finnerman. Dar la colpa a lui, e lui ne pagher le conseguenze. E sai perch? Perch tu lo convincerai che  nel suo interesse. E perch lo farai? Perch  anche nel tuo interesse.
Camilla ha fatto quello che doveva fare voglio dire, io non centro
Tu lhai usata e lhai messa in pericolo, stronzo! Gli pass un altro foglio. Firma questa dichiarazione che attesta la tua complicit con Finnerman e non finirai in galera, ma nulla di pi. Sono stato chiaro?
Anselm annu scuotendo la testa, incapace di parlare.
E adesso vattene.
Il presidente attravers la stanza e raggiunse due agenti dei servizi segreti che aspettavano pazientemente dietro la porta chiusa. Ragazzi,  tutto vostro. Trattatelo come se fosse il figlio di puttana che si  appena scopato la vostra bambina di sedici anni.

54
Borz prese Aashir per il gomito. Vieni con me.
Al primo piano del magazzino cera una piattaforma sopraelevata, piuttosto stretta, che serviva al supervisore per controllare le operazioni di carico e scarico, ma ormai era usata di rado. Era separata dalla zona abitabile da una sottile parete di compensato e da una porta ancora meno spessa.
Quando si ritrovarono sulla piattaforma, Borz si rivolse al ragazzo. Yusuf ti ha insegnato a usare il fucile di precisione?
Aashir annu. S.
Hai fiducia nelle tue abilit?
S.
Sei in grado di uccidere un essere umano?
Lho gi fatto per te, non ricordi?
Il ceceno annu.  vero, e sei stato bravo. Non hai esitato. Oggi avrai bisogno di tutta la tua calma e del tuo coraggio, perch quando saremo entrati allinterno del Thoroughbred Club ti separerai dal resto della squadra. Ho un incarico speciale per te. Nessun altro deve esserne informato.
Borz fiss il volto del ragazzo per studiarne la reazione. Mi fido di te, Aashir. Gli si avvicin. Faccio bene?
Sai che  cos replic il ragazzo.
Borz lo fiss in silenzio, poi annu. Le bombe sono oggetti meccanici. A volte non esplodono, a volte non funzionano come previsto.  per questo che mi serve il tuo aiuto. Non possiamo lasciare nulla al caso. Secondo le nostre informazioni, tutti i dignitari saranno nella tribuna presidenziale per assistere alla seconda corsa. Per un attimo il suo volto fu attraversato da un sorriso sarcastico. Correr anche il cavallo della famiglia presidenziale, e come al solito vincer. Fece una pausa, e quando riprese a parlare la sua voce era ridotta a un sussurro. Dal momento che  presente la famiglia del presidente, tutto avverr con la massima puntualit, senza ritardi, in modo che ogni cosa possa essere programmata in anticipo. Ti mostrer dove piazzarti. Ti daremo un fucile e un trespolo. Ti troverai proprio davanti alla tribuna presidenziale, ma abbastanza lontano per non essere spazzato via dallesplosione. Il tuo ruolo  fondamentale, lo capisci?
Aashir annu. Perch non avete incaricato Yusuf?  lui lesperto. Non vi fidate?
Borz sospir. Certo che mi fido di lui: mi ha salvato la vita in Waziristan, ma non lo conosco bene come Furuque. Tu sei con me da pi tempo. E hai un talento naturale, non sarai meno efficace di lui.
Si chin verso Aashir. Nessuno uscir vivo dalla tribuna presidenziale. Sar compito tuo. Se qualcuno sopravvivesse alla bomba o se lordigno non esplodesse, tu dovrai sparare. Prima il presidente americano, poi quello palestinese e infine quello di Singapore.
E lisraeliano? chiese Aashir.
Lisraeliano?
Borz, te ne sei dimenticato? Il primo ministro di Israele.
No, non mi sono dimenticato di lui. Una telefonata urgente lo costringer ad alzarsi al momento opportuno: non si trover nella tribuna quando ci sar lesplosione.
Quindi era quello il piano di El Ghadan, pens Bourne. Assassinare i capi di Stato, far fallire il processo di pace e dare la colpa agli israeliani. La reazione mondiale avrebbe potuto determinare la fine di Israele. Bourne aveva appoggiato lorecchio alla parete di compensato e aveva ascoltato la conversazione, ma cera un aspetto del piano che Borz non aveva rivelato ad Aashir.
Apr la porta e sal sulla piattaforma.
Borz si volt. Yusuf, cosa vuoi?  una conversazione privata.
Be, ora non lo  pi. Si avvicin. Perch non dici ad Aashir qual  il suo vero ruolo nel piano?
Hai ascoltato la nostra chiacchierata?
Quella parete  sottile come un foglio di carta.
Io credo che tu abbia ascoltato di proposito ringhi Borz.
Per proteggere Aashir.
Ne ho abbastanza delle tue interferenze. Aashir non ti riguarda.
Bourne lo ignor. Aashir, ascoltami
Borz salt addosso a Bourne, impugnando un coltello nella mano sinistra. Bourne schiv il primo affondo e colp il ceceno al polso, ma la lama lo fer al braccio destro, che si copr di sangue.
Con la coda dellocchio Jason vide che Aashir si avvicinava. Il ragazzo colp Borz alla mandibola con un pugno maldestro il cui unico effetto fu quello di far infuriare ancora di pi il ceceno. Si liber di Bourne con una spallata e afferr Aashir per la giacca, strattonandolo verso di s per dargli una testata. Poi lo spinse contro la ringhiera e lo colp con un poderoso pugno alla pancia. Mentre si piegava in due, Borz lo afferr per la testa, ma un istante prima che riuscisse a sbattergliela contro la ringhiera, Bourne lo ferm con un pugno ai reni.
Borz accus la botta e Jason riusc a fargli mollare la presa su Aashir, che cadde sulla piattaforma. I due continuarono a lottare e Bourne riusc ad affondare le nocche nelle costole del ceceno, lasciandolo senza fiato. Ma laltro reag, sferrandogli un calcio sul collo del piede e tempestandolo di pugni al ventre con la mano destra.
Poi, sempre stringendo il coltello nella sinistra, Borz men un fendente rivolto alla gola del suo avversario, ma Bourne riusc a sottrarsi allattacco. Per un istante i due rimasero immobili, vicinissimi uno allaltro. Borz aveva la bocca vicina allorecchio di Bourne. Sei fottuto, Yusuf gli sussurr, alzando lavambraccio e schiacciandoglielo contro la parte anteriore del collo per soffocarlo. Lasciate ogni speranza, o voi chentrate.
Lo spinse contro la ringhiera e si fece avanti cercando di trafiggerlo, ma Bourne era riuscito a portare le mani nello stretto spazio tra il suo corpo e quello del ceceno. Lo afferr per la cintura e lo sollev da terra, sopra di s. Il gomito di Borz rimase incastrato tra il suo petto e quello dellavversario. Cerc di liberarlo, ma Bourne lo blocc e dopo qualche secondo gli spezz larticolazione, con uno schiocco che sembr un colpo di fucile.
Borz cerc di liberarsi, senza pi badare al coltello, ma era troppo in alto, troppo lontano dalla piattaforma. Stava per cadere. Con un ultimo sforzo, recuper il pugnale con il braccio sano e cerc di colpire Bourne, ma era troppo tardi. Perse lequilibrio, e croll dallaltra parte della ringhiera.
Per un istante le forti braccia di Bourne lo tennero sollevato in aria, a testa in gi. Poi sembr fluttuare nel vuoto e precipit sul pavimento di cemento.
Il cranio colp la dura superficie per primo, spaccandosi come un melone maturo. Poi, mentre il resto del corpo si abbatteva al suolo, la spina dorsale si frantum.
Bourne si inginocchi al fianco di Aashir e lo prese tra le braccia. Sanguinava dal naso e continuava a perdere conoscenza. Jason lo schiaffeggi sulle guance finch non ripresero colore.
Stai bene? gli chiese Aashir.
Bourne scoppi a ridere. Dovrei chiederlo a te! Lo prese sotto le ascelle e lo sollev. Adesso alziamoci.
Aashir si aiut aggrappandosi alla ringhiera, poi si guard attorno. Dov Borz?
 caduto dalla ringhiera.  morto.
No, non lo .
Si voltarono. Sulla piattaforma, davanti a loro, cera Musa. Yusuf, hai ucciso luomo sbagliato. Quello era Nazyr, uno dei miei luogotenenti. Era il capo della squadra in Waziristan.
Uno dei tuoi luogotenenti? esclam Aashir, incredulo.
Musa  il vero Borz disse Bourne. Ma perch ti sei fatto sostituire da Nazyr?
Per ragioni di sicurezza spieg Borz. I mahsud non sono diversi dalle altre trib del Waziristan. Non potevo fidarmi. Se il mio accordo con loro fosse naufragato, non sarei stato l a subirne le conseguenze. Si strinse nelle spalle. Ma non importa. Furuque doveva essere il nostro cecchino al Thoroughbred Club. Poi sei arrivato tu e hai preso il suo posto. Ma nel momento in cui hai ucciso Nazyr, hai tradito me e tutta la squadra.
Aashir alz le mani. Aspetta! Cosa stai dicendo?
Nella mano destra di Borz cera una piccola pistola .25. Prima che chiunque potesse muoversi o dire una sola parola, spar due volte contro Bourne, colpendolo al petto.
Rimise la pistola nella fondina. Ho risposto alla tua domanda? chiese ad Aashir.

55
Quando Camilla arriv al club, insieme a Ohrent, trov il luogo decisamente cambiato. Cerano fiori ovunque e unenorme costruzione al centro della pista: era il merlion, met sirena e met leone, simbolo della citt di Singapore. E tutta la zona era invasa da agenti della sicurezza dei tre Paesi partecipanti al vertice, che si aggiungevano ai poliziotti locali la cui presenza era stata triplicata per loccasione.
Facce nuove dappertutto, anche nella zona riservata ai fantini. I cavalli si sarebbero innervositi.
Camilla entr nel box di Jessuetta e fece del proprio meglio per calmarla. Non era semplice, dal momento che lei stessa era ancora turbata per gli eventi della sera precedente. Mentre accarezzava il cavallo si rese conto che le tremavano le mani. Chi cercher di rassicurare me?, si chiese, ma conosceva gi la risposta: era sola, senza supporto e senza un agente locale del quale potesse fidarsi.
La porto a fare un giro lungo la pista annunci a Ohrent, quando lo vide arrivare nelle scuderie.
Non c molto tempo prima della pesata. Quando la famiglia presidenziale assiste alle corse, tutto deve svolgersi in perfetto orario.
Soltanto un giro intorno al paddock.  troppo agitata per rimanere qui dentro.
Mentre sistemava le briglie, Ohrent le parl a voce bassa. Camilla, vieni fuori per un attimo.
Lei lo guard e not lespressione seria sul suo viso.
Ohrent la port in un angolo poco illuminato e tir fuori un coltello da lancio, custodito in un fodero sottile. Sai come si usa?
Lei annu.
Ohrent si port alle sue spalle e infil il pugnale tra la pelle e la cintura dei jeans, poi torn di nuovo davanti a lei e sorrise.
Camilla lo studi per qualche istante. Cos successo ieri sera?
Non fare domande rispose Jimmie, a voce cos bassa che dovette sporgersi in avanti per sentire.
Ripens alla storia delluomo che dice sempre la verit e di quello che mente sempre. Comera possibile distinguerli?
Bourne era rimasto sdraiato sulla pancia dopo essere stato colpito da Borz. Si gir e si mise a sedere con la schiena appoggiata alla ringhiera.
Per un attimo guard la macchia di sangue sulla piattaforma. Veniva dal suo braccio, ferito dalla coltellata di Nazyr. Borz era stato richiamato da una telefonata e se nera andato, seguito da Aashir. Dopo alcuni minuti, i ceceni avevano ripulito il magazzino.
Il dolore al petto era cos intenso che non riusciva a muoversi. Si concentr sulla respirazione, in modo da ossigenare il sangue. Traumi e spaventi privavano il corpo delle risorse pi importanti.
Si guard attorno in cerca di unarma, ma qualcuno, forse lo stesso Borz, aveva preso il coltello di Nazyr. Infil due dita nei fori di proiettile sulla giacca della divisa. La sbotton e rivel la presenza di un giubbotto di kevlar, un corpetto leggerissimo che indossava fin da quando Zizzy gli aveva portato la sua roba, a Damasco, subito dopo la morte di Hafiz.
Estrasse le pallottole, appiattite dallurto con il tessuto, e le lasci cadere a terra, poi si alz in piedi. Il petto era dolorante, come se avesse combattuto un incontro di pugilato con un peso massimo.
Barcoll nella zona abitabile del magazzino: doveva trovare una giacca di ricambio, senza buchi di proiettili, o non sarebbe mai riuscito a superare i controlli di sicurezza del club.
Quando Borz e la sua squadra raggiunsero lentrata di servizio del Thoroughbred Club, il clima era gi torrido. Era un mattino limpido e sereno. Il piano originario prevedeva di piazzare uomini davanti a ciascun ingresso, dal lato opposto della strada, per sparare alle persone in fuga, ma quella era solo una parte secondaria del piano. Considerando lobiettivo principale, era un dettaglio trascurabile e la sua assenza non avrebbe sminuito la grandiosit del progetto.
Ivan Borz ne era certo. Si era mantenuto in contatto con il vero Ivan Borz, che si trovava al sicuro, sano e salvo, nel suo quartier generale: una fortezza medievale che si affacciava sul mar Caspio. Da l dirigeva le attivit, senza mai avventurarsi allesterno della zona di Machackala, se non a bordo del suo yacht da trentatr metri. Era una specie di eremita, forse soffriva di agorafobia. Musa  perch quello era davvero il suo nome  era uno dei suoi luogotenenti pi fidati. Lavorava con lui da pi di dieci anni e si era sporcato le mani in numerose missioni, e non solo in senso metaforico.
Mostrarono i tesserini identificativi e superarono i controlli di sicurezza senza problemi. Allinterno, Musa diede le istruzioni finali ai cinque uomini della sua squadra.
Poi si rivolse ad Aashir e lo condusse nella parte opposta del club, di fronte alla tribuna presidenziale. Era vuota, tranne che per alcuni agenti di varie nazionalit. Le altre gradinate erano gi affollate, perch la prima corsa stava per iniziare e le scommesse fioccavano, come sempre nelle giornate in cui la famiglia presidenziale assisteva alle gare.
Mentre si dirigevano verso la postazione del cecchino, Musa prese Aashir da parte. Sei sicuro di farcela?
Certo! Perch me lo chiedi?
So che sei diventato amico di Yusuf in questi giorni, ma lui non  un uomo di cui fidarsi.  meglio per tutti che sia morto.
Aashir annu. Portava con s un astuccio di metallo che conteneva il fucile smontato in tre pezzi.
Si avvicinarono alle scale di servizio, dietro le tribune. Quando arriverai in cima alle scale
Ho memorizzato la pianta.
Quando arriverai in cima alle scale, andrai a destra o a sinistra? insistette Musa.
A sinistra, fino alla scala a pioli, poi salir. La postazione sar sulla destra, a tre metri.
Musa lo scrut con la solita espressione torva. Tutto bene, allora. Gli diede una pacca sulla spalla. Che Allah favorisca il tuo successo!
Rimase a guardare il ragazzo finch non spar alla vista, poi si gir e riprese a occuparsi della sua parte del piano: quella pi importante, lunica che contasse davvero.
I cavalli della prima corsa stavano gi volando sulla pista.
Per Kettle, Singapore era soltanto una tra le tante citt che gli incarichi lo costringevano a visitare. Erano tutte sfocate nella memoria, come camere dalbergo per un uomo daffari, eppure doveva ammettere che Singapore era diversa da tutte le altre. Se fosse stato costretto a viverci, probabilmente sarebbe impazzito. Le leggi e le restrizioni applicate agli abitanti e ai turisti erano severissime e spesso assurde. Dove si era mai sentito il divieto di masticare chewing gum in pubblico? Limportazione di gomma da masticare era proibita. E anche le imprecazioni erano sanzionate. Era folle. Non vedeva lora di portare a termine lincarico.
Aveva ricevuto la telefonata che lo informava di unaggiunta al lavoro. Un secondo obiettivo da eliminare. Si era alzato dopo una bella dormita e aveva preso il fucile, il suo unico, vero amico. Era affezionato anche ad altre armi, ma nessuna possedeva la sacralit di quel fucile di precisione. La borsa che lo conteneva sembrava la valigetta di un vecchio medico di campagna.
E adesso era sul posto, invisibile tra la folla festante. Non ebbe problemi a trovare la porta con la scritta AREA RISERVATA  ACCESSO VIETATO AL PERSONALE NON AUTORIZZATO. Era di metallo e di colore rosso brillante. Era chiusa a chiave, ma Kettle era addestrato per aprire qualsiasi serratura, anche elettronica.
Dopo quindici secondi era dentro. E dopo un minuto e mezzo, Camilla lo vide.
Kettle aveva raggiunto la zona delle scuderie. Sentiva una strana eccitazione, come gli capitava sempre quando luccisione si stava avvicinando. Finnerman gli aveva scritto, via SMS, che Camilla avrebbe montato uno dei cavalli di Jimmie, nella seconda corsa.
Jimmie stava invecchiando, pens Kettle. E si era anche rimbambito. Si era infatuato di quella ragazza. Aveva persino fatto un ridicolo tentativo di convincerlo a rompere il protocollo: era andato fino alla moschea a chiedergli di non ucciderla. Ma Kettle non aveva mai fallito un incarico, e non avrebbe iniziato quel giorno. Jimmie avrebbe dovuto saperlo: la ragazza doveva avergli fatto perdere la testa. Forse non aveva pi la lucidit necessaria per operare sul campo. Avrebbe dovuto parlarne a Finnerman: Jimmie doveva essere sostituito.
Era quasi arrivato alle scuderie quando il suo cellulare si mise a squillare. Aveva pensato a Finnerman, ed eccolo l. Rispose. Non era Martin.
Sono Robert Lohan, del dipartimento di Giustizia. Come forse ha gi saputo, abbiamo preso in custodia Martin Finnerman. Il suo incarico  da intendersi terminato, e anche la sua collaborazione con il dipartimento della Difesa. Lei deve consegnarsi alle autorit locali che sono a conoscenza del suo nome e della sua posizione.
E se non lo faccio?
In tal caso, lei verr considerato un latitante. Il governo degli Stati Uniti impiegher ogni mezzo per darle la caccia. Sono stato chiaro? Ha unora di tempo per consegnarsi.
Vaffanculo! replic Kettle, ma la comunicazione era gi stata interrotta. Robert Lohan, del dipartimento di Giustizia, non era pi in linea.
Sent un movimento alla sua destra e si volt. Lei  Camilla Stowe? domand alla sagoma emersa dallombra. Cera un cavallo vicino a lei. Gli sembr che entrambi lo guardassero.
Posso fare qualcosa per lei? chiese Camilla.
Kettle sorrise, ma per qualche istante fatic a calarsi nel ruolo previsto dalla sua copertura. Mi chiamo Binder, Jack Binder, per gli amici Jackie. Lavoro per la Inverhalt Fabrications: produciamo le divise per i fantini. Lo disse un po troppo in fretta, senza prendere fiato. Doveva sembrare una risposta da venditore, ma le sue parole suonarono troppo impazienti, quasi nervose. La telefonata aveva liberato la rabbia che di solito, almeno durante una missione, riusciva a dominare. Una rabbia che gli metteva fretta e gli faceva perdere il controllo. Ma turbamento o no, la recita doveva continuare. Ohrent mi ha detto che lei  il nuovo fantino.  vero? Le si avvicin. Sto cercando Jimmie, ma c troppa confusione e mi sono gi perso Gi meglio, no?, si disse.
S, corro con uno dei cavalli preparati da Jimmie replic Camilla, in tono quasi sognante. La accompagno da lui.
La ringrazio.
Prima che lui potesse avvicinarsi Camilla fece voltare Jessuetta, che venne a trovarsi tra i due. Kettle fece un passo in avanti, per seguirla, ma esit. Era a disagio, not Camilla. Era probabile che non sapesse come comportarsi vicino a un animale.
Jessuetta, forse credendo di essere gi arrivata al suo box, fece un passo di lato per avvicinarsi alla parete. Sembrava che anche lei volesse allontanarsi da Kettle, ma il suo movimento aveva spinto Camilla con le spalle al muro. Non poteva avanzare in nessuna direzione se non verso il cecchino. Mise una mano dietro la schiena e afferr limpugnatura del coltello da lancio di Ohrent.
Kettle si chin in avanti. Ascolti il fatto  che Sono qui per prenderle le misure e verificare che la divisa della Inverhalt le cada a pennello.
Mi dispiace, ma adesso non ho tempo. Forse pi tardi.
Ma no, non pu farlo! Si avvicin al fianco di Jessuetta. Adesso sta indossando una divisa a noleggio, vero? A Jimmie non piacer per niente. Deve avere la sua, ha capito? Il prima possibile. Non parlava pi come un venditore un po nervoso. Ora la voce era tesa e minacciosa. Avanti, ci vorr soltanto un paio di minuti. Spinse ancora e Jessuetta reag sbuffando e puntando gli zoccoli nel terreno.
Camilla esit, poi acconsent. Ma certo. Fece per accostarsi a Kettle, ma quando lui fu abbastanza vicino si tir rapidamente indietro.
Lui non si ferm. Era proprio dietro Jessuetta quando Camilla colp con forza la cavalla sul fianco, proprio come Ohrent le aveva sconsigliato di fare. La reazione fu immediata: Jessuetta scalci con le zampe posteriori. Uno degli zoccoli colp Kettle alla tempia sinistra, facendolo crollare a terra come se fosse stato colpito da un fulmine.
Camilla rimase come pietrificata per la sorpresa. Si avvicin a Jessuetta, le chiese scusa e le promise che non lavrebbe mai pi picchiata. Il cavallo si plac e Camilla, senza smettere di accarezzarla, fece un passo avanti.
Kettle era disteso a terra. Cera una ferita sulla tempia, dove lo zoccolo laveva colpito con la forza di un martello. Era Era davvero morto! Camilla si chiese cosa avrebbe dovuto fare, sconvolta. Non voleva pensare alle conseguenze.
Qualcuno stava accorrendo. Ebbe laccortezza di spingere il coltello sotto la cintura, in modo che nessuno lo vedesse.

56
Kettle  morto annunci Camilla, dopo essere rientrata nelle scuderie e aver sistemato Jessuetta nel box.
Kettle? Ohrent arross violentemente. Tu stai bene?
S, sto bene.
Lui si appoggi alla porta del box con le braccia incrociate. Non hai laspetto di una che sta bene.
Chi sei, mio padre? sbott, cercando di mascherare il suo spavento con lirritazione. Era accaduto tutto troppo rapidamente. Pensieri ed emozioni si agitavano dentro di lei. Non aveva mai causato la morte di nessuno. Anche se era stata addestrata e aveva fatto del proprio meglio per essere pronta, non poteva sapere come si sarebbe sentita. Si sforz di concentrarsi sul fatto che aveva neutralizzato luomo che le stava dando la caccia e che lavrebbe uccisa, se non lavesse fermato. Ma questo non la fece sentire meglio. Aveva la nausea.
Ohrent doveva aver deciso di cambiare atteggiamento. Cos successo? le chiese in tono secco e professionale, come un supervisore che chiede spiegazioni a uno dei suoi agenti. Non dirmi che  lui il tizio che Jessuetta ha ammazzato a calci.
Lei annu. Ohrent imprec, poi recuper il controllo tornando al suo tono professionale. I dettagli, per favore.
Camilla raccont quello che era successo. Kettle era apparso dal nulla e laveva colta di sorpresa. I primi ad accorrere avevano chiamato un medico, che era venuto quasi subito. Come lei sospettava, il dottore aveva constatato che Kettle non respirava e non aveva battito. Era morto. Pochi istanti dopo erano arrivati gli uomini della sicurezza e le avevano posto qualche domanda, alla quale Camilla aveva risposto con calma. No, non lo conosceva. S, laveva abbordata. S, lei aveva cercato di allontanarsi, ma non voleva abbandonare lanimale. Quando lui era passato dietro il cavallo, si era preso un calcio. Nientaltro. I testimoni avevano confermato la sua versione, nessuno laveva vista colpire Jessuetta. Gli addetti alla sicurezza avevano controllato il passaporto, le avevano chiesto dove alloggiasse a Singapore, poi lavevano ringraziata e lavevano lasciata andare.
Alla fine, mi sono scusata con Jessuetta concluse Camilla.
Ohrent le rivolse uno sguardo dolente.
Cosa c? Dovevo fare di pi? Sono certa che mi ha perdonata.
Per tutta la vita lui si era chiesto se fosse possibile piangere e ridere al tempo stesso. Maledizione, Cam, non sono riuscito ad aiutarti.
Lei gli restitu il coltello con un gesto quasi solenne. Eri tra lincudine e il martello. Gli si avvicin e gli diede un bacio sulla guancia. Jimmie, non ti preoccupare. Hai fatto del tuo meglio per proteggermi.
Purtroppo il mio meglio non  stato un granch. Sorrise timidamente. Be, in fondo non avevi bisogno di protezione.
Credimi, Jimmie, il tuo aiuto  stato prezioso. Mi hai dato coraggio quando ne avevo pi bisogno.
In quel momento due tizi entrarono nelle scuderie. Era evidente che non avevano niente a che fare con quel posto. Non erano proprietari di cavalli n loro rappresentanti. E di certo non avevano laspetto di turisti.
Per un attimo, Camilla temette che fossero venuti ad arrestarla.
Signori, cosa posso fare per aiutarvi? chiese.
La prego, ci segua replic il tizio sulla sinistra, mostrandole il tesserino dei servizi segreti. I due si assomigliavano molto. Camilla si chiese perch non conoscesse n luno n laltro. Forse erano stati arruolati dopo la sua partenza per il Caseificio.
Aspettate un attimo! Cosa significa tutto questo? intervenne Ohrent.
Non la riguarda replic lagente sulla destra, con tono neutro.
Col cazzo che non mi riguarda. Ohrent si avvicin ai due, minaccioso. Gli agenti si irrigidirono.
Jimmie, fermati! lo blocc Camilla. Erano i suoi uomini, dopotutto. O almeno lo erano stati finch lei non aveva accettato lincarico del dossier Black Queen.
Signora Stowe, venga con noi. Non abbiamo molto tempo. Il presidente degli Stati Uniti dAmerica richiede la sua presenza.
Signora Stowe. La consideravano il loro capo. La loro presenza non doveva avere niente a che fare con la sua copertura. Si rilass.
Lui richiede la sua presenza ripet Ohrent, in tono canzonatorio. Il presidente degli Stati Uniti dAmerica  al corrente che lei monter il mio cavallo nella prossima corsa?
Lagente sulla sinistra lo guard storto. Datti una calmata, lanciatore di boomerang.
Agente, come si chiama? chiese Camilla.
Morris, signora.
La smetta, Morris.
S, signora. Morris sembrava a disagio. Signora, c un intervallo di unora tra le corse. Prima la portiamo dal presidente, prima potr fare ritorno.
Maledizione! esclam Ohrent. Vai! Se lo chiede il presidente Le sue parole rimasero sospese nellaria, mentre Camilla si preparava a seguire i due uomini.
Torner in tempo, Jimmie lo rassicur mentre Morris e laltro agente prendevano posizione accanto a lei, uno per parte.
Ohrent rivolse a Morris unocchiata feroce. Vaffanculo, ragazzino. Vedi di riportarla qui in tempo, oppure questo lanciatore di boomerang te la far vedere. Poi si volt verso Jessuetta, che scosse la testa e sbuff.
Puoi dirlo forte! esclam mentre faceva sparire il coltello che Camilla gli aveva restituito. Fanno girare le palle anche a me.
Nervoso come una bestia in gabbia, il presidente aspettava Camilla in una stanza chiusa simile a un bunker che si trovava alcuni metri sotto il livello del suolo. Secondo le sue guardie del corpo, era il luogo pi sicuro del club. Non cera tempo per spostarsi allesterno.
Non appena la vide sent un tuffo al cuore. Si sentiva come un ragazzino alla prima cotta, quando la ragazza  la cosa pi importante del mondo, cos importante da cancellare tutto il resto con la sua sensualit e la sua bellezza. Era gi eccitato e non se ne vergognava.
Erano soli. Sentivano il rumore dellacqua che gorgogliava nei tubi. La stanza puzzava di polvere e disinfettante.
Camilla mormor.
Si mosse per abbracciarla, ma lei si allontan.
Bill, sei matto? Non capisci il significato della parola no?
Lo capisco, ma so che quando dici no, in realt vuoi dire s.
Lei si irrigid come se lui lavesse appena schiaffeggiata. Col cazzo!
Lui allung una mano per afferrarla. Sentiva ancora le vibrazioni del potere che aveva esercitato nella stanza dalbergo. Voleva tutto, e lo voleva subito. Perch no? Non era forse luomo pi potente del mondo?
Tent di baciarla e lei volt la testa per evitare le sue labbra. Bill, non puoi
Cam, sono il presidente degli Stati Uniti dAmerica. Lei continu a resistergli, ma lui la attir tra le sue braccia. Posso fare quello che voglio.
La mia volont non ha alcuna importanza?
Ma certo! Lei si divincol e lui lott per trattenerla. Ma ti conosco meglio di quanto ti conosca tu stessa. Premette il pube contro di lei. Lo so che lo vuoi anche tu. La baci sulla gola e sul collo. Sei soltanto spaventata.
Bill, ti sbagli. Cerc ancora una volta di sfuggire alla sua stretta, ma era come lottare contro una piovra.  vero, ero spaventata, alla Casa Bianca. Ma  successo milioni di anni fa. Adesso sono diversa.
Idiozie ribatt lui leccandole lorecchio. Le persone non cambiano in una settimana.
Tu non cambi, Bill. Camilla tir indietro la testa. Tu sei inamovibile come una montagna. Ma gli altri cambiano. Io sono cambiata. E ti ripeto che non voglio non pi.
Ma io ti amo, Cam. Amo te, e nessunaltra.
Lei rimase immobile per un istante. Aveva la sensazione che lui potesse divorarla viva da un momento allaltro. Percepiva la sua enorme erezione, dura come una clava. Rabbrivid al pensiero di essere penetrata.
Poi lui le mise le mani sui jeans, li slacci e inizi ad abbassarli.
No, Bill! grid lei, cercando di fermarlo. No, no, no!

57
Bourne riusc a entrare nel Thoroughbred Club, superando la sicurezza, mentre uno splendido purosangue veniva portato in trionfo dal proprietario. Il fantino, in divisa beige e viola, salutava la folla festante sventolando il frustino.
Gli spettatori in tribuna erano travolti dallentusiasmo. Lunghe file si stavano formando al botteghino delle scommesse. Il favorito era Percolate, il cavallo della famiglia presidenziale.
Bourne si arrampic sulla tettoia della tribuna, in cerca delle luci, ma vide un agente dei servizi segreti, poi un altro e un altro ancora. Era chiaro che gli uomini di Borz non erano mai saliti fin lass, e probabilmente non ne avevano mai avuto lintenzione.
Il ceceno lo aveva fregato. Forse Nazyr si era accorto del suo interesse per il Thoroughbred Club, la prima volta che si erano incontrati, e lo aveva riferito a Borz. O forse non si era mai fidato di lui. In ogni caso, in quel momento i ceceni stavano piazzando in un punto diverso lordigno mortale che avrebbe fatto saltare la tribuna donore.
Prima di iniziare la discesa, Bourne guard dallaltra parte della pista. Aashir era ben nascosto, ma lui sapeva esattamente dove guardare e riusc a individuarlo. Sembrava concentrato sugli spalti che si trovavano di fronte a lui.
Jason cerc di ricordare la pianta del club. Qual era il posto pi probabile per piazzare lordigno? Il punto pi pericoloso, da cui si poteva uccidere il maggior numero di persone sulle gradinate? Le gradinate stesse. Ovvio! La bomba sarebbe stata piazzata sotto la tribuna.
Facendo affidamento su quel che ricordava della cartina, Bourne scese e percorse le gallerie riservate alla manutenzione e alla sicurezza. Per tre volte dovette fermarsi e nascondersi per non essere visto dalle guardie, ma alla fine trov il condotto giusto. Sopra la sua testa sentiva il boato degli spettatori, e il loro calpestio sembrava un piccolo, continuo terremoto.
Apr una porta e si trov faccia a faccia con uno dei ceceni. Il soldato fu cos sorpreso di vederlo che esit per un attimo. Bourne cerc di dargli una botta sul collo col taglio della mano per fargli perdere conoscenza, ma laltro lo aggred e lo scaravent contro la parete, spingendogli il fucile contro il petto. Bourne lo colp con entrambe le mani ai lati del collo. Gli occhi del ceceno si rovesciarono verso lalto e lui croll a terra. Bourne continu la sua avanzata, semiaccovacciato, e inciamp nei cadaveri di due guardie. Non si ferm.
Il passaggio era illuminato da alcune lampadine fluorescenti protette da una gabbia metallica. Sopra la sua testa cera il supporto di cemento delle tribune, sostenute da una impalcatura di travi dacciaio. Bourne guard verso lalto. Vide una figura piegata sopra un oggetto nero che assomigliava alla cassetta degli attrezzi di un elettricista. Era di metallo, o forse di plastica lucida. Il tizio la appoggi su una delle travi laterali. Sembrava molto pesante. Bourne sent un brivido lungo la schiena. Era possibile che la bomba fosse piena di esplosivo ad alto potenziale, in grado di distruggere il cemento rinforzato degli spalti.
Bourne sapeva dovera seduto il presidente, e quello era il posto perfetto per collocare lordigno. Allung le braccia, si appese a una delle barre di acciaio e inizi la risalita verso il livello al quale si trovava lattentatore. La luce diminuiva e le ombre diventavano sempre pi fitte.
Le dita del terrorista erano lunghe, bianche, ossute e si muovevano con agilit. Bourne si avvicin in silenzio, ma laltro avvert la sua presenza. In un attimo, estrasse un coltello a serramanico e lo scagli con precisione mortale.
Bourne ruot verso sinistra, la lama tagli la stoffa della manica destra e poi continu la sua traiettoria precipitando nelloscurit.
Con un ultimo balzo si port al livello della bomba. Il ceceno alz il busto, tenendo le ginocchia piegate. In mano stringeva una pistola, pronto a sparare nel momento in cui il suo avversario avrebbe fatto la prima mossa. A un metro di distanza, Bourne si ferm di colpo. Il ceceno, colto di sorpresa, gli salt addosso, un po goffamente, ma lo slancio avrebbe comunque potuto fracassargli le costole se non avesse indossato il corpetto di protezione. Bourne si rannicchi e il ceceno, vedendolo in difficolt, lo colp con forza, ma Bourne gli afferr un braccio e lo torse in una mossa di aikido che fece perdere lequilibrio al suo avversario.
Il ceceno cadde sulla schiena, in parte fuori dalla putrella, e Bourne pot colpirlo allo sterno due volte. Ma luomo riusc a rialzarsi di scatto e inizi a tempestare Jason di pugni e calci, facendolo arretrare di un passo, poi di un altro. Un piede scivol fuori dalla trave, e per un attimo rimase sospeso nel vuoto. Il ceceno cerc di approfittare del vantaggio, ma Bourne riusc a ruotare su se stesso e gli offr il fianco sinistro, schivando il colpo, poi lo afferr per il polso e si riport in equilibrio sulla barra dacciaio sfruttando il peso del suo avversario.
I due si fronteggiarono: il ceceno non era molto alto, ma era ben piantato, muscoloso, e aveva braccia solide come marmo. La mossa di aikido lo aveva colto di sorpresa e adesso aveva assunto un atteggiamento pi cauto. Non si sarebbe fatto fregare una seconda volta. Finse di buttarsi a destra, poi attacc Bourne da sinistra. Si scambiarono una serie di colpi violenti, finch la distanza tra loro si ridusse e si ritrovarono avvinghiati in un abbraccio mortale.
Il ceceno si liber per primo e colp subito lavversario senza rendersi conto che era proprio quello che laltro voleva. Bourne si spost di lato e luomo non riusc a frenare lo slancio, e perse lequilibrio. Jason lo afferr per scaraventarlo gi, ma il ceceno riusc a girarsi sulla schiena e ad agganciargli un piede dietro il ginocchio, facendogli mancare lappoggio.
Jason cerc di liberarsi, ma il ceceno lo respinse e lo fece cadere. Riusc ad afferrare la trave laterale e a rimanere appeso, in equilibrio precario, mentre lattentatore provava ad arrampicarsi di nuovo verso il punto nel quale aveva lasciato la bomba.
Bourne inizi a oscillare, avanti e indietro, finch i suoi piedi agganciarono la trave che si trovava alla sua sinistra. Moll la presa con le mani e flett le ginocchia. Con la forza delle gambe si lanci verso lalto, verso il terrorista. Lo raggiunse, ma la suola dello stivale colp lordigno e lo fece cadere dalle mani del ceceno. Lui riusc ad aggrapparsi alla trave, ma la bomba colp una putrella e poi precipit verso il basso, tra le maglie di quella ragnatela dacciaio.
Stretta tra le braccia del presidente, Camilla reag nellunico modo che le venne in mente: gli rifil una ginocchiata allinguine. Magnus la lasci andare e si accovacci con un lamento. Rimase in quella posizione, dondolando avanti e indietro, con le mani sui genitali.
Alz gli occhi verso di lei. Perch? Il suo volto e la sua voce avevano perso ogni traccia dellinflessione impostata che Anselm e i papaveri di Gravenhurst gli avevano insegnato. La maschera imperiale era caduta e aveva svelato il vero volto delluomo, come alla fine di una tragedia greca. Per la prima volta, lui era nudo davanti a lei.
Cam, io sono innamorato di te mormor lui, come un Romeo instupidito dallamore.
Lei si accovacci davanti a lui. Bill, sei il presidente degli Stati Uniti dAmerica. Sei sposato e hai due splendidi figli.
Uno dei quali  al corrente della nostra relazione replic lui tristemente.
Cosa? domand Camilla, come Giulietta. Chi?
Secondo te? Quella sveglia. Charlie. Le rivolse uno sguardo implorante. Cam, ha capito che tipo di uomo sono. Non si fider pi di me.
Camilla scosse la testa. Bill, non puoi saperlo.  giovane, hai tempo per recuperare la situazione.
Camilla, ma io voglio te. Soltanto te.
Ma tua moglie
Magnus fece un gesto con la mano come per allontanare quellobiezione. Io e Maggie non parliamo da mesi. E quanto al sesso
Basta cos, Bill.
Era pi di quello che Camilla fosse disposta ad ascoltare. Non voleva essere coinvolta nei problemi sessuali del presidente. Prima di tutto, conosceva la sua avidit da quel punto di vista. Di l a una settimana, o un mese, si sarebbe infatuato di unaltra e lavrebbe tradita. In secondo luogo, Camilla aveva deciso di allontanarsi il pi possibile da Washington. Quello sarebbe stato il suo ultimo incarico e non avrebbe permesso a Bill di convincerla ad accettarne un altro.
Si alz e si allontan dalle sue braccia tese, dalle dita che cercavano di afferrarla.
Cam, per favore! Non puoi lasciarmi cos!
Suo malgrado, lei si chin a guardarlo. Il lungo rigonfiamento del fallo presidenziale era fin troppo visibile. Quando gli pass di fianco, lui cerc di afferrarla per la caviglia, ma Camilla si era aspettata una mossa del genere ed evit la sua mano alzando la gamba con un movimento elegante. Le dita del presidente si strinsero intorno al nulla, e lui sospir profondamente.
Cam, dove vai? Non lasciarmi. Ho bisogno di te. Non riesco a dormire n a pensare ad altro. Voglio solo te.
Bill, non ti rendi conto di quello che dici.
Ne sei sicura? chiese lui con tono ostile e petulante, come un bambino al quale hanno rubato il giocattolo. Ti dar tutto quello che vuoi. Qualsiasi cosa. Basta che tu me lo chieda. Sono il presidente degli Stati Uniti, posso fare qualsiasi cosa per te.
Cam aveva gi la mano sulla maniglia, ma si volt. Bill, so che non ci crederai, ma non voglio niente di quello che tu puoi darmi.
Era una battuta perfetta per luscita di scena. Ma quando apr la porta avvert un odore familiare. Ebbe il tempo di vedere tre agenti dei servizi segreti lungo il corridoio, ma subito dopo fu colpita al petto.
Fece un passo indietro, perse lequilibrio e cadde, il cuore che batteva allimpazzata. Poi svenne.

58
In quel momento il problema non era pi il ceceno ma la bomba, che si trovava dieci metri sotto di loro, incastrata tra una trave e un puntone di supporto. Non era esplosa, ma se fosse caduta il meccanismo di innesco avrebbe potuto attivarsi, spazzando via sia lui che il terrorista.
La folla esultava e il movimento delle tribune scuoteva i sostegni di acciaio. Camminare sulle travi coperte di frammenti di metallo era diventato ancora pi difficile. Un passo falso e sarebbe stata la fine.
Il ceceno aveva capito che Bourne indossava un corpetto protettivo sotto la casacca e aveva cambiato tattica, puntando al collo e alla testa. Mentre Jason cercava di raggiungere la bomba, lattentatore aveva guadagnato terreno e alla fine riusc a gettarsi su di lui, immobilizzandolo sotto il suo peso. Bourne aveva avuto appena il tempo per voltarsi, in modo da poterlo contrastare faccia a faccia. Il terrorista brandiva un push dagger la cui lama era sempre pi vicina agli occhi di Bourne. Lo fer alla radice del naso e lo fece sanguinare: un altro fendente e non ci sarebbe stato pi nulla da fare.
Bourne prese una manciata di schegge di metallo e le lanci in faccia al ceceno, che istintivamente si strofin gli occhi, con il risultato di peggiorare la situazione. Il dolore e il sangue lo accecarono, e Bourne ne approfitt per spingerlo gi dalla trave.
Il rumore della caduta fu coperto dalle grida di giubilo degli spettatori. Alcuni dignitari dovevano aver raggiunto la tribuna presidenziale.
Bourne si avvicin alla bomba e vide, sotto di lui, il corpo esanime dellattentatore. Si concentr sullordigno. Conteneva dodici fili, era totalmente diverso da quello che aveva trovato sullaereo.
Separ i rossi dai neri e osserv linterno, ma non vide materiale esplosivo. Era difettoso? No. Era una bomba finta. Ma perch?
Uno specchietto per le allodole.
Bourne rimase accovacciato per un momento. Se il piano di Borz e di El Ghadan non prevedeva di far saltare in aria le tribune, allora di cosa si trattava? Bourne ricord che El Ghadan non aveva avuto nulla da dire circa la sua decisione di cercare un fabbricante di esplosivi a Damasco e in Afghanistan. Era uno stratagemma per tenerlo lontano dalle forze di sicurezza?
Forse.
Ma questo avrebbe escluso che El Ghadan fosse un figlio di puttana, spinto dallodio nei confronti di Bourne e del presidente degli Stati Uniti.
Bourne non se la beveva. Si ricord della mappa che aveva preso nellufficio di Nazyr: oltre al sistema di irrigazione della pista, indicava altri elementi, apparentemente stanze per la manutenzione. Erano piccole, senza finestre e con una sola uscita. Perfette per custodire un prigioniero, pens Bourne.
Doveva succedere, prima o poi, e Soraya si stupiva di quanto tempo ci fosse voluto, ma alla fine Sonya ebbe un crollo. A parte le uscite per andare al bagno e alle docce, erano chiuse in quella stanza da una settimana, o forse pi. Soraya aveva fatto del proprio meglio per distrarre la bambina con le fiabe persiane, per fare in modo che i personaggi fantastici delle storie le permettessero di spaziare su un orizzonte pi vasto. Ma alla fine la bimba era arrivata al punto di non ritorno, e le coccole non bastavano pi.
Era stata lapparizione di Rebeka a far precipitare la situazione.
Lei pu andarsene quando vuole. Perch noi non possiamo? chiese tra i singhiozzi.
Cera unottima spiegazione, ma una bambina di due anni non avrebbe capito.
La prese in braccio, le accarezz i capelli e le sussurr parole dolci, ma Sonya era troppo sconvolta. Scoppi in un pianto straziante.
Fu allora che Islam entr nella stanza. Si avvicin alla bambina, si inginocchi accanto a lei e cerc di farla ragionare. Ma era lapproccio sbagliato. Soraya sapeva che Sonya aveva superato il confine che tutte le madri temono ed era finita in un luogo dove ogni parola sarebbe stata inutile. Soltanto una sensazione fisica lavrebbe calmata.
Devo portarla fuori di qui annunci alzandosi in piedi.
Islam si mise tra lei e la porta. Sai che non  possibile.
Allora ti chiedo una cosa impossibile. Non per me, ma per Sonya. Lo vedi come sta? Lunico modo per calmarla  portarla fuori di qui. Adesso.
Islam guard Sonya, scossa da un pianto isterico.
Se non la smette, dovr legarla e imbavagliarla.
Non pensarci nemmeno disse Soraya con voce dura, sovrastando gli strilli della figlia. Se lo fai, non sar pi la stessa. Vuoi questa responsabilit sulla coscienza? La responsabilit di aver fatto impazzire un bambino?
Islam si pass una mano sulla fronte. Indic la pistola che portava al fianco. La vedi questa?
S, la vedo.
Sai a cosa serve.
Certo che lo so.
Tienilo a mente. Fece un gesto con la mano. Andiamo! Dieci minuti allaria aperta. Sollev la pistola. Ma non uno di pi.
Bourne si lasci guidare dallolfatto. Pochi minuti prima, il corridoio nel quale si trovava era stato inondato di gas. Gir langolo e vide alcuni agenti dei servizi segreti stesi a terra. Avanz con cautela. In fondo al passaggio cera una delle stanzette che aveva visto sul frammento della mappa del club.
Guard i cadaveri. Portavano i segni dellasfissia, ma qualcuno aveva tagliato loro la gola, come se chiunque li avesse uccisi avesse voluto infierire su di loro. Aveva appena oltrepassato il terzo agente quando fu colpito con forza allorecchio destro e cadde sul pavimento a faccia in gi. Prima che potesse toccare terra aveva gi perso i sensi.

59
Quando si svegli era nel bel mezzo di un set cinematografico con tanto di riflettori e di fondali dipinti. Di fronte a lui, a qualche metro di distanza, vide un microfono collegato a una costosa videocamera. Lui era uno degli attori protagonisti. Laltro, seduto accanto a lui, era il presidente degli Stati Uniti.
Bourne era seduto e aveva i polsi legati da una fascetta di plastica. Il presidente era immobilizzato nello stesso modo. Il fondale rappresentava una caverna dipinta in maniera sorprendentemente realistica. Chiunque avesse visto il video, avrebbe pensato che era stato girato molto lontano da Singapore: tra le montagne dellAfghanistan o del Pakistan occidentale. In un angolo Bourne vide il suo corpetto protettivo, che qualcuno doveva avergli sfilato mentre era privo di sensi.
Cerano tre uomini nella stanza: Borz e altri due che credeva di essersi lasciato alle spalle allingresso del club. Adesso era chiaro che gli avevano raccontato soltanto bugie, e che la finta bomba era uno stratagemma per tenerlo lontano dallevento principale: un atto di terrorismo cos terribile che non era riuscito nemmeno a ipotizzarlo. Nel repertorio dei terroristi cerano attacchi su larga scala, ma niente poteva competere con lesecuzione pubblica del presidente degli Stati Uniti dAmerica.
La sua attenzione fu attirata dalla donna che si trovava a terra, in disparte. Chi era? Cosa ci faceva l dentro con il presidente? Era il suo addetto stampa, o aveva finto di adescarlo per attirarlo l dentro? Unaltra tessera del puzzle and a posto.
Quante vite hai? gli chiese Borz, chinandosi in avanti per guardarlo in faccia. Credo che lo scopriremo presto. La tua morte avverr in questa stanza e servir per uno scopo pi alto.
Il presidente era ancora svenuto. Bourne sapeva che non avrebbero iniziato finch non avesse ripreso conoscenza e capito dove si trovava. Borz si avvicin e tir fuori un astuccio di cuoio simile a una scatola per sigari. Conteneva alcune siringhe. Ne prese una, la infil nel braccio di Magnus e abbass lo stantuffo. Dopo alcuni istanti, il presidente si mosse, sollev la testa e spalanc gli occhi.
Cosa diavolo sta succedendo? chiese con tono di voce imperioso.
Secondo lei? rispose placidamente Musa. Presidente Magnus, stiamo per entrare nella storia. Lei e il pi famoso tra i suoi assassini a pagamento sarete decapitati in diretta. Tutti sono capaci di piazzare una bomba o di spedire un attentatore suicida in mezzo alla folla, ma quello che sta per succedere  un vero e proprio atto di teatro terroristico: il cosiddetto leader del mondo libero decapitato davanti a milioni di persone che assistono alla sua meritata umiliazione. I cittadini degli Stati Uniti rimarranno traumatizzati per anni.
Mio Dio! Non potete farlo! grid il presidente, sconvolto, con gli occhi fuori dalle orbite. Si volt verso Bourne.  un imbroglio! Non so chi diavolo sia questuomo, ma sono certo che non  sul libro paga degli Stati Uniti.
Musa scoppi a ridere. La smetta, presidente Magnus, non  bello morire con una bugia sulle labbra.
 la verit protest il presidente. Il sudore gli imperlava la faccia, macchiando il colletto della camicia bianca. Dovete credermi!
Credere a una bugia americana? Musa continu a ridere e fece un cenno al tizio che manovrava la videocamera. Ma  il momento di andare in onda. La fine dellegemonia americana sta per arrivare.
Ci vorranno un paio di minuti per collegarsi alla rete di Al Jazeera precis il cameraman.
La ragazza si mosse.
Camilla! Stai bene? chiese il presidente, concentrandosi su di lei. Non ricevette alcuna risposta e imprec a bassa voce.
Ci siamo quasi. Ma cosa sta facendo lassassino? domand loperatore.
Musa guard Bourne, che si era piegato su se stesso.
Tiralo su! Deve essere inquadrato mentre gli tagliamo la testa ordin Musa allaltro uomo.
Il ceceno si avvicin a Bourne, lo afferr per i capelli e gli sollev la testa. Jason borbott qualcosa in russo, il ceceno si abbass per sentire meglio e lui gli diede una testata in faccia. Luomo barcoll e croll accanto a Camilla con il volto coperto di sangue.
Musa si lanci su Bourne mentre il cameraman estraeva la .45 che portava al fianco e teneva sotto tiro i prigionieri. Era cos concentrato sui due uomini che non si accorse di Camilla, che era riuscita a impadronirsi dellarma del ceceno caduto accanto a lei. Us entrambe le mani, appoggiandosi sui gomiti per avere maggiore stabilit. Il narcotico che le avevano iniettato stava ancora facendo effetto: la vista andava e veniva, e sentiva un ronzio come di voci umane che gridassero da lontano.
Ma era unagente ben addestrata e fece ricorso a tutti gli insegnamenti che aveva ricevuto. Prese la mira, respir profondamente e tir il grilletto. Il primo proiettile colp il cameraman al fianco, il secondo lo fece cadere a terra, in un lago di sangue.
Bourne era pronto a reagire allassalto di Musa. Punt i piedi e poi si scaravent allindietro con tutta la sua forza. Lo schienale della sedia sbatt contro il muro di cemento e si ruppe, proprio come sperava. Con le braccia finalmente libere, sollev le ginocchia e fece passare le mani sotto i piedi. Musa estrasse la pistola e Bourne gli lanci uno dei pezzi dello schienale, colpendolo al mento. Musa barcoll ma non lasci andare larma e fece fuoco.
Bourne si era gi spostato ed evit il proiettile. Sollev le braccia e abbass i pugni sul cranio di Musa, in corrispondenza della fontanella. Il colpo avrebbe fatto crollare anche un toro, ma il ceceno rimase in piedi.
La pistola non gli serviva pi. La lasci cadere a terra e us le mani per colpire lavversario. Bourne, con i polsi legati, era in una posizione di netto svantaggio.
Vediamo come te le cavi senza il corpetto gli sussurr Musa. Gli infil le dita sotto lo sterno e con laltra mano cerc di colpirlo sullorecchio, costringendolo ad arretrare. Bourne cerc di parare la mossa sollevando un gomito, ma con i polsi legati fu costretto ad alzare entrambe le braccia, scoprendo il torace. Musa lo colp con un pugno appena sopra il cuore. Era una vecchia mossa del KGB per interferire con lattivit elettrica del cuore e provocare un infarto.
Bourne sent che il battito si fermava, quasi sospeso nel tempo, e poi fluttuava, come se avesse perso il suo ritmo naturale. Il respiro era caldo e amaro in gola, i suoi polmoni sembravano saturi di gas velenosi.
Con un disperato sforzo si impose di ignorare i sintomi e si concentr su Musa. Riusc a passare i polsi legati dietro al suo collo e applic una violenta torsione, costringendolo a voltarsi. La fascetta di plastica affond nella gola del ceceno.
Gli tir la testa allindietro con tutte le forze che gli rimanevano e poi, aiutandosi con il petto, premette per cercare di svuotargli i polmoni dallossigeno, finch il volto delluomo non si fece paonazzo e congestionato.
Musa apr la bocca in uno spasmo incontrollato, mentre cercava disperatamente di inspirare, invano. Infine, uno strano sorriso si dipinse sul suo volto.
Non lo saprai finch non sar troppo tardi bisbigli in russo.
Il ceceno si accasci contro Bourne, che sollev le braccia e si spost di un passo lasciandolo cadere a terra.

60
Per la prima volta nella sua vita Magnus, legato alla sedia, non sapeva cosa dire. Continuava ad aprire e chiudere la bocca come un pesce fuor dacqua. Si sentiva in disordine, una sensazione che non aveva mai provato, neppure dopo il sesso, che per lui era sempre un atto di potere, dominazione e distruzione. La morte esplodeva intorno a lui, ma non riusciva a rendersene pienamente conto, come se la sua mente si fosse rifugiata in un luogo lontano in cui era ancora il presidente degli Stati Uniti, poteva dare ordini a tutti e controllare ogni minimo dettaglio di ci che accadeva.
In quel momento Aashir apparve sulla soglia, e vide il cadavere di Musa tra s e Bourne. Rimase immobile di fronte alla carneficina che si era consumata nella stanza. Camilla, ancora sdraiata a terra, vide in lui un potenziale pericolo. Punt la .45 e mir al cuore, ma un istante prima che premesse il grilletto Bourne si mise a urlare.
Non sparare! Non sparare!
Camilla sollev la pistola. Rimase in posizione di tiro, ma lo sforzo era stato eccessivo. Ricadde sul pavimento, ansimante.
Bourne frug tra i vestiti di Musa finch non trov lastuccio di cuoio. Prese una siringa, rimosse il cappuccio protettivo e iniett il contenuto nel braccio della donna.
Cosa ci fai qui? chiese, mentre aspettava che lei si svegliasse.
Non era chiaro se si fosse rivolto al presidente o ad Aashir, ma fu il ragazzo a rispondere.
Borz mi aveva ordinato di sparare ai dignitari che si trovano nella tribuna presidenziale mormor, poi estrasse un coltello e tagli la fascetta che bloccava i polsi di Bourne. Non ce lho fatta.
Non dovevi sparare proprio a nessuno replic Bourne mentre aiutava Camilla a riprendersi. Borz intendeva usarti come diversivo. Avrebbe fatto una telefonata anonima alla polizia avvertendola della tua presenza. Mentre gli agenti procedevano al tuo arresto, tutto sarebbe avvenuto in questa stanza.
Aashir abbass le spalle e si appoggi alla parete, come se le gambe non lo reggessero pi. Niente  mai come sembra mormor rivolto a se stesso.
Libera il presidente gli ordin Bourne.
Magnus si ritrasse istintivamente. Tenete quel fottuto arabo lontano da me! Cos, un iraniano come El Ghadan?
 giordano. Senza farsi vedere da Magnus, Bourne fece cenno al ragazzo di tacere.
Iraniano, giordano, che differenza fa? replic Magnus con una smorfia di disprezzo.
Tanto per iniziare, i giordani sono arabi e gli iraniani sono persiani.
Un jihadista  un jihadista. Vogliono soltanto ucciderci.
Non tutti puntualizz Aashir.
E tu che ne sai, ragazzino?
Aashir non comment. And alle spalle di Magnus e gli tagli la fascetta. Il presidente port la braccia in avanti con un lamento e inizi a massaggiarsi i polsi per ripristinare la circolazione.
Aashir si allontan da lui, temendo la sua reazione. Non posso credere a quello che Borz intendeva fare qui dentro.
Sempre ammesso che fosse il vero Borz replic Bourne.
Cosa intendi?
Borz  il pi grande trafficante darmi del mondo. Credi davvero che un uomo della sua statura rischierebbe la vita sul campo? Bourne scosse la testa e aiut Camilla a rimettersi in piedi. Non so chi fosse quel tizio, ma scommetto qualsiasi cifra che Ivan Borz si trova al sicuro, in Russia o in Cecenia, o in qualsiasi posto che lui consideri la sua tana.
Aashir fiss a lungo il cadavere e poi si avvicin alla videocamera per spegnerla. Dopodich si acquatt accanto al falso Borz e inizi a perquisirlo alla ricerca di un documento didentit.
Non troverai niente.
Ma il ragazzo era giovane e pieno di illusioni, e continu a frugare nelle tasche. Non c niente. Niente di niente ammise alla fine.
Il presidente si alz in piedi e si avvicin a Camilla con le gambe che gli tremavano. Stai bene? Lei non rispose. Lui cap che non era il caso di insistere e cambi argomento. Conosci questuomo?
Lei fece un passo indietro. Non avvicinarti, Bill, per favore.
Il presidente la guard, tetro in volto. Ho rovinato tutto.
Dobbiamo andarcene da questa stanza. Subito ordin Bourne.
Non vado da nessuna parte, finch lei non avr risposto alla mia domanda.
Camilla rimase a lungo in silenzio, fissando Bourne con unespressione incuriosita. Non lo conosco, ma ho visto la sua fotografia. Credo che sia Jason Bourne.
Impossibile! esclam Magnus.
Ma nessuno lo stava ascoltando.
Ero qui per proteggere il presidente da te, per evitare che lo uccidessi spieg Camilla a Bourne. Sono stata addestrata per infiltrarmi come fantino. Dovevo perlustrare il luogo e scovarti.
 pi facile credere che quelluomo fosse il vero Ivan Borz. Jason scosse la testa. Unaltra manovra diversiva, ma dalla parte opposta: da Washington. Probabilmente i tuoi capi ti hanno mandata qui perch tu fossi uccisa insieme a me.
Lo so. Ho visto il dossier e ho ascoltato la registrazione di una conversazione tra Marty Finnerman e Howard Anselm. Volevano che il loro cecchino, Kettle, ci uccidesse entrambi.
Me ne sono occupato io afferm Magnus.
Non era vero, pens Camilla. Era stata lei. Ma rimase in silenzio, decisa a lasciargli almeno quella soddisfazione.
Anselm e Finnerman sono stati presi in custodia aggiunse il presidente.
Bourne scavalc il cadavere, si avvicin alla porta e la apr. C unaltra stanza lungo il corridoio, alcuni metri pi avanti. Quando Magnus accenn a seguirlo, Bourne aggiunse: Si prepari, Magnus. I suoi uomini sono stati uccisi.
Superarono i cadaveri e si diressero rapidamente verso la stanza indicata da Bourne. A met strada, Magnus sfior il braccio di Jason per attirare la sua attenzione. Rallentarono e rimasero indietro di qualche passo.
Non posso stare in una stanza chiusa con quel con quellarabo.
Gli parli, Magnus. Forse potr imparare qualcosa da lui.
La stanza era pi piccola dellaltra e sembrava lufficio di un supervisore. Cera un tavolo di metallo e alcune sedie, oltre a tre armadietti lungo la parete. Bourne accese la luce.
 possibile ammise Magnus. Forse ha ragione. Il fatto  che non posso permettere che il processo di pace sia ostacolato. Mi cercheranno. Forse sono gi preoccupati per la mia assenza. Lallarme arriver fino a Washington. Cerano gi tensioni tra i partecipanti, e adesso? Se non sar l a guidarli
Camilla lo interruppe. Ci sono alcune cose che devi sapere.
Cam, temo che dovrai aspettare.
No, non posso. Gli riport la conversazione che aveva origliato tra Hunter Worth e Vincent Terrier. Bill, sai che ho unottima memoria. Queste sono le parole di Vincent Terrier: Io lavoro nellAmerica vera, quella che i civili non vedono. Per questo ho capito che  guidata da una burocrazia di guerrafondai, ormai cos radicati che nessun presidente e nessun partito politico potranno mai sconfiggerli.  diventata permanente. E so anche che il cuore di questa burocrazia  un posto che si chiama Gravenhurst.
Per lamor di Dio! esclam Magnus.
Bourne conosceva Gravenhurst. E sapeva che sia Magnus che Howard Anselm venivano da l.
Bill, qualunque cosa tu creda di conoscere su Gravenhurst,  una facciata ben confezionata.
Avanti, Cam! Non pu essere vero.
Ma Camilla prosegu senza lasciarsi scoraggiare. Terrier ha detto che Gravenhurst  molto pi di un think tank conservatore pieno di laureati di Yale: non ci sono ex studenti, ma membri a vita, che occupano i gradini pi alti della politica, dellindustria e dellesercito. Sono fanatici, inchiodati alla propria ideologia come i jihadisti di El Ghadan.
 incredibile sbott Magnus sdegnato.  assurdo! Ma la sua espressione si era rabbuiata, come se la sua mente avesse iniziato a fare due pi due.
C di peggio. Secondo Terrier, la tua iniziativa di pace  destinata a fallire. E sai perch? Perch i membri di Gravenhurst hanno troppo da guadagnare dalla guerra. La pace  una maledizione per loro.
Non credo a una sola parola. Terrier e tutti quelli come lui non sanno far altro che mentire ribatt Magnus, secco.
A differenza del suo capo di gabinetto e del sottosegretario alla Difesa puntualizz Bourne.
A sentire Cam, questo tizio era cos pazzo da complottare per farmi uccidere!
Perch, Anselm e Finnerman non hanno complottato contro di te? osserv Camilla.
Il presidente sembrava sconvolto. Ma non era ancora pronto a cedere. Gravenhurst  unistituzione prestigiosa e ha sempre dato alla nostra societ un contributo inestimabile protest con un gesto secco della mano. E conosco tutti quelli che ci lavorano.
Forse non cos bene. A quanto pare la struttura  marcia fino al midollo.
Magnus fiss Bourne per un istante, poi sospir, sconfortato, e si appoggi allo schienale. Cristo, se tutto questo  vero Si pass le mani tra i capelli. Che cosa devo fare?
Faccia del suo meglio per trovare un punto dincontro tra palestinesi e israeliani. Una base di partenza per il futuro  meglio di niente. Poi, quando torner a Washington, cerchi persone di cui si possa fidare e faccia un bel repulisti.
Camilla, mi aiuterai?
Lei scosse la testa. No, Bill. Ho chiuso con questa vita. Dovrai cavartela da solo.
Il volto di Magnus era stremato. Aveva affrontato la morte, certo, ma ci che davvero lo aveva distrutto era stato rendersi conto della propria vulnerabilit. La sensazione di potenza che aveva provato in albergo, qualche ora prima, era evaporata in pochi minuti. E Camilla era diventata distante, fredda e intoccabile.
 per quello che  successo prima? le chiese, con la voce spezzata.
No, Bill. Che tu ci creda o no, la mia decisione non ha nulla a che vedere con te rispose lei, dura.
Cam, ho commesso alcuni errori. Il mio giudizio mi sono comportato in maniera meschina.
Dovresti dirlo a tua moglie e ai tuoi figli.
Magnus le rivolse uno sguardo colmo di dolore. Cam, siamo alla fine o allinizio?
Questo dipende da te, Bill.
Dipendeva da lui. Allimprovviso ne era consapevole. Era come vedere la luce di un faro in mezzo alla tempesta. Doveva raddrizzare la barca prima che si capovolgesse. Va bene. Chiam a raccolta tutte le sue forze per riprendere il controllo di s. Era il presidente, e doveva comportarsi da presidente, nonostante tutto. Ho un impegno a cui non posso mancare. Per troppo tempo ho lasciato che fossero gli altri a prendere decisioni al posto mio.
Questo faceva di lei il presidente perfetto per i ricconi di Gravenhurst comment Bourne.
Magnus lo fiss a lungo. Improvvisamente si rendeva conto di essersi comportato come uno stupido. Rabbrividisco al pensiero che voi due possiate avere ragione. Si batt le mani sulle cosce e si alz in piedi. A ogni modo,  arrivato il momento che io esca da questo inferno e torni alla mia vita. Dopotutto, ho un processo di pace da negoziare.
Bourne si mise davanti alla porta. Magnus,  fondamentale che lei non si mostri in pubblico nei prossimi minuti.
Non penso proprio. Ora che la paura era passata stava recuperando i suoi modi autorevoli. E non mi piace che lei si rivolga a me in questo modo. Io sono il presidente degli Stati Uniti.
Lei sarebbe morto, se io non le avessi salvato la vita. Qui dentro, lei  quello che io le dico di essere.
Un lampo di indecisione attravers lo sguardo del presidente, mentre combatteva tra pensieri contrastanti. Non gli piaceva quella situazione, ma allo stesso tempo non aveva scelta.
Magnus, lei vuole sapere cosa ci faccio qui. El Ghadan ha rapito una famiglia nei dintorni di Parigi; si tratta di un funzionario del ministero degli Esteri francese di nome Aaron Lipkin-Renais. Sua moglie  una dei vostri. Soraya Moore, ex codirettrice di Treadstone. Hanno una figlia di due anni, Sonya. Soraya  una vecchia amica. El Ghadan le tiene in ostaggio, e io avrei dovuto ucciderla in cambio della loro liberazione. O almeno, questo  quello che mi ha detto, ma mi ha imbrogliato. Il vero piano era farmi arrivare qui perch noi due potessimo essere giustiziati in mondovisione.
Cal un silenzio teso e sgradevole. Bourne era consapevole della presenza di Aashir: lo straniero, lestraneo. Si era trovato ad assistere al peggio della cultura occidentale, con la sua avidit, la sua venalit e le sue menzogne. Ma sul volto del ragazzo non si leggeva il disgusto, e neanche il ghigno soddisfatto del fanatico. Stava ascoltando, e la sua espressione diventava sempre pi seria.
Adesso siamo qui, in questa stanza concluse Bourne. Magnus, io le ho salvato la vita, lho consigliata sul da farsi e non ho alzato un dito per ucciderla.
Magnus guard nervosamente Camilla, che rispose con unalzata di spalle come per dirgli che non poteva negare la realt.
Il presidente torn a guardare Bourne. Ha detto che El Ghadan ha rapito anche la bambina?
 cos. Lei deve aiutare gli ostaggi. Se si fa vedere in questo momento
La loro vita sar in pericolo. Ho capito. Scosse la testa. Lei  molto diverso da come la descrivono i dossier. Secondo le mie informazioni lei  un agente corrotto e fuori controllo. Una specie di psicopatico.
Bourne scoppi a ridere. I dossier dei servizi segreti di ogni Paese sono come i libri di storia, vengono sistematicamente riscritti da chi sale al potere. Bisogna sempre prenderli con le molle.
A ogni modo, sono sparito da troppo tempo. Dovr farmi vedere. Prima , meglio .
Camilla gli rivolse unocchiata feroce. E cosa succeder agli ostaggi? Una donna e una bambina di due anni. Devono essere sacrificate?
Dipende replic Bourne. Da Aashir.
Dal giordano? Non capisco.
Ma Bourne non lo stava pi ascoltando. Tu hai capito, vero, Aashir?
Il ragazzo annu. Ci ho pensato. Questo non  il mio mondo, non lo  mai stato.  tempo che torni a casa e affronti mio padre.
Ne sei sicuro?
Aashir annu. S, finalmente ne sono sicuro. Devo cambiare le cose, accettando la possibilit che vadano a finire male.  questo il segreto della vita, non pensi?
Bourne, di cosa sta parlando? chiese Magnus, perplesso.
Jason appoggi una mano sulla spalla del ragazzo. Magnus,  una lunga storia.

61
La vita in cambio della vita. Una vita in cambio delle altre.
Bourne e Aashir arrivarono a Doha il giorno successivo. Avevano lasciato Camilla al Thoroughbred Club: la ragazza aveva insistito per montare Jessuetta nella corsa per la quale si era allenata. Si era ritrovata testa a testa con il cavallo della famiglia presidenziale per tutto il rettilineo, ma aveva perso di unincollatura. Era stata una gara davvero emozionante, e Camilla non disse se aveva trattenuto Jessuetta allultimo momento per non irritare ulteriormente il presidente di Singapore, gi abbastanza offeso dallintollerabile ritardo del suo ospite. E Jimmie Ohrent, che probabilmente conosceva la verit, non rivel mai il segreto.
Devo ammettere che  stato divertente gli confid Camilla al termine della corsa.
Allora fermati qui per un po ribatt lui.
A Doha il sole splendeva, come sempre. Faceva pi caldo che allinferno, ma n Bourne n Aashir sembravano farci caso.
Lo scambio sarebbe avvenuto a mezzanotte, sulla sopraelevata che conduceva alla Perla del Qatar. Bourne aveva deciso lorario, El Ghadan il luogo. Iniziata nel duemiladieci, la Perla del Qatar era una paradisiaca isola artificiale di quattrocento ettari, la cui costruzione sarebbe stata possibile soltanto in Medio Oriente. Gli alberghi, il porto, i centri commerciali e i palazzi non erano ancora completati.
Lampia e sinuosa sopraelevata, invece, era finita. A mezzanotte era completamente deserta. Bourne e Aashir erano arrivati su una Opel grigia presa a noleggio. Dallaltra parte della curva cera un SUV nero.
Sei sicuro di volerlo fare? chiese Bourne.
Me lhai gi chiesto. Non  cambiato niente.
Invece  cambiato tutto. Unidea  diventata realt. Siamo a un bivio, e dopo non potremo pi tornare indietro.
Non voglio tornare indietro. Ho lopportunit di fare qualcosa di importante: far liberare una donna e sua figlia. Posso andarne fiero. Non  abbastanza per compensare quello che ha fatto mio padre, ma
 abbastanza, pi che abbastanza. Si gir verso il ragazzo. Ho un grande debito nei tuoi confronti.
No, sono io che ti devo tutto replic Aashir.
Alle spalle del SUV, le luci degli edifici gi terminati illuminavano la notte. Qua e l si vedevano le sagome di enormi yacht che emergevano dallacqua.
Mezzanotte.
Si apr una portiera del SUV e scese Sara. A Jason parve passato un secolo da quando laveva vista. Fu colpito per lennesima volta dalla sua bellezza e dal suo portamento fiero. Sembrava che la sua presenza fosse sufficiente a far tremolare le luci della sopraelevata, come se si trovassero sul Bifrst, il ponte arcobaleno della mitologia nordica che collegava la Terra ad Asgard, la dimora degli dei.
Rimani dove sei, finch non ti chiamo ordin Bourne ad Aashir.
Usc dalla Opel e si ferm a guardare Sara, poi il SUV. Si diresse verso il veicolo.
Devo vederle ordin a Sara, evitando di chiamarla per nome. Non doveva dare a El Ghadan alcun motivo per sospettare che si conoscessero.
Sono sul sedile posteriore. Stanno bene.
Devo vederle con i miei occhi. La voce di Bourne echeggiava irreale sullacqua scura e liscia come una lastra di ossidiana.
Lui vuole vedere suo figlio.
Bourne si volt e fece un cenno ad Aashir, che scese dallauto.
El Ghadan doveva aver detto qualcosa a Sara, perch lei si gir, chin la testa e invit Soraya a uscire nella notte. Soraya teneva la bambina in braccio. Quando vide Bourne inizi a piangere. Era pi magra e pi pallida di come lui la ricordava, ma non sembrava invecchiata. Anche se sicuramente era diventata pi saggia.
Adesso avvicinati con il ragazzo ordin Sara.
Voglio vedere lui replic Bourne.
Lei lo fiss senza parlare, ma dopo qualche istante si apr la portiera dal lato del conducente e scese El Ghadan. Bourne aveva insistito che venisse da solo, senza autista n guardie del corpo.
Indossava labito tradizionale iraniano. Era pallido come Sara. Si muoveva con una certa rigidit e di colpo Bourne si rese conto di quanto fosse nervoso di fronte alla prospettiva di rivedere il figlio perduto da tanto tempo.
Bourne, dovresti essere morto e io dovrei essere furioso, ma non lo sono. Hai trovato mio figlio e lhai riportato da me. Te ne sono grato.
Ora sussurr Bourne. Aashir fece un passo avanti, portandosi accanto a lui e fronteggiando suo padre. Va tutto bene sussurr Bourne al ragazzo. Sarai con lui tra un attimo.  linizio di una nuova vita, per tutti e due. Si rivolse a El Ghadan. Falle avvicinare.
El Ghadan alz la mano e Sara accompagn Soraya e la bambina lungo la sopraelevata, lontano dal SUV e verso Bourne, che a sua volta si stava avvicinando al punto designato per lo scambio con la mano appoggiata sulla spalla di Aashir.
Jason non perse di vista El Ghadan. Non avrebbe fatto gesti avventati finch la vita di suo figlio fosse stata a rischio, ma poteva tentare di sparare a Soraya allultimo secondo.
Quando lei fu abbastanza vicina le chiese: Come stai?.
Bene, adesso. La voce era forte e sicura, e Bourne ne fu sollevato. La bambina dormiva, ma, come se avesse sentito le parole della madre, si mosse stringendosi pi forte a lei. Adesso che sei qui.
Bourne! Il tono di El Ghadan era aspro e tagliente, come se avesse la gola secca. Mio figlio, per favore.  passato tanto tempo.
Bourne si gir verso Aashir e gli appoggi le mani sulle braccia. Aashir lo baci sulle guance, poi si separarono senza dire una parola. Tutto quello che dovevano dirsi era gi stato detto. Era tempo di dividersi. Aashir sarebbe tornato alla sua famiglia per ricominciare una nuova vita. Forse avrebbe avuto un effetto positivo sul padre, sul suo fanatismo, e avrebbe portato un po di quella modernit con la quale lIslam, come tutte le religioni, doveva fare i conti.
Bourne non aveva detto nulla a Sara ed evit di guardarla, se non con la coda dellocchio. Era ci che El Ghadan si aspettava da lui.
Soraya,  bello rivederti.
Lei gli rispose con gli occhi pieni di lacrime: Grazie, Jason. Nessun altro avrebbe potuto salvarci. Allung la mano e afferr il braccio di Sara. Ma senza Rebeka, non so cosa avremmo fatto.
Bourne fiss Sara per la prima volta e le sussurr: Hai fatto davvero un ottimo lavoro.
Soraya li osserv. Voi due vi conoscete? Sorrise. Avrei dovuto capirlo.
La risata risvegli Sonya. Si gir tra le braccia della madre e guard Bourne in faccia, gli sorrise ed esclam: Mamma, alla fine il genio  arrivato!.
Fu allora che sentirono lo sparo: una detonazione secca che squarci la notte.
Bourne corse verso il SUV. Vide El Ghadan, con la pistola in mano, e Aashir disteso a terra, a faccia in gi. Una pozza di sangue si stava allargando attorno alla sua testa.
Coshai fatto? url Bourne.
Quello che dovevo fare. El Ghadan and verso la portiera del SUV.
Per qualche strano effetto acustico lacqua intorno a loro amplificava le voci. Non avevano bisogno di gridare. Bourne si avvicin, ma non era abbastanza veloce.
Era tuo figlio.
No, Bourne: era un omosessuale. Mio figlio non potr mai essere un omosessuale. Ha portato vergogna sulla mia famiglia, e questo  inaccettabile. Lonore della famiglia deve essere difeso.
E anche la reputazione di El Ghadan.
Come in un sogno, Jason continuava a correre, ma il SUV sembrava non avvicinarsi mai. El Ghadan era gi dietro il volante.
Lo lascio a te, Bourne. Tu gli volevi bene. Io non gliene ho mai voluto.
Lauto era gi in moto. El Ghadan ingran la marcia e part con uninversione a U, lasciando Bourne a piangere la morte di Aashir.

Tre mesi dopo
Abdul Aziz pregava sei volte al giorno. Rivolto verso la Mecca, con la fronte appoggiata al tappetino da preghiera, sentiva la complessa bellezza dellIslam, la bont di Allah, e sapeva di essere benedetto.
Ma quel giorno non si trovava nel suo enorme ufficio n nella lussuosa dimora con le fontane in stile moresco, i ruscelli artificiali e il padiglione allaperto pieno di cedri del Libano. Era in un hammam, nel cuore della medina di Marrakech. Era un luogo tranquillo e rilassante, nonostante il labirinto di strade piene di vita che lo circondavano e la confusione del mercato.
Nel calidarium, seduto di fronte a lui, cera El Ghadan. Sara, in qualit di emissario del jihadista, aveva negoziato un accordo tra i due. Ogni sei mesi, El Ghadan cambiava compagnia di spedizioni. Ne aveva una di propriet, le agenzie Omega e Gulf, ma il volume di armi era troppo rilevante per una sola azienda, e avrebbe attirato lattenzione delle autorit.
Cos El Ghadan aveva deciso di rivolgersi ad Abdul Aziz. Conosceva la sua reputazione, e quando Sara gli aveva proposto di avvalersi dei suoi servizi, lidea lo aveva affascinato. Le operazioni di verifica preliminare erano durate sei settimane, ma El Ghadan ne era rimasto soddisfatto. Aziz aveva suggerito di incontrarsi a Marrakech, in territorio neutro, e in quellhammam, perch era discreto e poco frequentato.
El Ghadan era arrivato con tre guardie del corpo armate fino ai denti, ma Aziz non aveva fatto una piega. Finch la discussione rimane tra noi due, puoi portare tutti i soldati che vuoi.
E tu? La tua sicurezza? aveva chiesto El Ghadan.
Io sono un semplice imprenditore. Non ho bisogno di guardaspalle.
Erano soli nel calidarium, seduti sulla panca con un asciugamano sui fianchi. La stanza era illuminata da alcune candele montate su lampade di ferro battuto in stile marocchino.
Due uomini di El Ghadan controllavano laccesso allhammam, il terzo si era piazzato davanti al calidarium, apparentemente rilassato ma pronto a entrare in azione.
Quella gente era sempre allerta, pens Aziz. Sempre a un passo dal baratro.
Ho proposto un accordo di durata triennale ricord a El Ghadan. Alla fine di questo periodo, se entrambe le parti si riterranno soddisfatte, potremo sottoscrivere un impegno pi lungo.
El Ghadan sorrise. Mio caro Abdul Aziz, non mi interessa un contratto di tre anni, n un accordo di lungo periodo. Ho intenzione di comprare la tua azienda.
Abdul Aziz lo guard, sorpreso. Non  possibile.  unazienda famigliare, lho ereditata da mio padre, e lui dal suo. I miei tre figli lavorano con me e prenderanno il mio posto quando andr in pensione. Non ho mai nemmeno pensato alla possibilit di venderla.
Fino a oggi ribatt El Ghadan con un sorriso. Sono pronto a farti unofferta molto generosa. Pronunci una cifra astronomica. Per la verit, considerando gli utili attuali,  ben pi che generosa. Ma quando avr preso il timone, i profitti raddoppieranno o triplicheranno in pochi anni.  questo che voglio.
Con tutto il dovuto rispetto, non  quello che voglio io.
Lo vedo. Sono pronto a mettere sul tavolo altri duecentocinquanta milioni.
Tu non capisci. Io non sono qui per negoziare. Se non ti interessa la mia proposta, la discussione  chiusa.
Accenn ad alzarsi, ma El Ghadan lo ferm. Siediti ordin in tono perentorio. Aziz sussult.
Scusami si corresse El Ghadan. Fece un gesto con la mano. Ti prego di essere cos gentile da sederti. Sorrise, ma senza alcun calore.
Allora, hai accennato ai tuoi tre figli. Immagino che tu voglia vederli crescere, sposarsi A proposito, Hamad  sposato, ma non ha ancora figli, vero? Dicevo, sposarsi e darti tanti nipoti maschi che si prenderanno cura di te quando sarai vecchio.
Stai minacciando la mia famiglia? chiese Aziz, in tono duro.
Amico mio, io non minaccio nessuno. Sto soltanto immaginando uno dei futuri possibili. Ce ne sono tanti, e potranno portarti prosperit oppure dolore e sofferenza.
Il mio sentiero  determinato dalle mie azioni e dalla benevolenza di Allah.
El Ghadan cerc di mantenere unespressione neutra, ma le emozioni riuscirono a trapelare sul suo volto. Tu non hai paura di me.
No.
E non hai paura di morire.
Quando arriver quel giorno, passer dalle braccia amorevoli della mia famiglia a quelle altrettanto amorevoli di Allah.
E i tuoi figli? Se non fossero pi con te, per consegnarti nelle braccia di Allah?
Aziz disprezzava le parole di El Ghadan e il suo tono sarcastico. Ma forse era cos che parlava chi si trovava sulla vetta del mondo, dopo aver sconfitto tutti i nemici.
Era arrivato il momento, pens.
E cosa mi dici di tuo figlio, El Ghadan? O forse dovrei chiamarti Sameer Sefavid? S, forse  meglio. Cosa mi dici di Aashir? Gli hai sparato in testa. Al tuo stesso figlio.
El Ghadan non riusc ad articolare una risposta. Sembrava pietrificato per la sorpresa.
Non meriti nemmeno di vivere. E vorresti impadronirti della mia azienda.
El Ghadan balz in piedi e chiam la guardia del corpo. La porta si apr e il soldato entr, fece un passo oltre la soglia e cadde a faccia in gi con la nuca insanguinata.
Bourne entr nel calidarium. Sameer, non c pi nessuno ad aiutarti. Adesso sei solo.
El Ghadan guard Bourne, poi Aziz, infine nuovamente Bourne. Era una trappola, fin dallinizio.
S. Ma adesso siamo arrivati alla fine replic Jason.
Mai! El Ghadan afferr un piccolo pugnale che aveva nascosto sotto lasciugamano e tent un affondo, ma Bourne gli afferr il polso ed evit il fendente. Gli mise laltra mano dietro la nuca e lo attir verso di s, finch i loro volti non si trovarono a pochi centimetri luno dallaltro.
Adesso siamo veramente arrivati alla fine riprese Bourne.
El Ghadan trasal. Coshai? Stramazz al suolo senza riuscire a completare la frase.
Bourne guard il mangr, la piccola lama, il serpente nascosto nel braccialetto che Khan Abdali gli aveva donato per combattere loscurit. Il veleno aveva agito allistante.
Abdul Aziz guard Bourne. Adesso ho capito perch era lunico modo per farlo uscire dalla sua fortezza.
Non eri convinto?
Finch non abbiamo iniziato a parlare sul serio. Sorrise. La negoziazione  andata esattamente come avevi previsto.
Alcune reazioni sono del tutto prevedibili. Bourne aiut Aziz ad alzarsi. E adesso fuori di qui, ne ho abbastanza di tutto questo vapore.

Una settimana dopo
Non  stato facile trovare un posto per lui. Dopotutto, non era ebreo e nemmeno arabo spieg Sara.
E neppure iraniano, almeno secondo i loro parametri. Non aveva patria. So come ci si sente replic Bourne.
Erano in piedi davanti alla tomba di Aashir. Era una giornata serena e ventosa. La polvere sembrava portare con s brandelli della storia di antiche civilt, insieme con lodore del sangue dei caduti. Si trovavano nel vecchio cimitero di Mamilla, a Gerusalemme Ovest.
Come se non bastasse continu Sara ignorando le sue parole, era un Sefavid. Furono i suoi antenati a imporre lo Sciismo come religione di Stato dellIran, a dichiarare tutti gli ebrei najis, sporchi, e a espellerli dal Paese.
Hai sentito quello che ho detto?
Sara chin la testa. Certo che ho sentito.
Sopra di loro si innalzava il Monte del Tempio, con i suoi monumenti sacri che risalivano al settimo secolo. Il luogo in cui Ebraismo e Islam si incontravano: la roccia alla quale Abramo aveva legato il figlio Isacco per sacrificarlo a Dio era la stessa dalla quale Maometto era stato assunto in cielo.
Questo non  un problema religioso replic seccamente Bourne.
A Gerusalemme, tutto  un problema religioso.
Lui fiss la tomba senza rispondere.
Comunque sia, ho capito quello che intendevi dire aggiunse Sara.
Lui rimase immobile e a Sara sembr per un istante che non respirasse nemmeno, come se si fosse trasformato in un albero, con le radici affondate nella terra.
Non potevi farci nulla sussurr, con dolcezza. Hai salvato Soraya e Sonya, non  abbastanza?
Non  mai abbastanza.
Lei vide la tristezza sul suo volto. No, hai ragione. Non lo .
Per molto tempo sentirono soltanto il rumore del vento che stormiva tra le foglie. Poi, allimprovviso, una voce infantile inizi a cantare una filastrocca. Una specie di ninna nanna.
Capisco quello che  successo, ma nello stesso tempo c qualcosa che mi sfugge confess Bourne, dopo un lungo silenzio.
Sara gli pass un braccio attorno al fianco e lo attir a s. Considerando chi era, e da dove veniva, non ha mai avuto alcuna speranza di farcela.
 proprio questo che non riesco a capire.
Allora pensa che tu gli hai dato qualcosa di prezioso, che non avrebbe mai creduto di poter avere. Lo hai accettato. Sei stato suo amico e lo hai aiutato a crescere.
Lho aiutato a morire.
No, Jason,  stata una sua scelta. Una decisione da adulto. Aveva capito che era arrivato il momento di chiudere con linfanzia e di ritornare da suo padre.
Cercava solo di adattarsi, ma non apparteneva a nessun luogo.
Proprio cos. Gli prese la mano. Nientaltro. Lo baci sulle labbra.  la fine della storia.
Il bambino continuava a cantare, una nenia malinconica che riecheggiava tra i muri secolari. Ben presto, altre voci si unirono a lui.
...
.
...
FINE.